È quanto viene dichiarato nel quarto report dell’Organismo di monitoraggio istituito dal capo della Polizia sul rischio di infiltrazione nell’economia da parte delle mafie.
Secondo le indagini, i clan mafiosi avrebbero già cercato di sfruttare l’emergenza Covid in più modi. Prima tentando di accedere alle misure di sostegno all’economia previste dal governo, e poi entrando nel business dei servizi di sanificazione per le strutture turistiche e commerciali.
Non solo. Secondo il report, anche la diffusione dei vaccini potrebbe suscitare interesse tra i gruppi criminali, che potrebbero sfruttare «l’elevata domanda» e la «fisiologica bassa offerta iniziale».
L’indagine rileva anche un vero e proprio boom di attacchi informatici avvenuti durante i primi 10 mesi del 2020: quelli contro le infrastrutture critiche di rilevanza nazionale sono aumentati del 353% rispetto all’anno precedente, con un incremento del 104% delle denunce. In questo senso, i reati informatici si dimostrano in crescita, con un aumento di quasi il 35% (passando da 86.811 a 117.060). Secondo il dossier gli attacchi sono «ascrivibili all’operato di sodalizi ben strutturati, spesso operanti a livello transnazionale», e hanno soprattutto una matrice criminale di natura puramente economica, orientata al conseguimento di profitti illeciti.