Finding BeautyIn “Tech.Emotion” la bellezza guida l’innovazione della moda e del design

Fashion, architettura e social media sono protagonisti nel secondo episodio della docuserie in onda su Sky. Creatività e tecnologia, insieme, possono rendere questi settori più originali, inclusivi, rispettosi dei desideri delle persone e dei bisogni del Pianeta

Tech.Emotion

Il manager di uno dei marchi più iconici del Made in Italy, un’appassionata architetta e designer spagnola, una manager americana del settore marketing e due promettenti imprenditori del settore fashion vanno, insieme, alla ricerca della bellezza. La bellezza che è nelle persone, nei luoghi, nelle cose; la bellezza che è creatività e innovazione, tradizione e originalità, crescita e sostenibilità. La bellezza che è il tema centrale di “Finding Beauty”, il secondo episodio di Tech.Emotion – Empower Human Potential, la docuserie ideata da Emotion Network e da Facebook, co-prodotta da Lotus Production, trasmessa su Sky Arte (il lunedì, alle 20:40) e su Sky TG24 (il mercoledì, alle 21:15).

Sin dalla sua etimologia, il termine “bellezza” contiene una moltitudine di sfumature: intanto perché cambia con il cambiare della società, ha il potere di influenzare i nostri comportamenti, i modelli di consumo. Ed è un concetto mai statico, in continua evoluzione.

In “Finding Beauty” a guidare lo spettatore ci sarà la voce di Lorenzo Bertelli, marketing director e Head of Csr di Prada. Al suo fianco un cast di ospiti che vede l’architetto e designer spagnola Patricia Urquiola, l’ex vice president di Facebook Carolyn Everson, la fondatrice di una startup di e-commerce d’abbigliamento Jennifer Hyman (ceo di Rent the Runway) e Jacopo Sebastio, ceo di Velasca.

«C’è stato un momento in cui la bellezza è stata omologazione, rispettare uno standard predefinito, come spiega nel corso della puntata lo stesso Lorenzo Bertelli», dice a Linkiesta Karin Fischer, tra i produttori di Emotion Network con Mattia Mor, Gianluca D’Agostino, e Massimo Redaelli. «Adesso in molti settori stiamo riscoprendo l’importanza dell’originalità, dell’unicità. Anche i social network che accusiamo di creare omologazione, in realtà, avrebbero il potenziale per diventare lo spazio in cui esprimere la propria personalità in modo».

Durante l’episodio Patricia Urquiola definisce il concetto di bellezza come alternativo al brutto. Come yin e yang, però, la bellezza e il suo opposto sono interdipendenti. «Il brutto per il mio lavoro è sempre stato fondamentale: è lì che bisogna intervenire, ciò di cui ci nutriamo per iniziare la nostra ricerca, per rispondere a un’esigenza di bellezza», dice la designer.

I protagonisti di “Finding Beauty” si uniscono quindi per cercare una nuova bellezza che possa diventare inclusiva dei desideri delle persone e dei bisogni del Pianeta. E farlo attraverso l’estro creativo, la tecnologia e la forza della diversità. In questo processo di trasformazione continua, l’innovazione e i social media sono gli strumenti in grado di far esplodere la pluralità sfidando opinioni e tradizioni consolidate.

«Se l’obiettivo della serie è sbloccare il potenziale dell’Italia, il mondo della moda e del design erano passaggi obbligati. Però abbiamo deciso di non trattarli stando fermi sulla verticale del fashion. Volevamo mettere insieme la capacità creativa in ogni ambito, dagli abiti alle case e al design, aprendo le porte dell’Italia all’esterno, quindi a chi può dare un valore aggiunto attraverso la tecnologia. Per unire creatività e innovazione», dice Karin Fischer.

L’intera docuserie “Tech.Emotion” insiste sul binomio tecnologia-cultura: è un viaggio tra le eccellenze dell’Italia al fianco di ospiti illustri, italiani ed internazionali.

Il percorso dentro l’apparente conflitto tra i termini “Tech” ed “Emotion” parte da un luogo che più di altri ha saputo guidare il cambiamento in epoche lontane e vicine dando risposte che hanno ispirato e innovato il mondo.

È nella terra di Leonardo Da Vinci, Guglielmo Marconi, Adriano Olivetti ed Enzo Ferrari che da secoli passione, creatività, ingegno ed emozioni si mescolano con innovazione, ricerca, ingegneria e tecnologia. È nella terra dell’Umanesimo e del Rinascimento che sono nate invenzioni che spesso hanno saputo definire il futuro.

Tech.Emotion parte dall’Italia e dalle sue eccellenze per esplorare una nuova dimensione del vivere e del fare impresa dove l’essere umano con le sue emozioni e le sue passioni aggiunge valore ai processi di innovazione tecnologica e li guida verso una direzione più etica e sostenibile.

“Tech.Emotion – Empower Human Potential” è stata creata da Facebook e da Emotion Network, la media company fondata a Milano da Mattia Mor, Karin Fischer, Gianluca D’Agostino, Massimo Redaelli, Alec Ross, Claude Finckenberg e Thomas Schneider e co-prodotta con Lotus (Leone Film Group) nelle persone di: Enrico Venti, produzione esecutiva, Salvatore De Chirico, sceneggiatura, Danilo Carlani e Alessio Dogana, regia.

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