Sovranismo logicoGli argomenti in difesa di Piantedosi sono persino peggiori dei suoi sproloqui

Se si ammette che i naufraghi di Cutro avevano diritto di fuggire dal proprio paese e cercare riparo qui, aggiungere che per risolvere il problema bisogna fermare gli scafisti è un grottesco gioco delle tre carte

di Craig Marolf, da Unsplash

Fate conto che il vostro intero palazzo vada a fuoco, che voi siate intrappolati dentro con tutti gli altri condomini e che nessun pompiere venga a salvarvi. Arriva in compenso una banda di trafficanti, che per aiutarvi chiede però in cambio un sacco di soldi. Non avendo alternative, pagate e venite portati fuori, ma non tutti: molti vengono lasciati indietro o addirittura gettati dalle finestre, perché la banda di trafficanti è per l’appunto una banda di trafficanti, mica la croce rossa, e si preoccupa anzitutto di sfuggire alla polizia (che seppure in ritardo almeno ha provato ad avvicinarsi, al contrario dei pompieri).

Immaginate che sia accaduto tutto questo, e che di fronte a una simile tragedia la reazione del governo consista nel dire che per impedire nuove tragedie bisogna fermare i trafficanti, stroncare l’attività dei trafficanti, alzare le pene contro i trafficanti. Per quanto possiate detestare chi vi ha ricattati e derubati nel momento in cui eravate più indifesi, non trovereste assai singolare una simile reazione?

Eppure, cambiando quel che c’è da cambiare, è esattamente la logica dei discorsi ossessivamente ripetuti dal centrodestra in questi giorni. Nel goffo tentativo di rettificare le disumane dichiarazioni del ministro Piantedosi sui genitori responsabili di mettere a rischio la vita dei propri figli (i superstiti del naufragio di Cutro, presumo, o forse direttamente i morti), la maggioranza ripete che quelle persone avevano tutto il diritto di scappare, trattandosi in buona parte di donne e bambini afghani, ci mancherebbe altro: il problema sono i trafficanti, sono loro i responsabili di tutto e dunque sono loro che vanno fermati.

Forse, se si fosse trattato di un incendio nel centro di Roma o di Milano, se i superstiti si fossero chiamati Rossi o Brambilla e se fossero stati loro a denunciare in tv la mancanza di soccorsi, in pochi avrebbero osato accusarli di diffamare i vigili del fuoco. Ma soprattutto a nessuno sarebbe saltato in mente di dire che per risolvere il problema bisognava impedire alla criminalità organizzata di sostituirsi ai pompieri. Perché tutti avrebbero pensato immediatamente che c’era un modo semplicissimo di impedirlo.

Mandare i pompieri.

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