Eternare un istanteTorino diventa la capitale europea della fotografia per un mese

Il capoluogo piemontese, nella cornice di EXPOSED, ospita dal 2 maggio al 2 giugno un fitto programma di appuntamenti ed eventi dedicati all’arte della fotografia. Un invito a riflettere sui temi sociali, economici e politici del momento

L’artista brasiliano Paulo Nazareth (from Noticias de America)

Non era mai accaduto che un festival dedicato interamente all’arte fotografica venisse inaugurato a Torino. Parliamo di EXPOSED, una grande cornice di eventi che – tra le altre cose – animerà il binario 2 delle Ogr Torino dal 2 maggio al 2 giugno grazie al suo background internazionale. Questo maxi-progetto vuole essere il primo di una lunga serie, con lo scopo di aprire una porta sull’Europa e ammirare lo scenario delle nuove tendenze, il parterre dei talenti nascenti e il caleidoscopio delle nuove tecniche. In particolare, per l’edizione 2024, il tema del festival è New Landscapes – Nuovi Paesaggi, da intendersi come ambienti in cui si dispiegano sfide sociali, politiche e artistiche.

Nello specifico gli artisti interpretano con i loro scatti l’evoluzione dell’interazione umana, sempre più biunivoca, con contesti umani e non. Sarà anche un’occasione preziosa per osservare come personalità diverse, da tutto il mondo, riflettono su questo periodo di transizione post-capitalistico, in cui il phygital – l’unione tra reale e digitale – è oramai qualcosa di concreto. Intorno a New Landscapes, inoltre, verteranno mostre temporanee, incontri, talk, molteplici format come presentazioni, panel, lezioni e conversazioni, moderate da esperti del settore: dalla documentarista Lisa Barnard a Emma Bowkett, direttrice della fotografia del FT Weekend Magazine, passando per Alessia Glaviano, brand visual director di Vogue Italia.

Tutte le attività sono state approvate dalla direzione artistica di Menno Liauwè e Salvatore Vitale, entrambi con un’esperienza ventennale nel settore della fotografia che li ha portati alla fondazione di FUTURES, una piattaforma europea che supporta lo sviluppo di idee, progetti e talenti e di cui sono rispettivamente fondatore e direttore artistico.

Courtesy of Mohau Modisakeng

Ma perché proprio Torino? La risposta è nella dichiarazione del sindaco Stefano Lo Russo, secondo cui il primo scatto della «città, custodito alla Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, risale al 1839». La foto, aggiunge il primo cittadino, «immortalava una veduta della Chiesa della Gran Madre ed era il terzo dagherrotipo scattato in Italia in ordine di tempo. Un’innovazione che, pian piano, contribuì alla diffusione del mezzo e alla nascita di atelier fotografici in tutta Torino».

In virtù di questo primato, per portare avanti la tradizione, è stato stilato un fitto programma di appuntamenti, tra cui le mostre temporanee The Phair e Liquida Photofestival, che si terranno dal 2 al 5 maggio. La prima sarà visitabile nella Sala Fucine di Ogr, uno spazio di cultura e innovazione unico in Europa, con un centro dedicato alla ricerca. Per la sua quinta edizione, The phair sceglie come immagine-guida Blue Vignette 4, una fotografia in bianco e nero a cui l’artista sudafricano Robin Rhode giustappone elementi colorati di pittura a spray.

Courtesy of Robin Rhode and Tucci Russo Studio

A partire da quest’ultima, prendono forma altre iniziative dedicate al rapporto tra arte e fotografia. Un esempio virtuoso è Orizzonti Urbani. Visioni e prospettive di otto artiste del territorio, che attraverso delle video-interviste mette in luce la ricerca artistica di carattere internazionale sul concetto di paesaggio, estendendolo a quello di cosmo, di memoria collettiva e di archivio.
Segue poi La fotografia: rivoluzione e innovazione, una parentesi all’interno di The Phair, che insieme a La Stampa organizza quattro incontri dedicati ai progressi che la fotografia ha portato in diversi ambiti.

Oltre ai talk, il festival permanente quest’anno collaborerà con Studio Spada Partners per premiare un artista, senza limiti di nazionalità o età, sostenendolo con l’acquisizione di un’opera che sappia coniugare la forma espressiva dell’autore con una propria interpretazione contemporanea del sociale. Lo scatto migliore verrà esposto negli uffici di Spada Partners a Milano, che daranno visibilità al fotografo durante le aperture speciali al pubblico o su appuntamento.

Courtesy of Annabella Sarrias

Nelle stesse giornate, Liquida Photofestival ospiterà anche una mostra sull’arte contemporanea, inserendosi all’interno della cornice di Paratissima, un hub creativo e poliedrico, che sostiene i progetti di artisti indipendenti dal 2005. Presentato presso il Complesso della Cavallerizza, il festival, già alla sua terza edizione, ha scelto come suo micro-tema interno quello della rinascita, REBIRTH The Exhibition. Si tratta di un invito a considerare la propria esistenza in maniera più profonda. Agli artisti, infatti, è stato chiesto di evidenziare le infinite declinazioni possibili che si incontrano nuotando tra imprevisti e grandi occasioni, portando a galla il proprio vissuto.

Lo scopo ultimo è quello di confrontarsi con l’orizzonte finito della vita. Ad aver centrato perfettamente questo tema è il progetto fotografico Now Is Not The Right Time dell’austriaco Peter Pflügler. Le immagini ritratte sono a carattere autobiografico, in quanto incentrate sul tentato suicidio del padre. Saranno visibili al pubblico anche le foto dei vincitori del premio One Shot, che vedranno l’esposizione dei propri lavori in una collettiva di circa dieci fotografi.

Non ci resta altro che partecipare per scoprire i talenti della fotografia internazionale, immergerci nelle loro storie e ascoltare i consigli dei massimi esperti del settore, lasciandoci meravigliare da un’arte spesso ignorata e poco compresa.

Courtesy of Peter Pflügler

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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