
14 marzo | Sala AcomeA
INCONTRO CON YASMINA REZA
ore 19:00
Yasmina Reza possiede un orecchio assoluto per «la musica degli uomini e delle donne», e il talento di riprodurla creando personaggi indimenticabili, di cui mette a nudo i lati comici non meno di quelli patetici: senza sarcasmo, ma con grande empatia, poiché tutti sono minacciati dall’insignificanza e dalla malinconia, dallo sfacelo della vecchiaia e dal tempo, che incessantemente ci sottrae la memoria pur non riuscendo a cancellarla del tutto.
Così anche in questo romanzo, che ci fa entrare nel cuore di una famiglia ebrea di origini ungheresi, i Popper, e più precisamente nei legami fra tre fratelli: Jean, il narratore, «quello di mezzo», cresciuto all’ombra del maggiore, il Serge del titolo, un cialtrone “bigger than life”, inconcludente, ipocondriaco, scorbutico, scorrettissimo, e seducente; e Nana, la più piccola, moralista e petulante. E poi mogli, nipoti, ex mogli, amanti, a formare un intreccio di voci corrosivo e scintillante. Le tensioni culmineranno in una resa dei conti che avverrà nel corso di una visita ad Auschwitz, tra orde di turisti che si fanno selfie nelle camere a gas.
«Non proprio il massimo dell’allegria questa storia » dirà, alla fine del libro, Serge al fratello. «Il massimo dell’allegria è andato» gli risponderà Jean. «Però possiamo ancora ridere».
In occasione della pubblicazione del suo nuovo romanzo
Serge, edito da Adelphi
Yasmina Reza dialoga con Marco Missiroli
LA CORSA DIETRO AL VENTO
Dino Buzzati o l’incanto del mondo
dal 15 al 20 marzo | Sala Grande
15/03 ore 20:00 – 16/03 ore 19:45 – 17/03 ore 21:00 – 18/03 ore 19:45 – 19/03 ore 19:45 – 20/03 ore 16:45
A 50 anni dalla morte di Dino Buzzati, genio visionario del ‘900 italiano, Gioele Dix dedica il suo nuovo spettacolo al grande scrittore bellunese, del quale è da sempre appassionato conoscitore ed estimatore.
Sotto il palazzo in cui abita un grande scrittore, piove dall’alto nel cuore della notte una pallottola di carta. Che cosa conterrà? Appunti senza importanza o versi indimenticabili da salvare? Da questo affascinante spunto, tratto da un racconto di Dino Buzzati, prende il via La corsa dietro il vento.
Ambientato in una sorta di laboratorio letterario, a metà fra una tipografia e un magazzino della memoria, Gioele Dix compone, con fine ironia, il complicato labirinto di desideri e fallimenti al quale volenti o nolenti siamo tutti destinati.
Un variegato mosaico di personaggi e vicende umane strabilianti: relazioni, esperienze, sentimenti, sogni e inconfessabili fantasie. L’attore intreccia letteratura ed esperienza di vita, le proprie inquietudini, le proprie comiche insofferenze e ci guida in un inedito viaggio teatrale, sempre in bilico fra illuminazioni e misteri, illusioni e risate.
drammaturgia e regia Gioele Dix
con Gioele Dix
e con Valentina Cardinali
scene Angelo Lodi
musiche Savino Cesario
costumi Marina Malavasi e Gentucca Bini
disegno luci Carlo Signorini
produzione Centro Teatrale Bresciano
in collaborazione con Giovit
distribuzione Retropalco srl
DOLCE CENERENTOLA
Opera kids – dai 3 ai 6 anni
dal 18 al 19 marzo | Sala Grande
18/03 ore 9:30 – 19/03 ore 16:30
50 minuti
In un antico castello troviamo Angelina, che meglio conosciamo come Cenerentola, schiava dei capricci delle due sorellastre e del patrigno, Don Magnifico. Nonostante tutti i torti che la sua famiglia le fa subire, Cenerentola riesce a mantenere viva la sua grande bontà e gentilezza.
Un giorno arriva al paese il Principe Ramiro in cerca di moglie. Non è facile per un principe trovare una donna che lo ami davvero e non sia solamente affascinata dalla sua ricchezza. Il Principe escogita quindi un piano: scambierà i propri abiti regali con la divisa del suo cameriere per qualche giorno. Solo così riuscirà a capire se sarà vero l’amore della donna che incontrerà. Nasce così una commedia che parla della ricerca della vera umanità: mentre gran parte del mondo si muove per avere potere e denaro, esistono e resistono persone che hanno l’onestà come valore più grande. Un valore che unisce ricchi e poveri, donne e uomini.
