Labour WeeklyI salari degli italiani e la vecchia scala mobile

L’elevata incertezza economica e le frequenti spirali inflazionistiche degli ultimi anni hanno riportato in auge proposte che mirano a proteggere gli stipendi dei dipendenti dall’inflazione. Ma occhio a non commettere gli stessi errori del passato

(Unsplash)

Se parliamo di scala mobile con chi ha lavorato durante gli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso, otterremo reazioni nostalgiche e molto diverse tra loro. Per questo motivo può essere utile ripercorrere brevemente la storia di questo istituto che ha diviso gli italiani in anni politicamente difficili e intensi. In un’epoca come quella attuale, dove il dipendente si identifica sempre più spesso con il suo datore di lavoro, è fondamentale capire le situazioni di conflitto da cui si è partiti.

Per farla estremamente breve, la scala mobile era un meccanismo introdotto a partire dal 1945 pensato per adeguare i salari all’inflazione. Ai lavoratori veniva erogata “un’indennità di contingenza” che veniva calcolata periodicamente sulla base del costo di un insieme di beni racchiusi in un “paniere”. Se il costo del paniere aumentava, anche lo stipendio dei dipendenti era maggiore. In una prima fase, inoltre, l’importo dell’indennità di contingenza variava in relazione alla categoria, alla qualifica e all’età del lavoratore.

Paradossalmente, i problemi sono iniziati nel 1975 quando un nuovo accordo sindacale rafforzava il meccanismo della scala mobile uniformando l’indennità di contingenza corrisposta ai lavoratori. L’aumento salariale era sostanzialmente lo stesso per tutti i dipendenti. Secondo molti, questa modifica ha contribuito a creare la spirale inflazionistica che ha colpito l’Italia negli anni immediatamente successivi.

In questo contesto, il governo Craxi tagliava una parte significativa della scala mobile con il famoso “Decreto di San Valentino” del 1984 che riduceva l’adeguamento automatico degli stipendi. Questo provvedimento ha scatenato scioperi e tensioni sociali che, tuttavia, non hanno impedito la definitiva abolizione dell’indennità di contingenza nel 1992 in un contesto di forte crisi finanziaria.

Oggi la scala mobile è un retaggio del passato che di tanto in tanto fa capolino nel dibattito pubblico. L’elevata incertezza economica e le frequenti spirali inflazionistiche degli ultimi anni hanno riportato in auge proposte che mirano a proteggere i salari dei dipendenti dall’inflazione. La perdita del potere di acquisto dei lavoratori è un problema che deve essere risolto con una certa urgenza. Preferibilmente senza commettere gli stessi errori del passato.

*La newsletter “Labour Weekly. Una pillola di lavoro una volta alla settimana” è prodotta dallo studio legale Laward e curata dall’avvocato Alessio Amorelli. Linkiesta ne pubblica i contenuti ogni. Qui per iscriversi

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