
È la città spagnola più vicina all’Italia, cosmopolita, aperta, vicina in senso geografico e non solo. Barcellona è la prima meta dei turisti giovanissimi, perfetta per chi parte per la prima vacanza senza genitori. È amata da chi subisce il fascino della contemporaneità, del design, da chi cerca la movida e da chi si interessa di architetture moderniste. Colorata e poliedrica, tuttavia, Barcellona è anche la meta ideale per gli appassionati di storia e di tradizioni: capace di guardare all’esterno, la capitale della Catalogna è fieramente ancorata alle sue usanze, a partire dalla lingua. Così in ambito gastronomico: Barcellona è ricca di offerte gourmet raffinate e all’avanguardia, dove la ricerca e l’innovazione sono una bandiera, ma è anche custode di sapori antichi e di ritualità culinarie uniche.
Ci sono le Ramblas a Barcellona, dove passeggiare a qualsiasi ora respirando un’atmosfera variopinta, tra venditori di ogni genere e artisti di strada. C’è la basilica della Sagrada Familia, imponente simbolo della città e capolavoro di Gaudì. C’è Casa Batlló, gioiello del modernismo. C’è la Cattedrale, la Seu, gotica e solenne, e intorno a lei c’è il Barrio Gótico, il quartiere più antico, cuore della città. Ci sono i musei, i negozi, i ristoranti. E c’è il mare, con le spiagge dorate, libere.

Il richiamo turistico è fortissimo, e davvero ampia è l’offerta, a partire da quella degli hotel. Sono davvero tanti, con caratteristiche diverse che li rendono adatti a esigenze di soggiorno differenti. Una posizione invidiabile è quella del SERHS Rivoli a Las Ramblas, direttamente sul viale, centralissimo. Comodo, funzionale, moderno ed elegante anche il Barceló Raval, mentre un punto di riferimento più lussuoso può essere il Mandarin Oriental.
E dopo una notte di riposo non rimane che iniziare a visitare la città con una colazione in stile perfettamente catalano. La colazione può essere tanto dolce, con una cioccolata preparata secondo regole antiche (qui la fanno deliziosa) quanto salata, magari con una fetta di pa amb tomàquet, una sorta di bruschetta al pomodoro, diventata un classico a tutte le ore.
Tuttavia tra le abitudini gastronomiche catalane più interessanti c’è sicuramente quella che chiamano esmorzar de forquilla, fare colazione con la forchetta, in riferimento a una sorta di brunch, con uova cucinate in vari modi, affettati, baccalà, e pomodori, ma anche dolci e bevande calde e fredde. Molti locali a Barcellona propongono questo tipo di colazione, da La cova fumada Barceloneta, vicino alla spiaggia, a El Quim de la Boqueria, nel più celebre mercato di Barcellona.

Proprio la Boqueria è meta ideale per chi vuole scoprire la cucina del posto: il mercato coperto nel cuore delle Ramblas è meta turistica e insieme luogo autentico, veramente frequentato dai locali. Qui si possono comprare carne e pesce, frutta e verdura, dolci e spezie, ma anche acquistare un libro, frequentare un workshop di cucina o entrare in un tapas bar, pranzare o fare uno spuntino.

Come tutte le capitali, Barcellona raccoglie il meglio della sua regione, dal mare alla montagna. Una ricchezza da cui nascono piatti tipici di ogni genere. Ci sono specialità a base di ortaggi come l’escalivada, insalata di verdure arrostite, o i calçots, varietà di cipollotti che vengono cotti sulla brace e serviti con la salsa romesco, a base di pomodori, peperoncini rossi secchi, mandorle o nocciole, aglio, olio, e pane raffermo. Ci sono piatti di pesce, come il suquet de peix, stufato di pesce, o l’esqueixada de bacallà, e di carne, dalla butifarra con mongetes, salsiccia catalana con fagioli, all’escudella i carn d’olla, sorta di ricco bollito di carne.
E poi ci sono i grandi classici come il riso negro o i fideuá. E poi ci sono le tapas, da gustare in tutta la città, in locali all’avanguardia o in bar più che tipici, sospesi nel tempo, come il Bar La Plata dove, si dice, fanno la miglior ensalada de cebolla con anchoas y su pescadito frito. Da ricordare per le tapas anche El Xampanyet.

Parte integrante dell’offerta gastronomica locale sono anche i salumi: la salumeria La Pineda, nel cuore del Barrio Gótico, è un indirizzo sicuro per degustarli, in taglieri o in panini, accanto alle conserve ittiche e ai formaggi.
Inutile dire che a Barcellona i ristoranti sono tantissimi, e di tutti i generi, dagli stellati alle taverne, e che vastissima è l’offerta di cucina tradizionale catalana: tentare una selezione sarebbe impresa titanica, ma ci sono nomi che sono imprescindibili, come Ca L’Estevet, vera istituzione in città, o Haddock, la “taverna canaglia” famosa per le sue escudellas, le zuppe.
I dintorni di Barcellona, infine, rivelano un tesoro di sorprese da scoprire: Sitges, con le sue spiagge, Tarragona, con il suo anfiteatro romano, e ancora più vicino Vic, o l’affascinante Cardona, il cui castello giganteggia su un verde promontorio. Castello che è tuttora, si dice, abitato da fantasmi in cerca di riposo e dove è possibile soggiornare, tra torri e mura gotiche, nell’eleganza del Parador; il ristorante dell’hotel è un baluardo della cucina catalana, dove si possono gustare tutti gli elementi della gastronomia regionale, dal baccalà all’agnello, dal maiale alle lumache, dai funghi alle verdure.

Indirizzi utili
SERHS Rivoli Rambla
La Rambla, 128 – Barcelona
Barceló Raval
Rambla del Raval, 17-21 – Barcelona
El Quim de la Boqueria
Local 606, Mercat de La Boqueria, Rambles, 91 – Barcelona
Bar La Plata
Carrer de la Mercè, 28 – Ciutat Vella, Barcelona
Ca L’Estevet
Valldonzella, 46 – Barcelona
Haddock
Carrer Valencia, 181 – Barcelona
Parador de Cardona
Castell de Cardona, s/n – Cardona, Barcelona
