Sanremo Anche gli chef amano il Festival

Un menu vegetariano dedicato alle canzoni in gara e una pizza speciale in omaggio a Raffaella Carrà: la settantaduesima edizione della kermesse canora ha contagiato anche le cucine. E anche durante lo spettacolo i riferimenti gastronomici non mancano

Amiamo Sanremo e ve lo abbiamo dimostrato andando alla ricerca di tutto il cibo cantato sul palco dell’Ariston. Ogni sera, per tutta questa settimana, sui nostri social il sagace Alessio Cannata racconterà le esibizioni e le canzoni in gara paragonandole a diverse categorie di cibo (il tema delle prime due serate è stata la pasticceria tradizionale). Ma non siamo gli unici in fissa. A Milano c’è qualche chef che ha deciso di omaggiare Sanremo attraverso piatti e pizze.

Dopo la recente apertura del negozio a Milano in Via Ponte Vetero 15, Artisti del Vegetariano, format creato da Cristina Biollo, ha messo a punto un menu ad hoc per il Festival di Sanremo. Si tratta di una serie di ricette limited edition, che portano il nome di alcune canzoni in gara, da gustare in compagnia di chi ama la cucina sana, 100% green, Km 0, senza sprechi e super divertente. Partendo da titoli come “Brividi”, “Ora e qui”, “Miele” e “Dove si balla” Artisti del Vegetariano ha pensato a dei piatti a base di riso nero, humus, radicchio o rapa rossa. Il menù speciale sarà disponibile in negozio e su Deliveroo fino domenica. Almeno stare sul divano a calcolare i punti del FantaSanremo, criticando gli outfit e le stecche delle star non farà troppo male alla nostra linea.


Visto che nessuno l’ha ancora nominata compiendo secondo noi una specie di sacrilegio, Cocciuto ha deciso di rendere omaggio a una vera star della tv nazionale e internazionale recentemente scomparsa: Raffaella Carrà. Per tutta la settimana, l’insegna Milanese proporrà una pizza che vuol essere un tributo alla nostra icona televisiva. Sarà disponibile presso i suoi tre locali e anche per il delivery. La Pizza Special – chiamata così perché speciale lo era eccome, Raffaella – è fatta con crema vaccina, fior di latte, croccanti chips di carota fritta, besciamella al profumo di zafferano, polvere di piselli, petali di pane croccante all’olio, parmigiano, basilico fresco e olio evo. Il topping è arricchito dal ragù, salsa amatissima dalla Carrà sulle tagliatelle. Se proprio non vi piace l’idea di trascorrere una settimana in casa, alla ricerca della vostra prossima canzone preferita, uscite e rendete omaggio al Festival almeno a tavola.

Ma anche dall’Ariston ci fanno capire che il cibo è importante. Mentre a Casa Sanremo ci si gode le delizie pugliesi, regione protagonista dello spazio gastronomico, Checco Zalone tira in ballo i semi-dei della ristorazione nel brano trap-trash Poco Ricco. Un protagonista, che specifica «non sono nato povero, sono poco ricco», «compra i croccantini per il cane Bracco da Cracco».

Uno che ha capito tutto della vita è Dargen D’Amico. Con la sua Dove si balla ha aperto uno squarcio sulla prossima estate, quando in spiaggia saremo ebbri di sole e spritz fatti male, ma liberi e felici. Nella sua canzone c’è un passaggio dedicato al cibo, in cui viene sottolineato quanto sia importante mangiare assieme a qualcuno per capire se una storia d’amore può andare avanti. Mette anche in evidenza una grande verità: l’amore passa, ma la fame resta.

«Per ora mangiamo assieme, ma promette bene/ E non si può fare la storia se ti manca il cibo/ Tu mi hai levato tutto tranne l′appetito»

Insomma, tra canzoni, fiori, gag e concessioni lascive al patriarcato da parte delle co-conduttrici, c’è spazio – tanto – anche per il nostro amato cibo.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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