
Deve essere l’Europa a fornire il grosso degli aiuti all’Ucraina, perché gli Stati Uniti non vogliono più sobbarcarsi una spesa di questa portata. Lo ha detto il nuovo Segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth, annunciando un drastico cambiamento nella posizione di Washington sulla guerra. Intervenendo a Bruxelles all’Ukraine Defence Contact Group, una riunione di oltre quaranta Paesi alleati dell’Ucraina, Hegseth ha ribadito un concetto che si ripete da tempo intorno alla Casa Bianca, cioè da quando c’è Donald Trump: gli Stati Uniti non «tollerano più una relazione sbilanciata» con i propri alleati. Così il Segretario alla Difesa ha invitato i membri della Nato a spendere molto di più per fare la loro parte.
La posizione degli Stati Uniti non è solo una richiesta all’Europa, in una fase così delicata, con tutte le difficoltà dell’Ucraina che da tre anni si difende da un’aggressione imperialista, suona come una minaccia, un’intimidazione. Perché è evidente che al momento la forza di difesa occidentale abbia gli Stati Uniti come pilastro centrale. E difficilmente potrà cambiare in tempi brevi, di sicuro non nell’immediato. Peraltro il commento di Hegseth è arrivato proprio mentre Donald Trump e Vladimir Putin avevano avuto una lunga telefonata in cui, si dice, hanno concordato di avviare i negoziati per porre fine alla guerra.
Secondo la Bbc, le dichiarazioni del nuovo Segretario alla Difesa degli Stati Uniti sono «l’indicazione più chiara finora della posizione dell’amministrazione Trump sulla guerra in Ucraina e su cosa potrebbe comportare un piano di pace per porre fine al conflitto». E ovviamente le parole di Hegseth avranno grossa eco sia in Ucraina – dove non saranno apprezzate – sia in Russia, dove saranno accolte con un certo favore.
Hegseth ha anche detto che secondo lui è «irrealistico» aspettarsi che l’Ucraina ritorni ai suoi confini precedenti al 2014 e ha minimizzato la prospettiva di un’adesione dell’Ucraina alla Nato – che è una delle richieste principali di Kyjiv per un accordo di pace, come garanzia di sicurezza. «Vogliamo, come voi, un’Ucraina sovrana e prospera. Ma dobbiamo cominciare riconoscendo che il ritorno ai confini dell’Ucraina precedenti al 2014 è un obiettivo irrealistico. Perseguire questo obiettivo illusorio non farà altro che prolungare la guerra e causare più sofferenze», ha detto il Segretario alla Difesa.
«Ci sarà nervosismo anche in tutto il continente dopo che Hegseth ha lasciato intendere che gli Stati Uniti avrebbero ridotto significativamente il loro sostegno all’Ucraina, insistendo sul fatto che le nazioni europee dovranno ora fornire la quota più grossa di aiuti a Kyjiv», si legge ancora sulla Bbc.