ForzalavoroLe diverse sfumature della settimana corta, la primavera calda dei sindacati e il Tetris del Pnrr

Nella newsletter di questa settimana: benefici e rischi della riduzione dell’orario lavorativo oltre gli slogan; la proposta di mediazione della Caritas sul reddito di cittadinanza; gli incroci tra i consulenti del lavoro e la ministra Calderone; lo stop di Chat Gpt e la figuraccia italiana. Ma anche i nuovi numeri sull’occupazione e il ritorno della narrativa sul lavoro. Ascolta il podcast!

(Unsplash)

CINQUANTA SFUMATURE DI SETTIMANA CORTA
La settimana corta spopola sui giornali da tempo. E dopo le sperimentazioni nel Regno Unito, anche in Italia si fanno proposte più concrete, al di là dei pochi casi di aziende che già l’avevano messa in pratica.

  • Sulla scia del dibattito internazionale, la Cgil l’ha inserita ora nella propria piattaforma congressuale proponendo di introdurla nei contratti nazionali; mentre la Cisl propone di avviare delle sperimentazioni nelle imprese, a partire da quelle di grandi dimensioni. Il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, ha ribadito la propria opinione favorevole e il ministro Adolfo Urso si è detto disponibile a riflettere sull’ipotesi.

Slogan Su Lavoce.info si ricorda che non è la prima volta che si cerca di diminuire il monte ore complessivo: negli anni Novanta, in vari Paesi europei, erano state avanzate soluzioni di questo tipo, per cercare di aumentare l’occupazione, migliorare la produttività e agevolare l’equilibrio vita-lavoro. Ma non si sono mostrate così efficaci come si auspicava. In particolare, sul fronte dell’aumento dell’occupazione: l’idea del «lavorare meno, lavorare tutti» non ha funzionato.

Facciamo ordine Per cui bisognerebbe prima fare un po’ d’ordine al di là degli slogan. Dietro il titolo generale di “settimana di quattro giorni” si nascondono infatti modelli diversi, da cui è probabile aspettarsi effetti diversi. Le opzioni principali prevedono, a parità di salario, una settimana con un giorno in meno di lavoro tramite la riduzione del monte ore totale oppure tramite la distribuzione delle quaranta ore settimanali su quattro giorni invece che cinque.

  • Il primo modello è una settimana di quattro giorni in senso stretto, cioè una riduzione delle giornate di lavoro accompagnate da una contrazione dell’orario di lavoro a parità di salario: per esempio, 32 ore su quattro giorni invece di 40 su cinque.
  • Il secondo modello è quello di una compressione delle 40 ore su quattro giorni o, comunque, di un allungamento dell’orario di lavoro giornaliero nei quattro giorni, sempre a parità di salario. È quanto ha fatto il Belgio lo scorso anno. le 38 ore di lavoro settimanale sono spalmate su quattro giorni invece di cinque, il che significa 9 ore e mezza di lavoro al giorno.
  • Poi ci sono le forme ibride tra i due modelli, come le sperimentazioni di Intesa Sanpaolo e Lavazza.

I risultati Sperimentazioni di questo tipo sono condotte da un numero crescente di imprese nel mondo, ma i risultati vanno letti con cautela, trattandosi di campioni molto selezionati di aziende che volontariamente sono passate alla settimana di quattro giorni. E in molti casi sono aziende grandi con maggiori possibilità economiche.

  • Si è parlato tanto dei risultati positivi di uno studio pilota sulla riduzione delle giornate di lavoro nel Regno Unito, sponsorizzato dalla 4 Day Week CampaignMa non in tutte le imprese ha funzionato. In precedenza, un esperimento simile era stato condotto in Islanda. E anche in Svezia, in un ospedale universitario, ma con risultati contrastanti.

Forma e sostanza Poi ci sono le diverse proposte su quali strumenti usare per introdurre la settimana corta in Italia. C’è chi propone un intervento legislativo, chi punta ai meno invasivi e più flessibili accordi aziendali o anche individuali.

