Chi visita la Normandia per la prima volta potrebbe farlo con il sole, per vedere la luce che si riflette sulle bianche falesie di Étretat, e gioca con il blu del mare calmo, e tutto il mondo sembra in pace. Oppure potrebbe arrivare davanti all’Oceano quando il temporale si avvicina, e i gabbiani volano bassi lambendo le barche a Port-en-Bessin, e l’aria si riempie del respiro dell’Atlantico. Ancora, potrebbe scegliere una giornata ventosa, tra le nuvole che si rincorrono bianche nel cielo azzurro e l’erba verdissima che si china sotto il soffio delle raffiche. In ogni caso, il primo impatto con il paesaggio della Normandia è qualcosa che non si dimenticherà mai. Ma non sono solo le bellezze della natura a rendere questa terra una delle più amate mete per chi visita la Francia.
Il cuore verde della Normandia
Le architetture e le suggestioni del passato vivono nelle cittadine dell’entroterra: i bianchi muretti a secco e le sinuose vie che attraversano una campagna splendente di prati vellutati sono lo sfondo che abbraccia i suggestivi centri storici, dove perdersi tra case a graticcio e imponenti cattedrali gotiche. Lungo il corso della Senna, l’incantevole Rouen, con il suo porto fluviale e il suo cuore medievale, ha affascinato viaggiatori e pittori con la Cattedrale di Notre-Dame, fiammeggiante di guglie e lucente di vetrate; al suo interno trova sepoltura il cuore di Re Riccardo Cuor di Leone.
Gotica è anche la cattedrale di Bayeux, ed emozionante è scoprire il borgo antico. Ma il tesoro più prezioso di questo incantevole centro è l’Arazzo di Bayeux. Non fatevi trarre in inganno dal nome: se state pensando a un polveroso tappeto appeso a un muro siete fuori strada: la tapisserie è una incredibile, lunghissima storia ricamata su tela nell’undicesimo secolo, le cui sequenze raccontano la conquista dell’Inghilterra da parte dei Normanni.

La linea blu del mare
I seicento chilometri di costa che uniscono Le Treport a Le Mont-Saint-Michel tracciano un profilo di suggestiva bellezza, disegnato dall’alternarsi di bianche falesie e lunghe spiagge sabbiose, dove la marea gioca a nascondere e svelare il fondale marino. Dieppe, sognante ai piedi del suo castello, il pittoresco porto di Fécamp, e poi Étretat, abbracciata da candide scogliere.
Attraversare l’estuario della Senna sul lunghissimo Pont de Normandie è un’esperienza da non perdere, e da non perdere, poco oltre il grande fiume, è la pittoresca Honfleur, gioiellino fatto di strette case che guardano il mare, viuzze, chiesette, ma anche di mercati e negozietti.
Procedendo verso Ovest si incontrano Trouville e Deauville, centri balneari emblema di un turismo dal sapore antico e di un lusso senza tempo: a Deauville è possibile soggiornare in un hotel leggendario, Le Normandy, dove hanno dormito attori, sovrani e personalità come Coco Chanel.
Le spiagge dello sbarco
Le diecimila croci bianche che guardano l’oceano sopra Omaha Beach raccontano con un solo colpo d’occhio la tragedia della guerra. Non si può fare a meno di commuoversi ricordando il sacrificio di tanti giovani che hanno consentito il ritorno alla libertà, e pensando a come la quiete e la bellezza di questo luogo stride con le immagini della storia.
Il Normandy American Cemetery è l’emblema del D-Day, il giorno dello sbarco degli alleati il 6 giugno 1944, giorno che ha segnato le sorti della seconda guerra mondiale. Non c’è bisogno di essere appassionati di storia per dedicare una visita approfondita a Omaha Beach, a Juno Beach, a Gold Beach, vicino al museo dello sbarco di Arromanches. Ancora Sword Beach, con il grande bunker, e Utah Beach, da cui raggiungere il paese di Sainte-Mère-Église, famoso per la vicenda del paracadutista americano, John Steele, che rimase appeso al campanile della chiesa dove tuttora un manichino è visibile a ricordare la sua storia. E per saperne di più si può visitare il Mémorial de Caen, museo che raccoglie le testimonianze principali.

Le Mont-Saint-Michel
È una cartolina, un simbolo conosciutissimo della Normandia e di tutta la Francia. La marea sale e scende a coprire e scoprire la lingua di terra che unisce alla costa il borgo arroccato intorno alla splendida abbazia trasformandolo in un’isola. Le Mont-Saint-Michel è stato per secoli meta di pellegrinaggi verso la chiesa voluta, secondo la leggenda, dallo stesso Arcangelo Michele che chiese al vescovo Oberto di edificarla sulle rocce.

Oggi le sue architetture gotiche attirano turisti da tutto il mondo ma, nonostante la ressa di visitatori sia spesso eccessiva, la suggestione del luogo rimane intatta. E per ristorare i pellegrini e i viandanti, fin dal 1888 c’è La Mère Poulard, storico albergo e ristorante dove tuttora è possibile dormire e si possono gustare (e acquistare) specialità tipiche come i biscotti al burro e l’omelette soufflèe.
Sapore normanno dal mare e dalla terra
In tutta la regione l’offerta gastronomica è ampia, varia e soprattutto golosa. Biscotti al burro, si diceva: qui il burro è davvero speciale, tanto che quello di Isigny, grasso, morbido e profumato, è tutelato dal marchio Aop. Ma non è il solo dono dei pascoli normanni: latte, panna, formaggi freschi e specialità casearie sono tra le bandiere della cucina regionale. Per scoprirli basta percorrere la Strada dei formaggi di Normandia e entrare nei caseifici che offrono la possibilità di assaggiare i formaggi locali. Il più famoso è probabilmente il Camembert, a pasta molle e crosta fiorita, dal sapore leggermente piccante. A questo si aggiungono il Livarot e il Pont-l’Évêque, dalla caratteristica forma quadrata.

