Corona EconomyIl Green Pass per lavorare e il nuovo potere contrattuale dei remote worker

Nella newsletter di questa settimana: la proposta di un accordo imprese-sindacati sui vaccini in azienda, mentre negli Stati Uniti gli imprenditori si sono inventanti il bonus contro i No Vax; i licenziamenti delle multinazionali; il rinvio della riforma degli ammortizzatori sociali e il primo assegno del Recovery in arrivo entro Ferragosto. Ma anche i cambiamenti lenti del lavoro nella storia, prima del Covid ovviamente. Ascolta il podcast!

(Unsplash)

GREEN PASS AL LAVORO
Un’email interna della direttrice generale di Confindustria Francesca Mariotti – pubblicata sul Tempo – in cui si propone di estendere l’utilizzo del Green Pass sui luoghi di lavoro, con la possibilità di cambio di mansione o sospensione senza retribuzione in caso di rifiuto del vaccino, ha fatto esplodere la polemica. Il ministro del Lavoro Andrea Orlando, il segretario della Cgil Maurizio Landini, il presidente della Camera Roberto Fico, il leader della Lega Matteo Salvini e pure Coldiretti: tutti si sono schierati contro la proposta degli industriali. È l’ennesimo paradosso della stagione del Covid, ha scritto Marcello Sorgi: vedere la Cgil di Landini schierata dalla stessa parte di Salvini e Meloni. Francesco Cundari su Linkiesta l’ha chiamato populismo sindacale.

  • Debunking Salvini ha detto che è «incredibile parlare di licenziamenti», ma da Confindustria hanno parlato solo di eventuale sospensione senza retribuzione in caso di allontanamento dall’azienda. No a «proposte unilaterali», ha detto Orlando. «Non sono le aziende che devono stabilire chi entra e chi esce. Una scelta di questo tipo la può compiere solo il governo», ha aggiunto Landini. E in effetti era quello che chiedeva Confindustria: «Avviare con il governo una interlocuzione ai fini di una soluzione normativa».

Concertare il vaccino Dopo le polemiche e i commenti a caldo, il presidente di Confindustria Carlo Bonomi al Corriere precisa: «Non ho mai chiesto il vaccino per accedere al lavoro, ma il Green Pass in azienda è nell’interesse di tutti». E propone un accordo imprese-sindacati. Il primo a rispondere all’appello è il segretario della Cisl Luigi Sbarra: «Serve un confronto: è una questione molto complessa visto che non esiste una legge sull’obbligatorietà dei vaccini».

  • Cucinelli’s version L’imprenditore del cachemire dice di essere pronto a proporre all’1% dei suoi dipendenti non vaccinati un’aspettativa di sei mesi retribuita. «Ho deciso che, finché non cadrà l’obbligo di mascherina all’interno degli ambienti di lavoro, potremo venire anche senza pass. Da quando potremo toglierla, però, la carta verde sarà obbligatoria».

In punta di diritto Non resta che affidarci alle norme per capire cosa prevedono.

  • Il giuslavorista Maurizio Del Conte spiega che la Costituzione non impedisce il Green Pass sul lavoro, anzi. Non può esserci lavoro dove non ci sono garanzie per la sicurezza e la salute dei lavoratori. E si chiede: da che parte stanno i sindacati?
  • Maurizio Faioli, che insegna diritto del lavoro alla Cattolica, ricorda che la legge già assegna oggi alla contrattazione collettiva la funzione di intervenire per definire anche l’obbligo di vaccinazione nei luoghi di lavoro.
  • Pietro Ichino aggiunge che le aziende possono imporlo in forza dell’articolo 2087 del Codice Civile, oltre che degli articoli 15 e 20 del Testo Unico per la sicurezza nei luoghi di lavoro. E poi commenta: «Non capisco la scelta di Landini: si batte per la sicurezza sul lavoro, ma poi dice no al Green Pass».
  • Secondo Michele Tiraboschi, coordinatore scientifico di Adapt, bisognerebbe aggiornare alla luce del Green Pass il protocollo sindacati-imprese sulla sicurezza siglato ad aprile.

Oltreoceano Negli Stati Uniti, intanto, alcune imprese hanno già proibito l’accesso ai luoghi di lavoro ai non vaccinati. Altre stanno offrendo aumenti di stipendio ai dipendenti no-vax, a patto che però si vaccinino. E nella Bay Area sono state proprio le autorità sanitarie a sollecitare i datori di lavoro a richiedere l’obbligo vaccinale ai dipendenti per ridurre la risalita dei contagi.

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RECOVERY ITALIA
Ma poi me ne restano 50mila Da inizio luglio, dopo lo sblocco dei licenziamenti, nonostante l’accordo tra le parti sociali e la possibilità di usare altre 13 settimane di cassa integrazione, diverse grandi aziende hanno iniziato a inviare le lettere di licenziamento. Anche via email o sms. I licenziati in totale, in meno di un mese, sono 1.704. Mentre al ministero dello Sviluppo economico sono aperti 99 tavoli di crisi con 55.817 posti di lavoro in bilico.

  • Automotive La Timken, in provincia di Brescia, ha comunicato la chiusura dello stabilimento e il licenziamento di 106 operai. È il terzo caso nel settore dell’auto dopo la Gkn e la Giannetti Ruote.
  • Fronte operaio Nel fine settimana sono tornati in piazza gli operai licenziati della Gkn di Campi Bisenzio. E sono arrivati da tutta Italia anche operai di Fca, della Whirlpool di Napoli e dell’Electrolux di Forlì.

Armi spuntate Il governo prova a lavorare a un provvedimento contro le multinazionali che abbandonano l’Italia licenziando i lavoratori. Ma tra l’articolo 41 della Costituzione sulla libertà d’impresa e le norme europee, sembra molto difficile. E la segretaria della Fiom Francesca Re David dice: «In Italia sono le multinazionali a fare politica industriale».

