Mangiare come Goku Il cibo è il pilastro dell’universo di Dragon Ball

Dalle mangiate omeriche dei Saiyan ai fagioli magici che risanano le ferite, il tema dell’alimentazione è presente e fondante nella saga di uno dei cartoni animati più seguiti di sempre

Foto di Carson Masterson su Unsplash

I Signori della Distruzione siedono uno di fronte all’altro. L’atmosfera è tesa tra i due: nel Sesto Universo la Terra è stata distrutta, e i Terrestri si sono estinti. Il Sesto e il Settimo Universo devono mandare in campo i loro migliori combattenti perché si sfidino in una lotta serrata, al termine della quale il vincitore potrà avere l’unica Terra superstite, con i suoi abitanti. Il vero oggetto del contendere non è il pianeta o i suoi abitanti, ma la sua cucina, i suoi sapori. Anzi, per la precisione, lo scontro nasce per il ramen istantaneo. Sì, quello che si trova negli Asia Market, simile ai Saikebon ma dal gusto decisamente più orientale. Non si tratta, per noi Terrestri, di una particolare ricercatezza, ma il cibo ha già salvato una volta la terra dalla devastazione, proprio perché il Signore della Distruzione è un vero goloso, e si è lasciato sedurre dalle mille bontà del nostro pianeta.

Chi non conosce il mondo di Dragon Ball, mitico cartone animato che ha accompagnato e tuttora accompagna l’infanzia, l’adolescenza (e in alcuni casi anche l’età adulta) di tanti di noi, si sentirà spiazzato da questa immagine. Ma forse proprio il cibo è una buona chiave per accompagnare un neofita in questo luogo popolato da guerrieri, bizzarre divinità, draghi (quasi) onnipotenti e alieni, in uno strano equilibrio tra magia, epica e ironia. D’altra parte, chi invece è venuto su a pane e sfere del drago, sa bene quanto il cibo sia importante per Goku e compagni.

Importante nella forma, tanto che molti nomi dei protagonisti fanno riferimento in diverse lingue alla sfera gastronomica. Lo stesso protagonista, Goku, è un alieno Saiyan, il cui vero nome è Kaarot, o Kakaroth, comunque sia, “carota”. E gli ortaggi si sprecano tra i Saiyan, tanto che il loro principe, fiero e affascinante, si chiama appunto Vegeta. Poi abbiamo un cavolo (Nappa) e un ravanello (Radish). Senza dimenticare che Goku ha chiamato suo figlio Gohan, come il suo nonnino adottivo: praticamente una ciotola di riso bianco.

Ancora, al di fuori di questa cerchia abbiamo un cattivissimo Garlic, “aglio”, e un altro cattivo, Pilaf, come il riso. Spostandoci più in là un intero pianeta dall’appetitoso nome di Pot-au-feu (ricco bollito di carne della tradizione francese), il cui unico abitante si chiama Potage, minestra. Altri nomi nascondono un rimando meno diretto al cibo, come quello di Beerus e Champa, signori della Distruzione del Settimo e Sesto Universo, che molti ricollegano rispettivamente a birra a Champagne… e via elencando.

Naturalmente il cibo è importantissimo anche e soprattutto nella sostanza. Che Goku sia un inguaribile mangione lo scopriamo subito, quando è ancora bambino: il piccolo Saiyan è un gran mangiatore di riso, pane, pesce, verdure (che da grande Goku coltiverà di persona), ma soprattutto di bistecche, di cosciotti, di carne di ogni genere. Le proteine sono importanti, e gli eroi di Dragon Ball non guardano troppo per il sottile alla provenienza: il piccolo Gohan, durante il suo allenamento, affetta a rondellone la coda di un enorme dinosauro e le cucina, una per volta, direttamente sul fuoco acceso con l’energia che scaturisce dalle sue mani. Prima di lui, il “selvaggio” Jirobay uccide Cembalo, demone generato dal Grande Mago Piccolo, simile a una sorta di drago alato, lo cucina sullo spiedo e lo mangia di gusto.

