Ricominciamo Il centrosinistra lombardo può ripartire dai sindaci in vista delle regionali

La mattina di sabato 8 ottobre, davanti alla Fondazione Feltrinelli, si terrà l’evento Cominciamo da capo – per la Lombardia e per l’Italia. Il motto dell’iniziativa: «Cominciamo dalle persone che vivono la politica come impegno quotidiano per innovare, per far crescere i diritti e le opportunità»

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Dopo la delusione della mancata candidatura alle politiche con il Pd, Pierfrancesco Maran – assessore del comune di Milano – riparte dalle elezioni regionali in Lombardia previste per il 2023. «Serve tornare a concetti come quello di autonomia locale delle decisioni.

Non dobbiamo riprodurre le divisioni e le dinamiche romane, ma cominciare dalle esperienze vincenti che ci hanno portato a governare buona parte delle città lombarde, con coalizioni ampie che non hanno mai perso di vista la necessità di essere popolari, civiche e aperte alla società contemporanea», ha detto Maran.

La mattina di sabato 8, davanti alla Fondazione Feltrinelli, si terrà l’evento Cominciamo da capo – per la Lombardia e per l’Italia. Un appuntamento promosso con un volantino a sfondo rosso, senza simboli di partito che richiamerà militanti, elettori e simpatizzanti del centrosinistra per discutere della sfida per il Pirellone. 

«Lo spirito dell’iniziativa di sabato, a cui vi invito, e che mi piacerebbe che potessimo sposare in tante e tanti per fare in Lombardia, come nel 2011 a Milano, una vera impresa collettiva. Non voglio cambiare partito, voglio cambiare Fontana e la Lega con un progetto che guardi al futuro».

Il motto dell’iniziativa che ne sintetizza gli intenti sarà questo: «Cominciamo dalle persone che vivono la politica come impegno quotidiano per innovare, per far crescere i diritti e le opportunità. Cominciamo da un incontro per chi ha un’idea della politica che è passione, partecipazione e sfide. Cominciamo da quei luoghi dove governiamo insieme, bene, cambiando le cose. Cominciamo con chi ha voglia di impegnarsi».

«L’esperienza politica che più mi ha formato, e che più ha cambiato la scena politica, è stata quella insieme a Giuliano Pisapia – scrive Maran sui social -. Vorrei che noi cominciassimo da capo con quello spirito ed entusiasmo che ci portarono a vincere dopo 20 anni di destra. Si fa politica non solo per rappresentare la propria parte o il proprio partito, ma per cambiare radicalmente le cose. E sappiamo quanto la Lombardia oggi abbia bisogno di cambiamento» ha concluso Maran. 

Il riferimento a Giuliano Pisapia, nel lungo post con cui l’attuale assessore alla casa racconta il senso dell’iniziativa, non è casuale. L’ex sindaco di Milano (e attuale parlamentare europeo) parteciperà all’incontro insieme ad altri storici amministratori di centrosinistra. Ci sarà per esempio l’ex sindaca di Crema Stefania Bonaldi, data come una delle possibili partecipanti alle eventuali primarie per la scelta del candidato. 

«Dobbiamo partire dalle maggioranze che governano le nostre città, ripete Maran. Lo schema è collaudato: Pd, riformisti del Terzo polo, civici e verdi. Ma non dobbiamo dimenticare che le elezioni le vinci non tanto o non solo con le alleanze tra partiti, ma con la partecipazione e il coinvolgimento. Ecco perché i gazebo sono strategici». 

E il M5s? «Prima devi chiudere l’alleanza con quelli con cui amministri già sul territorio, poi ne ragioniamo», dice al Corriere. Il tema del candidato, assicura Maran, non è «invece all’ordine del giorno dell’iniziativa di sabato. In questo momento bisogna uscire dalla dinamica delle competizioni interne».