Benefici, e poi? Da un punto di vista puramente teorico, nel caso della riduzione dell’orario ci sono ragioni per aspettarsi un aumento della produttività per ora lavorata. Ma non è altrettanto certo che lo stesso avvenga nel caso della compressione dell’orario di lavoro. Può essere, infatti, che aumentare l’orario giornaliero vada a scapito sia della produttività sia della conciliazione vita-lavoro. E si deve tener conto anche che la compressione dell’orario di lavoro potrebbe ricadere su chi si occupa principalmente dei figli dopo l’orario scolastico. E sì, ahinoi, questi rischi riguardano ancora soprattutto le donne. Senza dimenticare che la riduzione dell’orario di lavoro deve avvenire a parità di salario, senza correre il rischio di un abbassamento degli stipendi.

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BRACCIA RUBATE
Gli imprenditori dal Vinitaly spingono per la riapertura del decreto flussi che in poche ore ha esaurito la quota dei quasi 83mila ingressi di lavoratori stranieri extra Ue. Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, invece, la esclude, almeno per ora. E comunque, ha detto, «prima di tutto dobbiamo mettere tutti gli italiani che sono nelle condizioni di farlo, di lavorare». E lo «dico a tutti quelli che pensano di poter stare sul divano a ricevere il reddito di cittadinanza».

Mediazione Caritas Intanto, nella riforma del Rdc interviene la Caritas con la sua proposta di creare due distinte misure: l’Assegno sociale per il lavoro e il Reddito di protezione. Il primo è rivolto alle persone in grave difficoltà economica, senza lavoro ma occupabili e prive di sostegni pubblici per la disoccupazione. La sua finalità è il re-inserimento lavorativo. Il secondo è rivolto alle famiglie in povertà, assicurando la possibilità di condurre una vita decente e offrendo percorsi di reinserimento sociale e di avvicinamento al mercato del lavoro.

 

PRIMAVERA CALDA
I sindacati degli edili e della pubblica amministrazione la scorsa settimana sono scesi in piazza per protestare contro il nuovo codice degli appalti voluto da Matteo Salvini, criticato pure dall’Anac. Anche i sindacati dei metalmeccanici annunciano una campagna di assemblee unitarie del settore. Ma nel mirino dei sindacati, che hanno annunciato la mobilitazione unitaria con un programma che comunicheranno a breve, ci sono anche la nuova delega fiscale e le mancate risposte del governo su pensioni, sicurezza e lotta all’inflazione.

Festa lucana Sarà Potenza a ospitare, quest’anno, la manifestazione nazionale per il Primo maggio di Cgil, Cisl e Uil.

 

TETRIS PNRR
La Commissione europea ha concesso all’Italia un mese in più per fare delle verifiche sul secondo semestre 2022 del Pnrr. L’alert di Bruxelles si è acceso in particolare su concessioni portuali, reti di teleriscaldamento e due progetti all’interno dei Piani urbani integrati che riguardano gli stadi di Firenze e Venezia. C’è chi vorrebbe un commissario per salvare il piano italiano, tipo Figliolo con il piano vaccini anti-Covid, e chi esclude questa ipotesi.

Gioco delle tre carte A preoccupare il governo sono i progetti che – dicono – non saranno realizzabili entro il 2026. Il ministro Raffaele Fitto non vuole rinunciare però alle risorse collegate. L’idea è di spostare i progetti più complessi sui fondi strutturali Ue del settennio 2021-2027, guadagnando tre anni in più, visto che la rendicontazione va mandata a Bruxelles entro il 2029. Alcuni progetti potrebbero essere anche messi sul il Fondo sviluppo e coesione. Atri fondi si potrebbero spostare infine sul RepowerEu, il fondo del Pnrr per l’efficienza energetica.

Si assume Intanto questa settimana, forse giovedì, in consiglio dei ministri è atteso un nuovo decreto per il Pnrr, che prevede nuove assunzioni, ma anche il rientro al lavoro per i pensionati e la riapertura della stabilizzazione per i precari storici della pubblica amministrazione.

