Mondo Dolce Dieci cose (e qualcuna in più) da non perdere al Sigep 2024

Apre i battenti a Rimini la fiera dedicata al mondo di pasticceria, caffè, cioccolato e gelato. Qui vi diamo qualche suggerimento per scoprire gli eventi più interessanti

Pixabay

Anno nuovo, nuovi appuntamenti, alcuni con anniversari importanti. Quest’anno il Sigep- The World Dolce Expo, la più grande fiera per i professionisti del settore dedicata al mondo del dolce spegne quarantacinque candeline e lo fa con un’edizione ancora più internazionale del solito. Attesi a Rimini dal 20 al 24 gennaio, infatti, tantissimi visitatori stranieri, grazie anche alla collaborazione sempre più stretta con il ministero degli Affari Esteri e ICE Agenzia, che hanno permesso di allargare la rete internazionale, e alla proiezioni di Sigep nei mercati asiatici, che culmineranno con la seconda edizione di Sigep Cina ad aprile. 

Il cioccolato, l’aroma del caffè, la gelateria artigianale, i lieviti che danno vita al pane e ai prodotti di pasticceria: il mondo Sigep è un mondo buono, che mette al centro un settore in continua evoluzione, dando spazio non solo ai prodotti e alle attrezzature per realizzare quei prodotti, ma anche alla necessità di fare rete, al dibattito, alla riflessione e, soprattutto, alle nuove generazioni. Giovani davvero al centro di questa fiera, con i vari campionati internazionali, che daranno modo alle nuove leve di farsi conoscere, ma anche di entrare in contati con i grandi maestri, in grado di dar loro nuove idee e ispirazione, in un scambio che diventa proficuo per tutti. 

28 padiglioni, 1200 espositori, sei arene per 129.000 metri quadrati di quartiere fieristico: i numeri di Sigep sono davvero mastodontici. E senza una mappa mentale ben chiara è un attimo perdersi gli stand più interessanti o i momenti cruciali dell’evento: ci vuole organizzazione e una progettualità certosina per riuscire a districarsi in una fiera che ha tanto da offrire, ma che rischia di diventare come il negozio di caramelle per un bambino, un luogo paradisiaco in cui la testa comincia a girare e ci si ritrova a non sapere dove mettere le mani. 

Ecco perché abbiamo provato a riassumere i momenti più significativi, a nostro parere, per cercare di darvi una linea guida e districarvi tra i padiglioni del Sigep. 

Campionati per tutti
Alla Gelato Arena torna la Gelato World Cup, ovvero il concorso più atteso al mondo per chi ama il gelato, la pasticceria, la cioccolateria, la ristorazione e la scultura di ghiaccio. Non uno, non due, ma ben undici team si sfideranno nelle varie prove, che decreteranno la squadra vincente. Sempre dedicato al mondo della gelateria il Sigep Gelato D’Oro, dove i migliori professionisti italiani del settore si contenderanno il titolo nella seconda edizione di Gelato Europe Cup, in programma a Sigep 2025. Ci sarà però l’occasione non solo per mettersi in mostra, ma pure per imparare: la novità di quest’anno infatti si chiama Gelato Lab, uno spazio pensato per la formazione con dimostrazioni, show cooking e corsi, dedicato a tutti i professionisti che vogliono crescere e avere nuovi stimoli. 

Ci sarà spazio anche il Campionato Mondiale di Pasticceria Juniores, che mira a valorizzare i giovani under 23, sfidandoli sul tema “Miti e leggende”. In tutto ci saranno dodici team in gara alla Pastry Arena. Mentre i Campionati Italiani di Pasticceria Seniores e Juniores vedranno i talenti senior e junior sfidarsi sui temi “In viaggio verso l’Oriente” e “Un futuro sostenibile”.

Abbiamo detto che il Sigep dà spazio ai giovani. Lo fa anche con i giovanissimi della pasticceria, che avranno anche la possibilità di mettersi alla prova grazie a Sigep Giovani. Qui, in collaborazione con le migliori scuole alberghiere italiane e “Pasticceria Internazionale” e aziende espositrici in fiera, potranno mettere in pratica le loro conoscenze e abilità apprese a scuola.

In Bakery Arena non mancherà l’attenzione per i giovani con Young Ideas, un concorso riservato ai futuri talenti della panificazione delle scuole alberghiere e di formazione professionale in Italia. Saranno giudicati da esperti del settore e avranno la possibilità di dare sfoggio delle loro abilità. Cinque le prove: pane ciabatta, pane di libera creazione, pani di piccolo formato, viennoiserie e un pezzo artistico dal tema “Guglielmo Marconi: 150 anni dalla nascita”.

Sette i campionati dedicati al mondo del caffè, organizzati da SCA Italy, dellaSpecialty Coffee Association, promotore di una cultura autentica del caffè di qualità, con partecipanti provenienti da venticinque diversi Paesi e diverse specialità: dalla tostatura fino al latte art, passando per la novità del campionato italiano Ibrik, ovvero la preparazione del caffè alla turca. 

Spazio ovviamente anche al cioccolato, con la finale italiana del World Chocolate Master, organizzata da Choco Barry Callebaut, azienda del mondo del cioccolato, e da Chocolate Academy: un concorso mondiale, che culminerà nell’autunno 2025  e vuole premiare la creatività di chef e artigiani. Saranno quattro i protagonisti, che si sfideranno in diverse prove con un minimo comune denominatore, il concetto di gioco: un modo per invogliare i professionisti del cioccolato a creare prodotti in grado di regalare gioia e piacere ai consumatori. 

