Riscoprire il bosco La natura secondo Borgo Santa Cecilia

Non è mai troppo tardi per lasciare tutto e trasferirsi in campagna, ma vivere anche solo una giornata immersi in un bosco umbro è un’esperienza da provare

Borgo Santa Cecilia

Nel cuore dell’Umbria, tra boschi e colline verdeggianti, nasce il sogno di Giuseppe e Serena, due romani che nel 2014 hanno abbandonato la frenesia della città per immergersi nella tranquillità della campagna. I due sono i proprietari della Tenuta Borgo Santa Cecilia, un’oasi che offre ai suoi ospiti una visione «selvaggia ed etica» dell’Umbria attraverso la riscoperta della natura. Dopo essersi specializzati, Giuseppe in sala e Serena in cucina, hanno dato il via al progetto.

L’azienda è inserita in un consorzio faunistico venatorio che si estende per mille e seicento ettari, ed è circondata da boschi, borghi e campi coltivati che costituiscono l’habitat ideale per diverse specie animali, tra cui cinghiali, caprioli, cervi e lepri. La tenuta include duecento ettari di bosco, di cui un centinaio è parte di Rete Natura 2000, un sistema di tutela del patrimonio ambientale e paesaggistico.

La coltivazione dei cereali e degli ulivi avviene secondo norme dell’agricoltura biologica. All’interno dell’azienda agricola vengono seminati principalmente grano e farro, parte dei quali viene utilizzato per l’alimentazione di galline, maiali, pecore e conigli, allevati esclusivamente allo stato brado.

Il rispetto della natura qui è un mantra: la caccia è praticata in modo consapevole, conforme a rigorose regolamentazioni e sotto il controllo delle autorità umbre, per mantenere l’equilibrio biologico tra le specie.

Le carni e i salumi artigianali, autoprodotti, sono utilizzati principalmente nella cucina del Borgo per esaltare il carattere autentico dell’ambiente circostante.

Nel 2019 a prendere le redini della cucina è Alessio Pierini, giovane chef eugubino con diverse esperienze alle spalle. Alessio propone una cucina apparentemente semplice basata su ingredienti a chilometro zero e stagionali, includendo tutto ciò che viene allevato e cacciato all’interno dell’azienda. Qui si lavora la materia prima, senza intermediari.

Le attività proposte nella tenuta sono coinvolgenti e tutte mirano a valorizzare la natura. Attraverso esperienze guidate: il birdwatching, la caccia al tartufo, e il nuovo servizio di safari verde, gli ospiti possono immergersi completamente nella bellezza del paesaggio, dimenticando la routine quotidiana.

La struttura fa parte della community di Teritoria, con la quale condivide importanti obiettivi: ridurre le emissioni di gas serra, migliorare le condizioni di lavoro e preservare la natura. Da questa collaborazione nel 2023 è nato «Il Borgo Selvaggio», un’opportunità per vivere un’avventura a contatto diretto con la natura, celebrando la ricchezza del territorio umbro.

Durante la giornata, i partecipanti possono godere di un percorso gastronomico completo, che va oltre il semplice pasto. Una piacevole passeggiata nei boschi conduce gli ospiti alla tavola, luogo in cui potranno gustare pietanze preparate in loco interamente su fuoco vivo.

Il pranzo fa parte di un ciclo di incontri a quattro mani, cioè una serie di eventi collaborativi in cui Alessio è affiancato da altri chef che condividono la stessa sensibilità sulla valorizzazione della selvaggina e sulle risorse locali.

Il concetto di selvaggio si riflette nell’approccio autentico e naturale del borgo, incarnando la visione di Giuseppe, Serena e Alessio. Su richiesta, è possibile organizzare l’evento in forma privata per gli ospiti della tenuta.

La natura nella quotidianità è al centro di questo progetto, rappresentando l’essenza stessa dei principi guida di Serena e Giuseppe: valorizzare e preservare. Questo impegno si traduce in pratiche agricole sostenibili, nella gestione consapevole della fauna e nella promozione di un turismo responsabile.

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