Nel far le valigie ricordati di non scordareDalla cucina al trolley in dieci mosse

Sulle note di Battisti, tutte quelle cose che rendono il viaggio e il soggiorno confortevole anche dal punto di vista gastronomico. Dalla scorta di acqua ai fiammiferi per la grigliata

È arrivato il momento di fare le valigie: le sospirate vacanze sono arrivate. I più ordinati compilano una lista giorni prima, anzi, ne hanno una pronta da anni, che aggiornano di volta in volta secondo le esigenze. Chi invece preferisce improvvisare apre i cassetti e butta nelle borse quello che lo ispira al momento. Certo, perché il grosso del contenuto dei nostri bagagli arriva da cassetti e armadi: magliette, pantaloni, vestiti, biancheria, e poi scarpe, costumi e teli da mare, cui si aggiungono oggetti da cui non possiamo separarci, medicine, creme e solari. Ma ci sono cose che devono uscire dalla cucina per entrare in valigia: cose che renderanno più confortevole il viaggio, o che si riveleranno preziose una volta arrivati a destinazione.

Ovviamente, come tutto il resto del bagaglio, questa particolare categoria varia a seconda del tipo di vacanza, che sia in hotel, in una casa o in campeggio, e del mezzo di trasporto scelto, treno, aereo o macchina, e anche della compagnia: un conto infatti è viaggiare in coppia o con gli amici, ma se si hanno dei bambini al seguito la faccenda cambia. Vi proponiamo un piccolo elenco da cui attingere.

1. Viveri
Cose leggere e pratiche da mangiare, come cracker, biscotti, ma anche panini o focaccine. Attenzione, se viaggiate in treno evitate alimenti dall’odore intenso che disturberebbero gli altri passeggeri, mentre se siete in aereo è consigliabile limitarsi a grissini, merendine o altri stuzzichini confezionati.

2. Bevande
Sempre avere a portata una scorta di acqua o di succhi di frutta. Un consiglio ancor più valido se si viaggia con i bambini, che tendono ad avere sete quando non ci si può fermare a comprare da bere. Attenzione in aereo, però: esistono limiti e divieti per il trasporto di liquidi in aereo; meglio quindi evitare di portarsi l’acqua da casa e acquistarla in aeroporto, dopo i controlli.

3. Generi di conforto
Caramelle, cioccolatini (se non fa troppo caldo), insomma, piccole cose da piluccare. Una buona scorta di queste cose è preziosa soprattutto se si viaggia con i bambini, utilissima per calmarli in caso di capricci. Attenzione però, se sono piccoli: mai dare dolcetti o cibi che possono causare il soffocamento.

4. Gli indispensabili con i bambini piccoli
Biberon, scaldabiberon,, sterilizzatore, omogeneizzatore e cuoci pappe se li usate, ciucci, insomma tutto quello a cui il piccolo è abituato a casa ci deve seguire in vacanza. Anche un paio di omogeneizzati, il latte in polvere, i biscottini apposta per loro: faremo la spesa appena arrivati, vero, ma intanto siamo pronti a ogni evenienza.

5. Acqua
Una borraccia, meglio due, sempre pronta da riempire.

6. Un paio di strofinacci
Utili in mille situazioni, si trasformano in tovagliette per una sosta all’autogrill, si trasformano in presine se nella casa che abbiamo preso in affitto non le troviamo, diventano salviette, stracci, tappetini a seconda delle necessità.

7. Ghiaccio sintetico e una borsa termica
Si riveleranno preziosi se vorrete comprare qualche souvenir gastronomico da portare a casa, ma anche per organizzare un pic-nic in spiaggia.

8. Il coltellino svizzero
A mille lame diverse: cavatappi, apriscatole, seghetto, apribottiglie, oltre al coltellino normale, tutti utensili preziosi mentre si viaggia e quando si arriva.

9. Fuoco
Una scatola di fiammiferi (preferibilmente di legno).

10. Attrezzi per la cucina
Se si va in campeggio, il necessario per cucinare. Se si sceglie una casa in affitto, verificare che cosa viene fornito in dotazione: meglio portarsi un paio di padelle da casa e un frullatore a immersione che ritrovarsi senza niente a disposizione. Se una volta arrivati si possono comprare piatti, tovaglioli e bicchieri di carta, scoprire al primo risveglio che in casa non c’è la caffettiera può essere sgradevole.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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