In scenaIl programma della settimana al Franco Parenti

Tornano le Costellazioni, mentre esordiscono le “Troiane” di Euripide per gli amanti della tragedia antica e c’è Lucia Calamaro con il suo virtuosistico “Smarrimento”

© Masiar Pasquali

TROIANE
Dall’8 al 13 febbraio | Sala Grande (1 ora e 20 minuti)
08/02 ore 20:0 – 09/02 ore 19:45 – 10/02 ore 21:00 – 11/02 ore 19:45 – 12/02 ore 16:00 e 19:45– 13/02 ore 16:15
da Euripide
adattamento e traduzione Angela Demattè
regia Andrea Chiodi
con Elisabetta Pozzi
e con Graziano Piazza, Federica Fracassi, Francesca Porrini, Alessia Spinelli
scene Matteo Patrucco
costumi Ilaria Ariemme
luci Cesare Agoni
musiche Daniele D’Angelo
produzione Centro Teatrale Bresciano

Elisabetta Pozzi nel capolavoro senza tempo di Euripide: la grande epopea degli sconfitti troiani, paradigma straziante e altissimo di ogni vinto nella Storia.
In un allestimento innovativo che unisce attori e pubblico, un testo immortale che va al cuore dei grandi temi della nostra civiltà: il rapporto tra essere umano e destino, il lutto e il compianto, i legami familiari e generazionali, che eventi enormi e dolorosi travolgono, lasciando chi resta nello smarrimento e nell’affannosa ricerca di un senso.

SMARRIMENTO
dall’11 al 20 febbraio | Sala AcomeA
11/02 ore 19:15 – 12/02 ore 19:15 – 13/02 ore 15:45 – 15/02 ore 20:30 – 16/02 ore 19:15 – 17/02 ore 20:30
uno spettacolo scritto e diretto da Lucia Calamaro
per e con Lucia Mascino
scene e luci Lucio Diana
costumi Stefania Cempini
allestimento tecnico Mauro Marasà
tecnici Cosimo Maggini, Michele Stura, Jacopo Pace
amministratore di compagnia Serena Martarelli
direttore di produzione Marta Morico
organizzazione, distribuzione Alessandro Gaggiotti
assistente di produzione Claudia Meloncelli
comunicazione e ufficio stampa Beatrice Giongo
produzione MARCHE TEATRO
“Smarrimento” segna l’incontro artistico di due indiscutibili talenti: l’attrice di teatro, cinema e televisione Lucia Mascino e la pluripremiata drammaturga e scrittrice Lucia Calamaro, autrice di “L’origine del mondo”, “La vita ferma” e “Si nota all’imbrunire”, già sul palco del Parenti nelle scorse stagioni.
In scena una scrittrice in crisi, alle prese con i suoi personaggi e i tanti incipit a cui non riesce a dar seguito. Delicata, sensibile, attenta a ogni sfumatura, l’attrice si muove tra i soggetti dei suoi potenziali romanzi che risvegliano le tante questioni esistenziali e professionali sospese.
E in questo smarrimento, che si fa ragionamento comico sull’esistenza, riscopre la sua indomabile spinta creativa. Un dichiarato elogio al momento della svolta, dopo il quale niente sarà più come prima, perché “quando non si riesce a continuare, non si può che ricominciare” – Lucia Calamaro.

Dal 19 gennaio al 10 febbraio | Sala AcomeA
COSTELLAZIONI
06/02 ore 15:45 – 08/02 ore 20:30 – 09/02 ore 19:15 – 10/02 ore 20:30
1 ora e 10 minuti
di Nick Payne
traduzione Matteo Colombo
regia Raphael Tobia Vogel
con Elena Lietti e Pietro Micci
scene e costumi Nicolas Bovey
luci Paolo Casati
assistente alla regia Beatrice Cazzaro
macchinista Marco Pirola
elettricista Cristiano Cramerotti
fonico Emanuele Martina
sarta Chiara Lo Mauro
scene costruite presso il laboratorio del Teatro Franco Parenti
produzione Teatro Franco Parenti / TPE – Teatro Piemonte Europa
Raphael Tobia Vogel ha affrontato il rapporto fra umano e intelligenza artificiale con il successo di Marjorie Prime, ora il regista, per la sua seconda regia in stagione dopo Mutuo soccorso, ha scelto Costellazioni di Nick Payne. Nella premiata e fortunata opera dell’under 40 drammaturgo britannico, giocano fisica quantistica, sentimenti, caso e libero arbitrio.
In scena una coppia, Elena Lietti e Pietro Micci, già insieme in Marjorie Prime: lui è un apicoltore, lei una fisica quantistica. Una relazione, infinite possibilità: il testo si ispira alla “teoria delle stringhe” secondo la quale ciò che facciamo o non facciamo potrebbe essere fatto o non fatto allo stesso modo o in modo diverso in infiniti universi paralleli. La stessa scena può avere diverse interpretazioni, ipotizzando diverse reazioni, cause e conseguenze con un potenziale illimitato di invenzioni.

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