Verso la ripresaIl Gruppo Adecco annuncia 100 assunzioni per un mondo del lavoro a prova di futuro

«Mai come oggi è necessario investire nelle competenze e nelle risorse umane per cercare di mettersi alle spalle uno dei periodi più difficili della nostra storia», spiega Andrea Malacrida, amministratore delegato di The Adecco Group Italia

(Pixabay)

Il lavoro rappresenta un driver fondamentale per la ripartenza post-Covid. Per questo il Gruppo Adecco ha deciso di investire su 100 nuove figure da inserire in azienda, ribadendo il proprio impegno per accompagnare il Paese fuori dalla crisi.

In un momento particolarmente delicato per la nostra nazione, che ha imboccato la strada della ripartenza ma che nei prossimi mesi sarà chiamata ad affrontare una situazione economica ancora incerta, i nuovi professionisti inseriti in azienda ricopriranno ruoli strategici di ricerca e selezione. Le posizioni aperte riguardano quattro profili professionali: direttore di filiale e consultant per Adecco, head hunter per Badenoch + Clark e per Spring Professional.

In Italia, la situazione dal punto di vista occupazionale rimane complicata: secondo gli ultimi dati Istat, a oggi, gli occupati sono quasi 900mila in meno rispetto alla situazione pre-pandemica. La scelta del Gruppo Adecco di procedere a nuove assunzioni è un messaggio di fiducia per il futuro, che mette in evidenza la centralità del lavoro per la ripresa economica e sociale dei prossimi anni.

«Mai come oggi è necessario investire nelle competenze e nelle risorse umane per cercare di mettersi alle spalle uno dei periodi più difficili della nostra storia», spiega Andrea Malacrida, amministratore delegato di The Adecco Group Italia. L’obiettivo, dice, è «inserire in azienda risorse strategiche che, insieme agli altri professionisti già impegnati da tempo con il Gruppo, avranno il compito di guidare le imprese italiane verso la ripartenza». Perché, continua il manager, «sappiamo bene come il lavoro rappresenti uno degli elementi centrali per il futuro del nostro Paese e la cura delle competenze sarà il concetto chiave dei prossimi anni. Siamo quindi già al lavoro per trasformare in realtà i miglioramenti che dovranno essere apportati alla nuova normalità lavorativa, per rendere più efficace il mercato del lavoro del domani, armonizzandolo con le nuove esigenze di tutti i professionisti».