
L’esercito ucraino ha catturato due soldati cinesi che combattevano al fianco dell’esercito russo nella regione di Donetsk. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, spiegando che le forze armate del suo Paese hanno trovato documenti, carte di credito e i dati personali dei due prigionieri. «Dalle informazioni che abbiamo ci sono molti altri cittadini cinesi nelle forze di cui ci sono molti più cittadini cinesi nelle unità della forza occupante», ha scritto Zelensky in un post su Telegram. «Ho incaricato il Ministro degli Affari Esteri dell’Ucraina di contattare immediatamente Pechino e scoprire come la Cina reagirà a questo».
Il coinvolgimento della Cina, chiamata in causa dall’alleato russo, secondo Kyjiv è un segnale chiaro da parte di Vladimir Putin: Mosca è disposta a tutto, tranne porre fine alla guerra.
Eppure poco più di un anno fa il ministero degli Esteri cinese scriveva sui suoi canali social che i suoi cittadini dovrebbero stare lontani dalle zone di conflitto, esortandoli a «evitare il coinvolgimento in conflitti in qualsiasi forma, in particolare astenendosi dal partecipare ad azioni militari di qualsiasi parte». Questo non avrebbe significato un disinteresse totale da parte della Cina rispetto al conflitto in corso, ma quanto meno avrebbe dovuto impedire la presenza di soldati cinesi – volontari o meno – al fronte. Il sostegno fornito dalla Cina alla Russia d’altronde già comprende una gran quantità di macchine utensili, motori per droni, tecnologia per missili cruise, microelettronica e nitrocellulosa, che la Russia usa per produrre propellenti per armi.
La notizia di oggi somiglia molto a una dello scorso dicembre, quando l’esercito ucraino aveva catturato nei suoi territori un soldato di un’altra potenza dell’estremo oriente. In quel caso si trattava della Corea del Nord. Nell’ultimo anno, ricorda la Cnn, la Russia ha notevolmente rafforzato le sue relazioni militari con la dittatura di Kim Jong-un: «I due Paesi hanno firmato un accordo di difesa reciproca e Pyongyang ha inviato le sue truppe a combattere per Mosca durante l’invasione dell’Ucraina», scrive l’emittente americana.
L’intervento di potenze straniere serve alla Russia per mantenere la pressione al fronte mentre la sua artiglieria e i suoi droni continuano a colpire l’interno del territorio ucraino. Solo nelle ultime ventiquattro ore gli attacchi russi hanno ucciso almeno tre persone e ne hanno ferite altre diciannove, secondo le autorità ucraine. La Russia ha lanciato nuovi attacchi alle regioni ucraine di Dnipropetrovsk, Donetsk, Kharkiv e Kherson. Mentre il Ministero della Difesa russo ieri ha detto di aver riconquistato uno degli ultimi villaggi detenuti dall’Ucraina nella regione russa di Kursk.