Icona di successoLa storia di Ugur Sahin e di quando le buone idee avvantaggiano la società

L’immunologo tedesco, figlio di immigrati turchi, è diventato miliardario grazie a un innovativo vaccino contro il Covid-19 ed è stato nominato persona dell’anno dal Financial Times. Una carriera simbolo, fatta di sacrifici e duro lavoro, ricompensata da una ricchezza di cui non bisogna provare invidia ma prendere ispirazione

Ugur Sahin, tedesco figlio di immigrati turchi, è diventato miliardario grazie a un innovativo vaccino Covid-19. La ricchezza è la ricompensa per chiunque abbia buone idee e crei benefici per le persone – indipendentemente dal proprio background.

“Ideas Will Make Your Rich” è il nome di uno dei capitoli del mio libro Dare to Be Different and Grow Rich”, in cui analizzo le storie di vita di imprenditori di successo. Alcuni sostengono che la maggior parte dei ricchi abbia ereditato la propria fortuna – le cifre dimostrano invece il contrario. Secondo Forbes, sette dei dieci americani più ricchi al mondo sono imprenditori che si sono fatti da sé, e solo tre sono degli ereditieri.

Altri dicono che il segreto del successo sia il duro lavoro. A mio parere, l’essere particolarmente operosi ha un ruolo importante nella costruzione di una fortuna personale, tuttavia non mancano persone che passano tutta la vita a lavorare sodo senza mai arricchirsi. Quindi, darsi da fare non è chiaramente il fattore più decisivo per ottenere successo. 

Sono le buone idee che rendono le persone ricche. Il tipo di idee che vanno a beneficio di milioni e milioni di persone. Come le idee immaginate da Sam Walton, che è diventato uno degli americani più ricchi con la sua geniale idea – Walmart – e ha reso possibile ai consumatori di tutta America di beneficiare di acquisti a prezzi più convenienti. Oppure Jeff Bezos, che ha avuto un’idea incredibile con Amazon. O Elon Musk, un uomo che è una fonte di idee sorprendenti. 

Infine c’è chi sostiene che le persone si arricchiscano solo prendendo qualcosa dagli altri. Questo si chiama “pensiero a somma zero”, che Bertolt Brecht ha descritto nella sua poesia “Alfabeto” del 1934:

Disse il povero con un tic,
Se io non fossi povero, tu non saresti ricco.

Questa è proprio la concezione che molti intellettuali hanno della vita economica. Secondo tale logica, i Paesi ricchi sono obbligati a consegnare una parte della loro ricchezza ai Paesi più poveri e gli individui ricchi dovrebbero condividere la loro ricchezza con i poveri. Dopo tutto, se la vita è davvero un gioco a somma zero, l’unica ragione per cui ci sono ancora così tanti poveri è perché i ricchi sono egoisti e avidi. È vero che nelle società passate, la ricchezza era spesso fondata sul furto – un piccolo numero di persone si arricchivano a spese degli altri.

Il sistema di mercato, invece, funziona in modo completamente diverso. Si fonda sul principio che, se si riesce a soddisfare i bisogni del maggior numero possibile di persone, si diventa ricchi. Questa è la logica del mercato. Ma non prendetemi in parola, date un’occhiata alla classifica delle persone più ricche del mondo e vedrete che non sono diventate ricche togliendo qualcosa agli altri. Hanno costruito la loro fortuna come imprenditori avvantaggiando in modo significativo la società nel suo complesso.

Alcuni dicono che i membri delle minoranze o le “persone di colore” non hanno alcuna possibilità di ottenere successo perché le “strutture” economiche e politiche della società li mettono in una posizione di svantaggio. In Germania, i turco-tedeschi sono una di queste minoranze. Ma Ugur Sahin, figlio di immigrati turchi, si è assicurato il suo posto nella lista delle 500 persone più ricche del mondo grazie alla sua intelligenza e al suo duro lavoro – ma soprattutto grazie alle sue idee innovative e al suo coraggio imprenditoriale.

Ha fondato BioNTech, la società che insieme a Pfizer ha lanciato il primo efficace vaccino Covid-19 al mondo. Secondo la classifica Bloomberg Billionaires Index, il patrimonio netto di Sahin ha ormai raggiunto circa 5 miliardi di euro. Naturalmente, non tutti possono far quello che ha fatto Sahin. Ma storie di successo come quella di Ugur Sahin possono certamente servire da ispirazione e motivazione per tutti noi.

Ora possiamo solo sperare che il vaccino di Sahin mantenga le sue promesse iniziali. Se lo farà, questo sarà solo l’inizio di una storia di successo ancora più grande, poiché Sahin è attivo anche su altri fronti: ad esempio nello sfruttamento delle sue nuove tecnologie mediche per sviluppare trattamenti antitumorali. Cosa ne pensate? È il caso di provare invidia o risentimento verso Sahin e altri miliardari, oppure bisogna solamente prendere ispirazione dalla sua incredibile storia di vita?