Spettacolo con soprano, due attori e pianista
tratto da La Cenerentola di Gioachino Rossini
regia Simone Guerro
animazioni Nadia Milani
assistente alla regia Matteo Moglianesi
drammaturgia musicale Giuseppe Califano
pupazzi Ilaria Comisso
scene e costumi, Cantieri del Teatro Sociale di Como
produzione AsLiCo
18 marzo | Sala Café Rouge
GIGI GHERZI LEGGE LE SUE POESIE
ore 18:30
Le poesie di Gianluigi Gherzi sono poesie generose, poesie fluide, mai stitiche. Una lingua che non passa il tempo a meditarsi, una lingua aperta, mai sospettosa. Abbiamo bisogno di poeti come Gherzi. Una poesia popolare, vicina alle persone di cui parla. Una poesia senza aloni, semplice e diretta. Una dizione chiara, che non si compiace di apparire difficile.
Per leggere un poeta come Gherzi non hai bisogno di avere un critico che te lo decifra. È una poesia che non è intessuta di citazioni. La questione è il mondo, non è la letteratura. Qualcuno deve ricordarci che siamo mondo e Gherzi lo fa benissimo. La sua è una lingua colorata, protesa a cantare la luce più che il buio.
La bellezza viene da qui, si sente un fondo di bontà, si sente un Io attento, ma mai invadente: il poeta non è un atleta della lingua, ma un servitore della vita. E chi legge è come se avesse un compagno di strada. (Franco Arminio)
In occasione della pubblicazione del suo libro
Ti aspetto nella mia casa a disordinare (AnimaMundi)
l’autore Gigi Gherzi legge al pubblico le sue poesie e dialoga con Davide del Grosso
introduce Andrée Ruth Shammah
20 marzo – 18 aprile | Foyer, Sala Café Rouge
BIM BUM BRUNCH
La domenica al Parenti
20/03 – 27/03 – 03/04 – 10/04
Il brunch è su due turni:
1) dalle ore 11.00 alle 12.30
2) dalle ore 13.00 alle 14.30
Brunch della domenica nello splendido foyer del Teatro Franco Parenti con attività per i più piccoli: letture animate, giochi teatrali e laboratori creativi.
20 marzo | Sala Café Rouge
CAFÉ PHILOSOPHIQUE. RIFLESSIONI SULLA GENTILEZZA
conduce Matteo Bonazzi
ore 11:30
“Gentilezza” è una parola polisemica, ricca di piste che cercheremo di seguire insieme, a partire dalla sua etimologia, dall’equivoco che in essa risuona per ciascuno, preso individualmente ma anche nei legami in cui è coinvolto. In “gentilezza” c’è sia l’indicazione di una postura etica, uno stile di vita che riguarda ognuno di noi, ma c’è anche il riferimento fondamentale all’Altro, a coloro che non sono come noi. E come pensare, oggi, il legame, tra noi e l’Altro, la radice della nostra appartenenza e sempre, anche e allo stesso modo, il nostro provenire da un altrove, da altri che restano tali pur essendo coloro i quali ci hanno generati? Gentilezza è anche questa generazione spontanea in cui siamo presi. Come abitarla, come ereditarla e trasmetterla oggi l’un l’altro? È di una forma di legame che la gentilezza ci parla. È di questo rapporto che parleremo.
Matteo Bonazzi, filosofo e psicoanalista. Ricercatore in Filosofia morale presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Verona (dove insegna Filosofia della storia, Fenomenologia della cura, Etica e filosofia della persona), psicoterapeuta e psicoanalista membro della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi e dell’Associazione Mondiale di Psicoanalisi.
a cura di Irene La Scala
conduce Matteo Bonazzi
10-27 marzo | Sala Stecca dei Bagni Misteriosi
SGUARDI
Bruno Pellegrino in mostra ai Bagni Misteriosi
Opening 10 marzo 18:00-21:30 (ingresso libero con biglietto cortesia 3,50 euro confermando la propria presenza a [email protected]
Orari: lunedì-venerdì: 17:30-21:30
sabato-domenica: 12:30-21:30
Al centro dell’opera di Bruno Pellegrino volti umani, “primi piani” che si affacciano sulla tela a evocare caratteri e modi di essere, a chiedere e spesso restituire lo sguardo. Per la sua ricerca di una quintessenza dell’umano che fa di ogni volto la sua unicità, la mostra milanese di Pellegrino sarà composta da un centinaio di opere e pensata come un’installazione, curata dal regista Fabio Cherstich, in cui i volti appariranno come personaggi, parti di una visione immaginata, accompagnati, attraverso un lavoro di ricerca drammaturgica, da frasi, suoni e musiche.
Nel 2013 il Vittoriale di Roma ha dedicato a questo artista una grande mostra, a cura di Duccio Trombadori e Paolo Portoghesi.
curatela Jean Blanchaert
allestimento di Fabio Cherstich
con la collaborazione di Diletta Ferruzzi