Ci sono molti modi per lavorare sulla percezione di un brand attraverso la comunicazione e quello scelto da Molino Pasini, storica azienda mantovana con cento anni di molitura alle spalle, rimescola le carte in tavola al marketing con un approccio innovativo alla creazione di contenuti.
Alla base di tutto c’è la connessione dell’azienda con il mondo della cultura e dell’arte, attraverso un magazine, Il Mugnaio, che non è una semplice pubblicazione ma un efficace progetto di brand journalism. Giunto nel 2025 al suo ottavo anno di uscita, Il Mugnaio è un periodico a tutti gli effetti, la cui direzione artistica e grafica sono affidate a Lissoni GraphX, la creatività a Vandersande Studio e la fotografia è a cura di Stefania Giorgi. Il giornale è rivolto a chi si interessa di farine di qualità, ma parlando anche di altro e trasportando il lettore tra arte, design, grafica e tematiche che attraversano le tendenze e la società. Così la visione del brand e le sue iniziative vengono raccontate, ma assieme ad altri contenuti, che uniscono la comunicazione aziendale al nutrimento culturale.

Il Mugnaio #13 abbraccia l’arte di Carlo Mollino
Da poco è stata presentata la tredicesima edizione de Il Mugnaio, che oltre a illustrare le tante opportunità di Pasini per i propri clienti, conduce i lettori in un tour alla scoperta degli angoli più nascosti e preziosi di Casa Mollino attraverso “L’arte della farina” un servizio fotografico che mette al centro i prodotti del brand negli spazi della casa d’artista del designer Carlo Mollino a Torino.
Così un luogo unico, testimone di un pezzo significativo della cultura e della creatività italiana, accoglie le famiglie di farine che danno vita alla grande gamma di prodotti di Molino Pasini, abbinando il brand e l’arte.
Anche la presentazione della pubblicazione è stata curata di conseguenza, scegliendo come location una sala del Cinema Anteo di Milano. Con l’occasione è stato proiettato il cortometraggio “Mollino”, dedicato alla vita e alle opere dell’artista e prodotto da Basement HQ con la regia di Chiara Crespi.

Perché Carlo Mollino?
Grande protagonista del design italiano, Carlo Mollino è considerato una sorta di genio ribelle dagli innumerevoli volti. Una personalità ben rappresentata da Casa Mollino, appartamento situato in una villa di fine diciannovesimo secolo, in via Napione, in cui l’artista non ha mai abitato ma che raccoglie mobili, sedie, tavoli, poltrone, chaise-longue, sculture, foto e oggetti da lui realizzati. Un’ambientazione bella, razionale e struggente, che Molino Pasini ha scelto per raccontare tutta la propria offerta di prodotti.
«Portare le nostre farine in un luogo storico e iconico dell’architettura e del design italiano è una enorme soddisfazione» afferma Gianluca Pasini, amministratore delegato dell’azienda. «Ho sempre pensato che la farina non dovesse essere comunicata come commodity ma come ingrediente da valorizzare, solo così potremo far capire quanto questo prodotto sia indispensabile nella buona riuscita dei grandi capolavori della gastronomia e della pasticceria italiana».
Oggi le farine vengono commercializzate sia in Italia che all’estero e si posizionano come espressione dell’arte e del saper fare italiano, per professionisti alla ricerca di ingredienti selezionati e di alto livello. Il collegamento d’immagine è diretto con molti dei temi culturali e artistici abbracciati dal brand.