E chi assaggia il latte fresco può a volte notare una sottile vena salina. È l’Oceano che definisce con la sua presenza il clima rendendo fertili i terreni e permea di sé anche i sapori della terra: è il caso del famosissimo agnello prés-salés, dei prati salati, dalle carni gustose e tenere. Ma per chi ama la carne ci sono anche quelle bovine e il pollame: piatto tipico è proprio il pollo Vallée d’Auge, con panna e Calvados.
Un altro piatto normanno per carnivori è la trippa alla moda di Caen, cucinata secondo un’antichissima ricetta che prevede l’aggiunta di piedini di bue, carote e aromi, e che è custodita da una confraternita.
Ma non c’è solo carne in Normandia: chi preferisce il pesce non resterà deluso. La Normandia è la principale regione della Francia per la pesca delle capesante: in ottobre e novembre i principali porti celebrano con feste e sagre l’inizio della stagione della pesca. A partire da Port-en-Bessin: qui, nel suggestivo borgo marinaro, è possibile godere appieno della bellezza dell’oceano, ma anche acquistare prodotti tipici e souvenir. Senza dimenticare di gustare i sapori del mare: un indirizzo sicuro è il ristorante La Marine, dove assaporare non solo capesante ma veri e propri trionfi di frutti di mare freschissimi, oltre a grandi, gustose sogliole alla mugnaia, all’ala di razza alla panna e alla matelote de la mer, piatto di pesce misto tipico della zona. Qui è anche possibile soggiornare, in un punto di partenza ottimale per scoprire i dintorni.

Un altro indirizzo perfetto per dormire e fare base per varie escursioni è lo Château de Sully, hotel membro di Teritoria, nel cui ristorante è possibile assaporare i prodotti del territorio in piatti raffinati e contemporanei. Lontanissimi dalla cucina gourmet sono invece i ricchi piatti di cozze che si possono assaporare in tante brasserie o addirittura come street food: moules-frites, casseruola di cozze alla marinara servite con patatine fritte, oppure moules à la créme, cozze alla panna. Dove si possono mangiare le cozze in Normandia? Praticamente ovunque, a partire da uno dei tanti locali che si affacciano sul mare a Étretat, come La Flottille. Ancora, da provare la marmite dieppoise, zuppa con cozze, gamberi e pesce freschissimo: un indirizzo sicuro per assaggiarla è il ristorante di Dieppe che porta il nome del piatto.

Il Calvados e gli altri
Quale sia il menu che avete scelto, da bere potrete ordinare un bicchiere di delizioso sidro. Le mele in questa zona crescono rigogliose in centinaia di varietà, su splendide piante che caratterizzano il paesaggio. La loro presenza è preziosa nella preparazione di dolci, dalle crostate ai biscotti, ed è fondamentale per realizzare il sidro, antichissima bevanda, spumeggiante, profumata e inebriante. E dalla distillazione del sidro si ottiene il Calvados: non un sidro qualsiasi, ma sidro prodotto con determinate qualità di mele, in proporzioni definite. Dopo la distillazione e l’invecchiamento si ha un prodotto che, tutelato dall’Aoc, è di altissima qualità e pregio.

In Normandia il calva si beve a fine pasto, naturalmente, ma non solo: in pranzi o cene impegnativi, composti da più portate, è usanza proporre il trou normand, il buco normanno, un bicchierino, talvolta alleggerito da un sorbetto di mele ma più spesso puro, per aiutare la digestione e fare posto ai piatti successivi.
Tra i tanti produttori che propongono degustazioni di Calvados famosissimo è lo Château de Breuil, dove è anche possibile “comporre” il proprio calva. Da ricordare anche il Pommeau, assemblaggio di Calvados e succo di mela, spesso servito come aperitivo, e il Bénédictine, distillato di erbe e spezie nato a Fécamp nel Cinquecento.
E dopo aver mangiato, bevuto, visitato, scoperto, chi lascerà la Normandia avrà negli occhi le immagini finalmente vive e reali di tanti film ambientati in questa meravigliosa terra, a partire da quelli sullo sbarco, come “Salvate il soldato Ryan” o il mitico “Il giorno più lungo”, e ricordare la battuta finale di Robert Mitchum sulla jeep: «Portami in collina, ragazzo».

Indirizzi utili
Château de Sully
Route de Port-en-Bessin, 14400 Bayeux Sully
Le Grand Hôtel de La Marine
5 Quai Letourneur, 14520 Port-en-Bessin-Huppain
Restaurant Le Rouf
105 All. François Mitterrand, 76100 Rouen
Hôtel et restaurant Le Donjon
Chemin de Saint Clair, 76790 Etretat
La Mère Poulard
Grande Rue, 50170 Le Mont-Saint-Michel
Hôtel et restaurant Ferme Saint Siméon
20 Rue Adolphe Marais, 14600 Honfleur
Au Cœur Fromager
3 Grande Rue Saint Jacques, 76270 Neufchatel-en-Bray
Hôtel Barrière Le Normandy
38 Rue Jean Mermoz, 14804 Deauville
Restaurant La Flottille
22 Rue Alphonse Karr, 76790 Étretat
Restaurant La Marmite Dieppoise
8 Rue Saint-Jean, 76200 Dieppe

