La plenaria di marzoLa guerra in Ucraina al centro dei dibattiti al Parlamento europeo

Tra i temi trattati dagli eurodeputati riuniti a Strasburgo ci sara la risposta alla crisi dei rifugiati, laumento ai prezzi dellenergia e tutte le ripercussioni dell’invasione russa. Poi, ancora, le interferenze straniere nei processi democratici dell’Ue, lo stop ai passaporti d’oro e le conseguenze della decisione della Corte di giustizia Ue sul meccanismo di condizionalità

Lapresse

Dal 7 al 10 marzo il Parlamento europeo si riunisce nella sua sessione plenaria a Strasburgo. Il conflitto in Ucraina, le ripercussioni sugli Stati membri, la crisi dei rifugiati e tutte le conseguenze della guerra saranno ovviamente il tema centrale delle discussioni durante la settimana.

Guerra in Ucraina: la risposta dell’Ue alla crisi dei rifugiati
Martedì pomeriggio il Parlamento terrà un dibattito con i rappresentanti di Consiglio e
Commissione sulla situazione dei rifugiati in seguito all’invasione russa: faranno il punto sulle ripercussioni del conflitto e discuteranno come gestire il crescente numero di ucraini in fuga dalla guerra. In un dibattito separato che si terrà mercoledì mattina, alla presenza della premier estera Kaja Kallas, i deputati valuteranno lo stato della sicurezza in Europa dopo l’aggressione russa.

Interferenze straniere
La Commissione speciale sulle ingerenze straniere (Inge) ha stilato una serie di raccomandazioni per rafforzare le capacità di “autodifesa” dell’Unione su questo fronte: è previsto un regime di sanzioni per combattere la disinformazione, con norme più severe per le piattaforme dei social media che contribuiscono a diffondere fake news. Vengono inoltre incoraggiati il sostegno ai media e ai fact checker. I deputati discuteranno le raccomandazioni martedì e le voteranno mercoledì.

Giornata internazionale della donna
Martedì 8 marzo sarà anche l’occasione per celebrare la Giornata internazionale dei diritti della donna, con la scrittrice ucraina Oksana Zaboujko che parlerà ai deputati nell’emiciclo. La discussione degli eurodeputati riguarderà il Piano d’azione dell’UE in materia di gender gap: il testo chiede maggiore sostegno e finanziamenti per iniziative mirate all’equilibrio di genere nei bilanci dell’azione esterna dell’Unione, e anche una migliore cooperazione tra tutte le istituzioni europee per integrare il genere nelle diverse politiche e per raggiungere più efficacemente l’uguaglianza di genere nelle istituzioni. I testi saranno votati mercoledì.

Passaporti e visti d’oro
Nella giornata di martedì i deputati chiederanno di vietare la concessione dei passaporti d’oro, cioè il diritto di cittadinanza in un Paese membro ottenuto non sottostando alle leggi in vigore (ad esempio, sposando un cittadino o vivendo un certo numero di anni e dimostrando la conoscenza della lingua), ma acquistando il diritto stesso in cambio di un investimento finanziario. I passaporti d’oro sono considerati discutibili dal punto di vista etico, giuridico ed economico, nonché un rischio per la sicurezza dell’Unione europea.

Il prezzo dell’energia
I prezzi del gas e dell’energia sono in crescita da diversi mesi, e la crisi ucraina ha già peggiorato la situazione. Il 13 ottobre scorso la Commissione europea ha adottato una comunicazione sui prezzi dell’energia che include diversi strumenti da mettere in campo per far fronte all’impatto degli attuali aumenti dei prezzi, oltre a rafforzare ulteriormente la resistenza contro gli shock futuri. Martedì sera i deputati discuteranno con la Commissione le strategie più adatte in questo campo.

La decisione della Corte di giustizia Ue sul Regolamento sulla condizionalità dello Stato di diritto
Il Regolamento sulla condizionalità del bilancio è entrato in vigore il 1° gennaio 2021, ma la Commissione finora non l’ha applicato: Bruxelles può bloccare i fondi europei destinati agli Stati membri che non rispettano i principi dello Stato di diritto. Mercoledì i deputati saranno chiamati a votare e dovrebbero chiedere alla Commissione di attivare subito il meccanismo di condizionalità per proteggere il bilancio europeo da un uso improprio da parte dei governi che violano i valori dell’Unione.

Ripresa economica
Mercoledì mattina il Parlamento discuterà e voterà le priorità del cosiddetto “semestre europeo” per quest’anno, il meccanismo dell’Unione europea per la sorveglianza e il coordinamento delle politiche economiche e occupazionali negli Stati membri. I deputati voteranno due risoluzioni, una sulle priorità economiche e un’altra sulle priorità sociali e occupazionali. I deputati chiederanno anche di dare priorità alla lotta contro la povertà e l’esclusione sociale nell’Unione europea, utilizzando meglio la garanzia europea per i bambini e adottando subito la direttiva sui salari minimi, in modo da aiutare a combattere la povertà dei lavoratori.

Batterie e Green Deal
Il 10 febbraio la commissione parlamentare per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (Envi) aveva adottato un progetto di mandato negoziale sulla proposta delle nuove regole che disciplinano l’intero ciclo di vita delle batterie, dalla progettazione alla fine del ciclo. Nel dibattito di mercoledì i deputati chiederanno requisiti più rigorosi sulla sostenibilità e le prestazioni, oltre a obiettivi più ambiziosi sulla raccolta dei rifiuti, l’efficienza del riciclaggio e il recupero dei materiali. Richieste che saranno votate giovedì.

Razzismo strutturale
In una risoluzione che sarà votata martedì, gli eurodeputati dovrebbero chiedere ai Paesi membri di affrontare le radici strutturali del razzismo e della discriminazione nell’Unione. Nel testo si richiede l’eliminazione della segregazione razziale ed etnica che perdura nei sistemi educativi di alcuni Stati e l’accesso paritario per il personale docente proveniente da gruppi di minoranze razziali ed etniche.

Il futuro del settore tessile
Giovedì mattina i deputati discuteranno con la Commissione la necessità di una strategia europea ambiziosa e sostenibile per rendere l’industria tessile più sostenibile e competitiva, applicando i principi dell’economia circolare alla produzione, ai prodotti, al consumo, alla gestione dei rifiuti e alle materie prime secondarie. A fine marzo, la Commissione dovrebbe presentare una nuova strategia come parte del pacchetto sull’economia circolare.