 

MONDO CALDERONE
Il conflitto di interesse della ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone, ex presidente del Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro, oggi presieduto da suo marito, aumenterebbe di giorno in giorno. L’Ispettorato nazionale del lavoro ha firmato due protocolli con il Consiglio nazionale dei consulenti che prevedono che le aziende che hanno la certificazione dei consulenti non siano tra le priorità degli ispettori. In più, gli ispettori del lavoro saranno sollecitati a condurre le visite alla presenza del consulente del lavoro.

  • Il 5 aprile, tra l’altro, è atteso il pronunciamento del Tar sulla cancellazione dei vertici di Anpal Servizi da parte della ministra, che ha nominato alla presidenza il suo concittadino Massimo Temussi.

E poi c’è Piantedosi Secondo L’Espresso, il ministro dell’Interno vorrebbe impiegare invece gli Ispettori del lavoro per i controlli sulla sicurezza delle maggiori stazioni ferroviarie in Italia.

Vi ricordate il Cnel? L’ex ministro Renato Brunetta andrà a guidare il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, finora presieduto da Tiziano Treu.

 

TUTTO FERMO
Il Garante per la Privacy ha disposto il blocco di Chat Gpt in Italia, partendo dal presupposto che i dati utilizzati per addestrare il modello siano stati raccolti senza informare le persone a cui si riferiscono e senza averne verificato l’età. Una figuraccia da parte dell’Italia, secondo molti osservatori. Oltre all’Italia, solo Cina, Russia, e Corea del Nord inibiscono il dispositivo di intelligenza artificiale, ma per ben altri motivi.

  • Secondo Goldman Sachs, un quarto del lavoro svolto negli Stati Uniti e in Europa – oltre 300 milioni di posti – è a rischio automazione con l’intelligenza artificiale generativa: impiegati amministrativi e avvocati le professioni più in pericolo. Ma l’Ai potrà aumentare il Pil globale del 7% all’anno e creare nuove occupazioni.

Ci siamo quasi Il cda di Ita ha approvato il piano industriale già condiviso con Lufthansa. La compagnia tedesca sta ora negoziando con il Tesoro l’acquisto di una quota del 40% della società: si parla di 300 milioni.

Attesa Per la vendita di Tim, invece, bisognerà aspettare almeno metà aprile.

 

COSE DI LAVORO
Numeri I dati Istat di febbraio 2023 registrano un lieve aumento dell’occupazione tra i giovani, ma si tratta unicamente di lavoro autonomo. In un anno si contano in totale 352mila posti di lavoro in più: i contratti a tempo indeterminato sono cresciuti di 515mila unità, quelli a termine invece sono 143mila in meno. Come fa notare Francesco Seghezzi, cambia la composizione del mercato con una inversione di rotta verso maggiori contratti stabili rispetto al trend degli ultimi anni.

Quelli che fanno le navi Quasi duemila lavoratori sfruttati e sottopagati, soprattutto bengalesi o provenienti dall’Europa dell’Est, sono stati individuati nei cantieri navali di Porto Marghera dalla Guardia di Finanza di Venezia. L’inchiesta riguarda le imprese appaltatrici di Fincantieri, ma sono indagati anche una quindicina di dirigenti del colosso della cantieristica, ai quali la procura contesta di aver posto condizioni talmente strette nelle gare da non poter non immaginare che le ditte vincenti avrebbero pagato di conseguenza stipendi da fame.

Wbo Tra il 2019 e il 2021, c’è stata una forte accelerazione degli interventi di salvaguardia delle imprese con i fondi della legge Marcora. Il trend si è confermato nel 2022 con un aumento del numero di interventi, il 55% sono Workers buyout, ovvero l’acquisizione e il rilancio delle aziende in crisi da parte dei lavoratori.

Tagli Mc Donald’s ha chiesto ai dipendenti di lavorare da casa mentre il dipartimento delle risorse umane prepara gli elenchi di chi dovrà essere licenziato. Nell’attesa, è stata anche stabilita la sospensione di riunioni e incontri di persona.

Scrivere Ultima cosa: dice Il Tascabile che è tornata la scrittura sul lavoro. Buona lettura!

 

Per oggi è tutto.

Buona settimana,

Lidia Baratta

 

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