La moglie Yulia a BruxellesSecondo Novaya Gazeta, il corpo di Navalny si troverebbe in Siberia

La salma dell’oppositore di Putin presenterebbe dei lividi e non si sa se sia stata effettuata l’autopsia. Oggi la vedova Yulia Navalnya parlerà alla riunione dei ministri degli Esteri dell’Ue, mentre in Russia sono già state arrestate 400 persone durante eventi di commemorazione

(La Presse)

Secondo Novaya Gazeta Europe, il corpo di Alexei Navalny, l’oppositore del Cremlino morto in prigione in Russia, si trova attualmente nell’ospedale distrettuale della città di Salekhard, nell’estremo nord della Siberia.

Il giornale ha detto di aver parlato con un paramedico che lavora a Salekhard. Secondo quanto riferito al paramedico da persone che hanno visto il corpo di Navalny di persona, non sarebbe stata ancora effettuata nessuna autopsia. Il paramedico ha anche detto che gli è stato riferito che il corpo di Navalny presentava segni di lividi, di cui uno sul petto, non dovuti a percosse. I lividi indicherebbero che Navalny avrebbe avuto delle convulsioni prima della sua morte e potrebbe essere stato trattenuto dai dipendenti del campo di prigionia. Il livido sul petto indicherebbe che sono stati effettivamente effettuati tentativi di rianimazione.

E oggi Yulia Navalnaya, vedova del politico, parlerà alla riunione dei ministri degli Esteri dell’Ue a Bruxelles. «Darò il benvenuto a Yulia Navalnaya al Consiglio Affari Esteri dell’Ue. I ministri dell’Ue invieranno un forte messaggio di sostegno ai combattenti per la libertà in Russia e onoreranno la memoria di Alexei Navalny», ha fatto sapere su X l’alto rappresentante per gli Affari esteri dell’Ue, Josep Borrell.

Dopo il suo intervento a Monaco, successivamente alla notizia della morte del marito, Yulia Navalnaya ha condiviso sui suoi canali social un’immagine che la ritrae insieme al marito accompagnata dalla scritta «ti amo». Nella foto la donna è di spalle, mentre il marito la bacia sulla tempia.

Intanto in Russia continua la repressione contro chi organizza momenti di raduno in memoria di Navalny: finora più di 400 persone sono state arrestate.

Si fanno diverse ipotesi sulla morte del dissidente di Putin. Due giorni prima che Alexei Navalny fosse dichiarato morto nella prigione del “Lupo Polare” a Kharp, nel circolo polare artico, secondo quanto scrive la Bbc diversi ufficiali dell’Fsb, il servizio di intelligence russo, hanno fatto visita all’oppositore e hanno disconnesso e smantellato alcune delle telecamere di sicurezza e dei dispositivi di ascolto.

Secondo il tabloid tedesco Bild, Alexei Navalny è morto forse poco prima di una sua possibile liberazione. «Navalny, il più importante oppositore del regime russo di Vladimir Putin, è morto il 16 febbraio 2024, giorno di inizio della Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Esattamente un mese prima delle elezioni presidenziali in Russia. E forse poco prima della sua possibile liberazione», scrive Bild, riportando, da proprie fonti, che precedentemente alla morte di Navalny «era in programma uno scambio di prigionieri tra Mosca, Washington e Berlino. Putin voleva riavere l’assassino di Tiergarten, un agente che a Berlino, nel 2019, aveva sparato a un oppositore del regime».

Il presidente russo «lo ha persino accennato pubblicamente in un’intervista con Tucker Carlson. Si è parlato della possibilità che Putin potesse rilasciare Navalny in cambio», scrive ancora Bild. Solo due giorni prima dell’inizio della Conferenza, mercoledì, era circolato sui media un no-comment del Cremlino su un possibile scambio di prigionieri con gli Stati Uniti che chiedono il rilascio dell’ex marine Paul Whelan e del giornalista Evan Gershkovich, entrambi detenuti nelle carceri russe con accuse di spionaggio. Il giorno prima il Segretario di Stato americano Antony Blinken aveva dichiarato di aver parlato con Whelan in una telefonata concessa dalle autorità russe.

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