Il cestino di vimini, la tovaglietta a quadri, una bella coperta da stendere sul prato, i panini ben imbottiti di ogni delizia, le scarpe da trekking ai piedi e tanta voglia di stare all’aperto. La montagna è lo sfondo ideale per un picnic, ma chi la ama lo sa: la montagna va rispettata in tutte le sue sfaccettature, e anche una merenda sull’erba può danneggiarla se fatta in modo non corretto.
Ma quali sono le linee guida per godersi un picnic in sicurezza? Non sono certo complicate, molte possono essere intuitive, altre non sono così scontate, ma tutte vanno tenute ben presenti. Si tratta di accortezze che non richiedono particolare sforzo, ma che possono fare la differenza. A partire dalla scelta del luogo adatto. «Per un picnic in montagna, è meglio scegliere aree attrezzate dove non si rischia di disturbare la fauna locale» spiega Stephanie Völser, direttrice Val D’Ega Turismo. «Evita luoghi troppo vicini ai corsi d’acqua per prevenire l’erosione e il degrado delle rive, e non posizionarti in zone protette o troppo delicate dal punto di vista ambientale, come prati con piante rare. Preferisci invece aree pianeggianti e asciutte, con un po’ d’ombra per goderti al meglio la giornata».
Una volta scelto il luogo possiamo occuparci del cibo: «Evita di fare troppo rumore, di lasciare rifiuti o di disturbare l’ambiente circostante. Accendere fuochi è vietato in molte aree montane per il rischio di incendi. È importante informarsi sulle regole locali. Per quanto riguarda il cibo, evita confezioni di plastica e preferisci contenitori riutilizzabili o biodegradabili. Portare alimenti non confezionati riduce l’impatto sull’ambiente».
E se vediamo un bel cespuglio di more (o di altri frutti di bosco)? Possiamo andare a raccoglierle, magari lasciando fare la classica scorpacciata di frutta ai bambini? «La raccolta di piccole quantità di frutti selvatici come le more è generalmente consentita in molte aree, ma è sempre bene verificare le normative locali. Non raccogliere frutti in zone protette o parchi naturali dove la flora è tutelata. Assicurati anche di non esagerare: lascia abbastanza frutti per la fauna locale e per la rigenerazione naturale del cespuglio».
E l’acqua? Quante volte abbiamo pensato di andare a prenderla direttamente da un gorgogliante torrente, sentendoci così più vicini alla natura… Eppure ci sono soluzioni più corrette da scegliere, come spiega ancora Völser: «L’acqua si può bere in sicurezza presso le fonti di acqua potabile designate, chiaramente segnalate con l’etichetta “Acqua potabile”. È consigliabile informarsi in anticipo sulle stazioni di refill presenti nella zona, dove è possibile riempire la propria borraccia. In questo modo si evita l’uso di bottiglie di plastica monouso, contribuendo a ridurre i rifiuti plastici in montagna».
E in mezzo alla natura non possiamo non pensare agli animali che nella natura vivono: se se ne dovesse avvicinare qualcuno, mentre mangiamo, attirato dagli odori, non dobbiamo farci prendere dal panico, ma neppure comportarci come faremmo con il cagnolino di casa: «Mantenere la calma, non dare da mangiare agli animali e non avvicinarsi o toccarli. Il comportamento migliore è mantenere la distanza e non incoraggiare l’interazione con gli animali. Meglio restare tranquilli e proteggere il cibo, ricordando che siamo ospiti nel loro ambiente naturale».
Finito di mangiare rimane il problema della gestione dei rifiuti, un dettaglio da non sottovalutare assolutamente: «È essenziale portare via tutti i rifiuti con te. Usa sacchetti riutilizzabili o biodegradabili per raccogliere tutto, inclusi avanzi di cibo, che potrebbero attirare animali. Non lasciare nulla in natura, nemmeno resti biodegradabili come bucce di frutta, poiché potrebbero alterare l’ecosistema locale».
Da non dimenticare, infine, che un picnic si inserisce in genere in una giornata che comprende altre attività, a partire dalla passeggiata: in questo senso ci sono tanti altri piccoli e grandi consigli che chi conosce profondamente la montagna ci può offrire, a partire da quelli più utili per la nostra stessa sicurezza: «Informa sempre qualcuno su dove stai andando, specialmente in montagna. Porta con te una carta topografica o un Gps e controlla le previsioni meteo per evitare cambiamenti improvvisi del tempo».
Altre regole si riveleranno preziose per vivere in armonia con l’ambiente in cui ci muoviamo: «Rispetta la flora e la fauna: cammina su sentieri battuti, non raccogliere piante protette e mantieni una distanza di sicurezza dagli animali. Se possibile, usa prodotti biodegradabili anche per la pulizia (saponi, salviette) e rispetta le aree dedicate per i servizi igienici. Evita l’uso di droni o dispositivi rumorosi, che possono disturbare la fauna locale». Come detto, siamo ospiti nella natura.
