Una delle cose più divertenti mentre mangiamo avviene quando un solo boccone sprigiona tanti sapori che si propongono uno dopo l’altro, facendo scoprire al palato una complessità che si svela piano piano, senza che nessun ingrediente sovrasti gli altri, e senza che nessuna sensazione prevarichi. Si chiama armonia, ed è ancora più complessa dell’equilibrio. Perché se è vero che ogni boccone è diverso, ognuno completa l’altro e lo sublima, regalando una generale sensazione di piacevolezza elegante. È quello che succede assaporando alcuni dei piatti del menu “Faccio Iyo”, nell’unico ristorante giapponese stellato di Milano. Un percorso che costruisce sensazioni e crea aspettative, e che lascia soddisfatti e felici, perché tutti i desideri sono stati esauditi.
Il rinnovamento dell’ormai storico ristorante, arrivato al suo diciassettesimo compleanno in grande forma e oggi con un nuovo executive chef, Simone Tricarico, già sous chef di Perbellini e con un curriculum di grande livello internazionale alle spalle, è stato il compimento di un percorso che il patron Claudio Liu ha messo in atto con determinazione e strategia. E oggi il ristorante è il perfetto esempio di alta cucina che funziona, e che piace non solo ai gourmet alla ricerca dell’emozione e della creatività a tutti i costi, ma anche a chi vuole mangiare molto bene, in un ambiente curato ed elegante, con un servizio accogliente e formale, e ha le risorse per farlo.

Abbiamo spesso scambiato la volontà di frequentare ristoranti di tono con il desiderio di novità a tutti i costi, o di effetti wow determinati da abbinamenti azzardati, tecniche esasperate, sorprese nel piatto, lunghe elencazioni di prodotti e produttori. Forse, oggi, abbiamo capito che si possono fare alta cucina e grande ristorazione anche costruendo con intelligenza e strategia un progetto imprenditoriale solido e “rotondo”, che in questo caso comprende un ristorante di tono con un numero considerevole di coperti, un omakase che ha cambiato pelle e che anima le serate in piazza Aalto, un bancone per pochissimi intimi dove gustarsi un’esperienza giapponese unica, e un delivery – Aji – completamente personalizzato, che ha uno scontrino medio che solo a Milano avrebbe senso e che continua inossidabile a essere tra i preferiti in città.


È quello che potremmo definire stile Buonocore, il patron di Langosteria che per primo ha compreso e applicato questo modello e ha fatto scuola, ma che da Iyo è sostenuto anche dalla stella Michelin, che rimane un faro che illumina questa avventura di un imprenditore in grado di vedere lontano e di mettere la perfezione del gesto e l’attenzione al dettaglio al primo posto assoluto.
IYO Via Piero della Francesca, 74 – Milano
