Chiudere in bellezzaL’ultima settimana dell’anno al Teatro Parenti

Dal “Rompiballe” di Veber allo spettacolo di Filippo Timi, passando per “Sybil” Il patinoire è sempre aperto. E chi vuole può passare la mezzanotte in compagnia, con un brindisi

Il Rompiballe, al Teatro Parenti

Dal 27 dicembre al 9 gennaio | Sala Grande
IL ROMPIBALLE
28/12 ore 20:00 – 29/12 ore 19:45 – 30/12 ore 21:00
31/12 ore 19:00 e 21:30 – 01/01 ore 16:45 – 02/01 ore 16:45
di Francis Veber
traduzione Filippo Ottoni
regia Pistoia-Triestino
con Paolo Triestino, Giancarlo Ratti
e con Antonio Conte, Loredana Piedimonte, Matteo Montaperto e Alessio Sardelli
scene Francesco Montanaro
costumi Lucrezia Farinella
disegno luci Alessandro Nigro
produzione a.ArtistiAssociati in collaborazione conFiore e Germano
Tra risate e colpi di scena, Il rompiballe riafferma il talento di Veber (già conosciuto al Parenti con La cena dei cretini) nel costruire commedie mai banali e capaci di regalare emozioni e grande divertimento, il testo è un grandissimo omaggio ai meccanismi della commedia francese.
L’intreccio è travolgente: un aspirante suicida per amore e un killer occupano due stanze comunicanti in un hotel, il primo per porre fine ai suoi giorni e il secondo per porre fine ai giorni di qualcun altro dalla finestra della sua stanza. Ma il suo piano sarà sconvolto, appunto, dal “rompiballe” suicida. Attorno ai due protagonisti ruotano altre figure magnificamente tratteggiate dall’autore.

Il 31 dicembre dopo lo spettacolo BUFFET/ BRINDISI
a cura di GŪD Milano
Prenotazione obbligatoria: ONLINE | prenotazioni@gudmilano.com | 3440101739

 

Dal 29 al 30 dicembre | Sala Tre
SYBIL
Una donna divisa tra molteplici esistenze
29/12 ore 20:15 – 30/12 ore 20:00
con Federica Bognetti e Silvia Giulia Mendola
dramaturg Livia Castiglioni
regia Silvia Giulia Mendola
videomaker Cristina Crippa
consulenza costumi Simona Dondoni
foto locandina Noemi Commendatore
grafica Carlo Sabatucci

produzione PianoinBilico e Gecobeventi
Il suo nome è Sybil Dorset. Il caso ‘Dorset’. Una donna divisa tra molteplici esistenze. 10 anni di lavoro terapeutico. 2354 sedute.
Sybil. Forse lei più di chiunque altro oggi può dirsi… “una persona”, perché conosce davvero tutte le componenti del suo io. Ma non è stato sempre così, per più di trent’anni la sua vita si è svolta in una alternanza di luce e buio. Grazie a questo caso, è stato riconosciuto e ufficializzato dall’Associazione Americana di Psicologia il disturbo della personalità multipla.
“Perché Sybil era divenuta una personalità multipla? L’insorgere di una personalità del genere può essere favorito da una predisposizione fisica? I fattori genetici possono avere un’incidenza?” Queste e molte altre le domande a cui la dottoressa Wilbur cerca di dare una risposta, attraverso un lungo processo di sedute terapeutiche in cui si troverà di fronte, di volta in volta, ad una o più personalità dell’io frammentato di Sybil.
Durante le sedute vedremo la Dottoressa mettere in atto strategie che le permetteranno di arrivare a una diagnosi e successivamente alla guarigione come l’ipnosi, l’uso di un registratore come strumento per far riascoltare a Sybil le voci delle sue diverse personalità, il dialogo psicanalitico.

Dal 30 dicembre al 14 gennaio | Sala AcomeA
MRS. FAIRYTALE
Non si torna indietro dalla felicità
30/12 ore 20:30 – 31/12 ore 21:45 – 01/01 ore 15:45 – 02/01 ore 15:45
di e con Filippo Timi
e con Emiliano Coltorti
produzione Teatro Franco Parenti
Mrs. Fairytale oscilla di continuo tra due tonalità emotive: l’entusiasmo che esige la gioia come un risarcimento – come la preda di una caccia celeste – e la tristezza improvvisa e veggente che apre abissi nella quotidianità.
Un tentato suicidio e l’esilarante corsa di una mandria di bufali drogati di Coca-cola; l’uomo invisibile e una matrona – una specie di archetipo felliniano – che dispensa dal seno gigantesco un latte che guarisce; lo sfoggio istrionico e il dramma delle vite mancate. L’alternanza delle scene procede secondo una vera e propria enatiodromia, secondo cioè una furibonda corsa da un estremo all’altro: la comicità surreale che trabocca di desiderio precipita verso un’infelicità che per un istante sembra irrimediabile. E viceversa: l’angoscia che mozza il fiato si trasforma nell’acuto di una canzonetta che, ostentando felicità, finisce col procurarla.
Attraverso questo movimento vertiginoso, lo spettacolo tende a ciò che Charles Baudelaire definisce «comico assoluto».
Mrs Fairytale non fa insomma che mettere in scena, con una comicità che è puro istinto del paradosso, i paradisi mancati di cui abbiamo memoria perché, come recita il sottotitolo, «non si torna indietro dalla felicità» (Lorenzo Chiuchiù).

Il 31 dicembre dopo lo spettacolo BUFFET/ BRINDISI
a cura di GŪD Milano
Prenotazione obbligatoria: ONLINE | prenotazioni@gudmilano.com | 3440101739

 

Dal 4 dicembre al 16 gennaio | Bagni Misteriosi
INVERNO AI BAGNI MISTERIOSI
Con pista di pattinaggio sul ghiaccio
Dal 23/12 al 09/01: apertura giornaliera > dalle ore 10:30 alle 21:00
Il 24/12 > dalle ore 10.30 alle 17.30
Il 25/12 > giorno di chiusura
Il 31/12
>dalle ore 10:30 alle 02:00

il 01/01 > dalle ore 14:30 alle 21:00
Le porte dei Bagni Misteriosi si aprono all’inverno: in un’atmosfera di incanto e magia, gli spazi si trasformano in un elegante chalet di montagna dal sapore rétro, con patinoire di ghiaccio al centro della piscina. Un luogo dove grandi e piccini possono vivere la magia del periodo natalizio in maniera diversa dal solito, anche negli spazi all’aperto, attrezzati con sedie a sdraio, coperte, cuffie per ascoltare musica e punti di ristoro con cioccolata calda, vin brulè e caldarroste. Mercatini, spettacoli, campus per bambini e laboratori creativi animano la stagione e creano una vera e propria installazione permanente.

 

2 gennaio | Sala Café Rouge
SPETTACOLI PER BAMBINI – Inverno ai Bagni Misteriosi

Le storie del matto
45′ | 1 – 99 anni | sala Café Rouge
di Matteo Curatella
Eccolo che arriva! Il cantastorie giramondo che vive sopra un drago e ha la testa sempre in aria. Quando decide di far scendere la testa sulla terra, trova sempre qualcuno a cui raccontare le sue storie e lo fa con l’aiuto della sua più cara amica, la fisarmonica regalatagli da suo nonno.