Passando a piatti più normali, la cucina in Dragon Ball è un grande spaccato di gastronomia orientale, in cui troviamo ovviamente ramen e sushi, ma anche tempura, soprattutto gamberi in tempura, nikuman, panini al vapore ripieni di carne, profumati di zenzero e cipolla, gli onigiri, polpette di riso dalla forma vagamente triangolare, farcite con vari ripieni e decorate con l’alga nori, e i takoyaki: Vegeta prepara personalmente queste polpettine di polpo avvolte da una sottile crêpe per Lord Beerus. Per l’esecuzione della ricetta il Principe si procura un enorme polpo cacciandolo di persona, e si scopre ottimo cuoco, lui che, in altre situazioni, non riesce a rompere un uovo con la dovuta delicatezza.

Non mancano però concessioni al mondo occidentale, rappresentate soprattutto da gelati e pizza. Le bevande sono principalmente analcoliche, acqua, soda, caffè, e tanto latte, la cui consegna diventa anche parte dell’allenamento del piccolo Goku sull’isola del Genio delle Tartarughe. Cocktail colorati e qualche birra completano l’offerta, senza dimenticare l’acqua miracolosa, capace di risvegliare la forza nascosta di una persona, ma con un piccolo effetto indesiderato: se chi la beve non è abbastanza forte, viene ucciso. Esiste infatti un risvolto magico racchiuso nel cibo nella saga di Dragon Ball, rappresentato in primo luogo da alimenti come i fagioli di Balzar, coltivati dal grosso gatto magico sulla sommità di una torre, capaci di curare qualsiasi ferita subita durante un combattimento, fondamentali in tanti momenti della narrazione. Il lato oscuro della magia del cibo è tangibile quando vediamo Majin Bu, potentissimo e malvagio demone tutto rosa, trasformare i suoi nemici, come anche gli innocenti che si trovano sul suo cammino, in biscottini o caramelle, per poi papparseli in un boccone. E anche quando diventerà buono, Bu continuerà ad apprezzare il buon cibo, e a fare incetta di dolci e gelati appena gli si presenta l’occasione.

Caratteristica essenziale del cibo in Dragon Ball è l’abbondanza. Le scene di pranzi e banchetti sono sempre animate da montagne di cibo che i guerrieri, Saiyan e non solo, inghiottono con voracità incredibile. Mangiate veramente epiche, olimpiche, avvengono al termine di ogni combattimento o allenamento, ma anche nella quotidianità o in occasione di particolari feste. Così le mogli dei Saiyan devono essere, oltre che capaci di tener testa ai loro bellicosi mariti, ottime cuoche, capaci di nutrirli a dovere, come ben sanno Chichi e Bulma, sposate rispettivamente con Goku e Vegeta, abili nel preparare pranzi deliziosi e abbondantissimi. Così il cibo diventa specchio anche dei momenti di pace e normalità nelle famiglie degli eroi: dai pasti nell’atmosfera quotidiana in casa di Goku e Chichi alle favolose feste date dalla ricchissima Bulma. Un esempio caro ai fan è il compleanno della dolce metà di Vegeta, celebrato a bordo di una nave da crociera, teatro, tra mille delizie offerte dalla padrona di casa, di una spettacolare rissa tra Majin Bu e Lord Beerus, dove l’oggetto del contendere è un budino alla crema. Il cibo può salvare la terra, il cibo può dannarla: far innervosire Beerus è sempre una pessima idea, contrariarlo quando si parla di mangiare, assolutamente terribile.

Ancora una volta, nella fantasia come nella realtà l’importanza del cibo è centrale e totalizzante. Del resto la fantasia riflette i sogni degli uomini, e da sempre le grandi mangiate sono rappresentazione letteraria di desideri universali, dalla commedia greca alle novelle di Boccaccio, per arrivare, appunto, ai cartoni animati; ugualmente gli eroi belli e invincibili, ma anche profondamente umani, sono da sempre i protagonisti più amati e più immaginati di storie, miti e racconti. E se sognate di invitare a cena un Saiyan, e avete la fortuna inaspettata di realizzare il vostro sogno, fate in modo di mettere in tavola una quantità esorbitante di ottimo cibo.

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