Il Natale è appena terminato e già si pensa ai dolci di Carnevale, ma a Rimini gli ambienti profumano ancora di panettone, con la proclamazione dei vincitori della Coppa del Mondo di questo lievitato tanto amato, che si svolgerà il 24 gennaio alla Choco Arena. E ovviamente, visto il periodo in arrivo, non potrà mancare la gara dedicata alla colomba artigianale. 

Occhi puntati sulle aziende
Il Sigep è anche il momento perfetto per le aziende per creare nuove collaborazioni e sinergie tra i protagonisti del settore e i prodotti, che possono trovare nuova linfa vitale dall’incontro con chef ed esperti. 

Moretti Forni, ad esempio, porta la sua idea di innovazione al Sigep con tante masterclass tra pizza e pasticceria. Per tutte le quattro giornate si alterneranno, infatti, le lezioni di personaggi come Alessio Muscas, di San Martino Pizza e Bolle di Roma, Alessandro Scuderi, che porta avanti la sua idea di pizza low carb, il giudice di Bake Off Italia Tommaso Foglia e Renato Bosco, il “pizzaricercatore”, ovvero colui che più di tutti lavora su impasti, farciture e nuove proposte. Questo solo per fare alcuni nomi. 

Per la prima volta in fiera, il giovanissimo (nasce nel 2022) Consorzio di Tutela del Lievito Madre da Rinfresco, insieme all’Ampi, l’Accademia Maestri Pasticceri Italiani. «Sigep 2024 rappresenta un appuntamento irrinunciabile per scoprire nuove visioni della panificazione e della pasticceria» ha dichiarato Anna Sartori, presidente del Consorzio . «Abbiamo redatto una Carta dei Valori e un Disciplinare di produzione, perché noi siamo obbligatoriamente produttori e non semplici utilizzatori di lievito madre e garantiamo attraverso un marchio registrato i prodotti a lievitazione artigianale per dare sostegno alle imprese del settore e per tutelare i consumatori nella scelta dei prodotti attraverso progetti di informazione destinati a fare chiarezza tra metodi di lievitazione diversi». 

Masterclass anche per il padre della panificazione contemporanea. Davide Longoni, insieme ai forni di Tagliavini sarà presente con gli studenti di Madre Project, la scuola che insegna il pane in relazioni ai territori e alla loro sostenibilità, per trasmettere l’arte bianca e le sue declinazioni. 

Il Sigep 2024 per Petra Molino Quaglia sarà il momento di fare il punto sulla pasticceria  e i suoi protagonisti. «Lo spazio è stato disegnato quale segno di rottura con il passato e come simulacro di un passaggio generazionale in corso nella pasticceria italiana con l’abbandono di schemi spesso autoreferenziali della “vecchia guardia» ha commentato Piero Gabrieli, direttore marketing. Al posto delle solite dimostrazioni «postazioni ispirazionali per i pasticcieri che verranno a trovarci e vorranno vivere un’esperienza di riflessioni tecniche e valutazioni sensoriali, in tavoli dove incontrare tecnici e colleghi, scambiandosi pareri, guidati da uno schema digitale che farà scoprire loro lati trascurati della pasticceria italiana contemporanea, dalla colazione alle ricette salate, fino ai dolci da ristorazione». 

Tanti anche gli appuntamenti per 1895 Coffee Designers by Lavazza, il brand del Gruppo Lavazza nato nel 2020, che per la prima volta prenderà parte al Sigep. «Vogliamo posizionarci come il brand che intercetta i nuovi trend» ha affermato Igor Nuzzi, Region Director Italia e Iberia Lavazza. «Il mercato del caffè è in costante evoluzione in termini di gusti, ricerca di materia prima e sostenibilità. Nel mondo del fuori casa sappiamo che il consumatore è sempre più attento all’esperienza e alla ricerca di momenti di piacere e lo specialty coffee rappresenta un segmento molto dinamico e in continua crescita. Ecco perché la proposta caffetteria è fondamentale nel mondo della pasticceria: saper scegliere la miscela giusta da accompagnare alla proposta dolce può diventare un elemento differenziante e un valore aggiunto da offrire ai propri clienti». E in quest’ottica sono appunto organizzati gli eventi al Sigep, con gli chef che si alterneranno allo stand con momenti che vanno dalla prima colazione al carrello dei dolci in ristorante. 

Il nuovo anno di Pasini sarà un’esplosione dei sensi e festeggia al Sigep il lancio del loro nuovo magazine “Il Mugnaio”, dedicato proprio ai cinque sensi. Un momento per sfogliare il giornale, che rappresenta il loro progetto editoriale da ben cinque anni, ma anche deliziarsi con una tisana realizzata in collaborazione con Wilden Herbals profumata al grano primitivo, per gustare il prodotto del molino, in una continua ricerca dell’aroma e del sapore che meglio rappresentano la loro identità. Accanto alla tisana, la creatività di Fabrizio Fiorani. Il celebre pastry chef alla ricerca della perfezione sensoriale e della scoperta del sesto senso in tre eventi organizzati in collaborazione con l’azienda: Fiorani creerà al momento una serie di prodotti per assaporare colazione, dessert o aperitivo. E ancora, il Sigep sarà l’occasione di sfogliare il nuovo libro di Giambattista Montanari, frutto della ricerca di più di un anno.