Se ne parla a settembre A una settimana dalla fine di luglio, scadenza fissata dal ministro Orlando, l’attesa riforma degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive è ancora ai blocchi di partenza. Il nodo riguarda il capitolo costi e le norme per le piccole imprese sotto i cinque addetti. L’esame della riforma slitta a settembre, per poi entrare nella legge di bilancio.

Tasse Il ministro dell’Economia Daniele Franco ha illustrato i punti salienti della riforma fiscale a cui il governo sta lavorando. Sarà graduale e non potrà essere fatta in deficit. Non ci sarà alcuna patrimoniale, ma verranno ridotte e semplificate le agevolazioni fiscali. Ci sarà il superamento dell’Irap, l’abbassamento del cuneo fiscale per favorire l’occupazione e una rimodulazione dell’Irpef. Non è previsto un aumento dell’Iva, ma una razionalizzazione sì. Nelle prossime settimane arriverà la legge delega.

Scuola-lavoro La Camera ha dato il primo via libera alla riforma degli Istituti tecnici superiori, unico canale di formazione terziaria professionalizzante alternativo alle università. Le aziende saranno più presenti nelle fondazioni e ci sarà un fondo ad hoc. Ora al Senato gli ultimi ritocchi.

Questione di sicurezza La relazione annuale dell’Inail riporta che l’86,6% delle imprese controllate nel 2020 è risultata irregolare. Mentre contagi sul lavoro da inizio pandemia sono stati 176.925.

 

PNRR
Bonifico in arrivo Il commissario europeo al Bilancio Johannes Hahn, in visita a Roma, ha confermato che entro ferragosto arriverà da Bruxelles il primo assegno da 25 miliardi di anticipo. I progetti che saranno finanziati con questa prima rata valgono 15,7 miliardi e meno di 2 miliardi serviranno a coprire le spese dello scorso anno.

  • No Tar Il decreto semplificazioni intanto è stato approvato alla Camera e questa settimana si attende la ratifica del Senato. Tra le altre cose, stabilisce una lista di opere di interesse strategico che non potranno essere bloccate con un ricorso al Tar. In caso di vittoria, l’impresa non subentrerà nell’opera ma avrà un indennizzo economico equivalente.
  • Il ritorno Ha fatto esplodere le tensioni nella Lega e nei Cinque Stelle la nomina della ex ministra Elsa Fornero nel team di consulenti di Palazzo Chigi guidato da Bruno Tabacci che suggerirà le strategie di politica economica. Così ha acceso le polemiche come la notizia data dal Giornale sulla consulenza da 4 milioni affidata a Invitalia, guidata dall’ex commissario Domenico Arcuri, «per aiutare Palazzo Chigi a spendere meglio alcuni fondi».

 

INCLUSIONE AL LAVORO IG Samsic HR ha creato uno speciale programma di formazione rivolta ai «disability manager». Un modo per accrescere le competenze del responsabile dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità in azienda, rendendolo anche un vero e proprio tutor al servizio dell’inclusività e della diversità.

 

DOSSIER CALDI
Turbolenze in vista Dopo l’ok di Bruxelles per la nuova compagnia Ita, scatta il confronto con i sindacati sugli esuberi di Alitalia. Il ministro Giovannini ha detto che la convocazione ci sarà, probabilmente già questa settimana. Ita riceverà dal governo non 3 miliardi, come previsto dal governo Conte, ma «solo» 1 miliardo e 350 milioni, come previsto negli accordi con l’Ue. Previsti 81 aerei di nuova generazione per una commessa da 5,3 miliardi. Mercoledì, intanto, è prevista audizione del sottosegretario Durigon in commissione Trasporti alla Camera.

 

Patto d’acciaio L’assemblea degli azionisti di Acciaierie d’Italia ha dato il via libera al bilancio 2020 e alla governance della società con Franco Bernabè presidente. Il Tar del Lazio invece ha respinto il ricorso della società e non ha sospeso il decreto del ministro Cingolani sulla batteria 12 della cokeria dell’ex Ilva, ma ha dato più tempo per lo stop, che dovrà avvenire entro il 31 agosto.

 

POST QUARANTENA
O remoto o niente Le aziende che obbligheranno al rientro in ufficio in presenza perderanno i propri dipendenti, avverte Tsdeal Neeley, professore di business administration alla Harvard Business School e autore di “Remote Work Revolution: Succeeding from Anywhere”. Dopo gli ultimi mesi, spiega, il potere oggi è nelle mani dei lavoratori che vogliono mantenere una certa dose di flessibilità tra lavoro e vita privata nei loro contratti.

 

Un po’ di storia L’Economist recensisce il libro “The Story of Work” di Jan Lucassen (Yale University Press), riflettendo su come – dopo la trasformazione improvvisa impressa dal Covid-19 – il lavoro sia cambiato in realtà molto poco nel corso dei millenni.

 

AGENDA Domani, 27 luglio, arriva l’aggiornamento del World Economic Outlook del Fmi; l’Istat diffonde il report sulla redistribuzione del reddito nel 2020; dall’Inps arrivano i dati su reddito e pensione di cittadinanza. Mercoledì 28 luglio l’Istat rilascia i dati sulla fiducia di consumatori e imprese a luglio; dalla Fed decisione sui tassi e conferenza stampa di Powell. Venerdì 30 luglio occhi puntati sull’Istat: arrivano i dati su Pil del secondo trimestre, inflazione a luglio e occupati e disoccupati a giugno.

Ad agosto “Corona Economy” va in vacanza. Ci ritroviamo a settembre!

Buona estate e buon riposo dal lavoro,
Lidia Baratta

 

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