Terre di vino Borgogna e Champagne da scoprire (anche) fuori dalla bottiglia

C’è una Francia che è leggenda per gli amanti del bere bene, ma che può sorprendere anche chi in viaggio cerca natura, cultura, storia e bellezza

Baune, ph.Alain Doire, Bourgogne, France Comte Tourisme

I nomi delle due regioni non lasciano spazio a equivoci: qui il vino è vita, è cultura, è nutrimento, è storia. In Champagne e in Borgogna  il vino si respira nel paesaggio, trasformato dall’uomo per accogliere le viti che abbracciano i centri abitati; è presenza viva nelle cantine, che si aprono ad accogliere i turisti e gli appassionati; è visibile nelle vie delle città e dei borghi, dove le bottiglie fanno mostra di sé nelle vetrine dei negozi e sulle tavole dei ristoranti. Ma non bisogna pensare che il vino sia una cosa per turisti: al contrario, è una realtà radicata profondamente nelle abitudini e nella storia di chi in queste regioni vive. Il vino però non è tutto: questa parte di Francia ha tanta bellezza e tanta bontà da raccontare a chi si trova a visitarla.

La Champagne
La cattedrale si vede fin da lontano: maestosa, solenne, accoglie chi giunge a Reims con il suo profilo inconfondibile, le sue due torri che si stagliano a dominare la cittadina. Ma occorre avvicinarsi per ammirare il fascino delle sculture che, a migliaia, decorano le architetture gotiche trasformandole in un pizzo di pietra, la luce e i colori delle vetrate, il volto benevolo di un angelo che sorride, emblema della città ed emblema di eterna bellezza.

Reims, foto di Daniela Guaiti

Intorno le vie e le piazze sono animate dallo spirito del vino: lo Champagne qui è di casa, tanto che Reims è, insieme a Épernay, il maggior produttore di questo vino unico al mondo, frutto di un territorio altrettanto unico. E proprio ad Épernay si può visitare il museo dedicato alla preziosa bevanda, il Musée du vin de Champagne et d’Archéologie régionale.

Altra meta imprescindibile è la cittadina di Troyes, con le sue pittoresche vie su cui affacciano le caratteristiche case a graticcio, con le sue chiese e la cattedrale gotica, con la curiosa forma del suo centro storico che, visto dall’alto, ricorda un tappo di Champagne.

Troyes, le bouchon ©Studio OG Troyes, La Champagne Tourisme

Perfetto punto di partenza per una visita è la Maison de Rhodes, hotel parte di Teritoria, in una casa a graticcio del quindicesimo secolo, che permette di immergersi completamente in un’atmosfera medievale. Troyes è anche la base ideale per assaporare la particolare cucina della regione. A partire dalla tipica andouillette de Troyes, una sorta di salsiccia a base di interiora di maiale, specialità per amanti dei sapori decisi, che si può gustare alla griglia, in spiedini, affogata nello Champagne o cotta in padella con la panna o il formaggio.

Hôtels & SPA La Maison de Rhodes

E a proposito di formaggi, imperdibile è il Chaource Dop, a crosta fiorita, dalla pasta bianca, morbida e grassa, così come il Langres Dop, saporitissimo e caratterizzato da un incavo sulla faccia superiore: è usanza gustarlo dopo avervi versato un goccio di Champagne.

Ancora, a definire la tavolozza della cucina regionale, le carni (su tutte l’agnello), le verdure, i funghi, i tartufi. Tra i piatti da assaggiare, la potée champenoise, sorta di bollito a base di carni suine, verdure e legumi, ma anche i piedini di maiale di Sainte-Menehould, i pâtés en croûte, saporite terrine avvolte nella sfoglia, e per finire in dolcezza gli immancabili biscuit rose de Reims: prodotti in quella che è ritenuta la più antica biscotteria di Francia, la Maison Fossier di Reims, vantano una storia che risale al Seicento. E se la loro nascita è legata alla semplice necessità di sfruttare il calore residuo dei forni da pane una volta spenti, il loro irresistibile colore rosa è dato dal desiderio di mascherare i puntini scuri lasciati dalla vaniglia, che macchiavano il candore dell’impasto.

Star del panorama enogastronomico locale è, naturalmente, lo Champagne: chi vuole concedersi un’immersione nella cultura delle bollicine dovrà senz’altro inserire nel suo itinerario una visita a una maison. Per esempio un’esperienza, una degustazione, un pranzo o una cena da Perrier-Jouët, oppure una notte nella tenuta di un vigneron, come alla Maison de Champagne Joseph Desruets. E se siete tra i (pochissimi) a cui lo Champagne non piace, chiudete il pasto sorseggiando il tipico liquore Prunelle de Troyes.

Reims, foto di Daniela Guaiti

La Borgogna
Ricchissima e varia, la cucina di Borgogna vanta specialità tradizionali famose nel mondo. Basti citare le escargots à la Bourguignonne, le lumache di terra cotte con burro, aglio e prezzemolo, bandiera della gastronomia francese, o l’altrettanto celebre bœuf à la Bourguignonne: le origini di questo saporitissimo stufato sono probabilmente contadine, ma la preparazione, codificata dal maestro Escoffier, si è nobilitata. Intatta rimane la cottura nel vino rosso, che caratterizza anche un altro piatto simbolo del territorio, il coq au vin, galletto stufato con odori e funghi. Vino anche nelle œufs en meurette, uova in camicia con salsa al vino.

Beaune, Alain Doire, Bourgogne, France Comte Tourisme

Tra i prodotti più pregiati del territorio, il volaille de Bresse Dop, pollame dalla carne bianca, tenera e grassa, il manzo Charolais Igp, la senape di Digione, il tartufo di Borgogna. E su tutto il vino: se ancora una volta ci si vuole tuffare nell’atmosfera di una città vinicola, basta andare a Beaune e guardarsi in giro. Intorno all’Hôtel-Dieu, l’edificio dai tetti dorati simbolo della cittadina, le vie sono animate da decine e decine di botteghe che vendono, espongono, raccontano il vino. Locali tradizionali e osterie contemporanee, ristoranti classici ed enoteche, taverne e bistrot (da provare questo)  si affacciano sulle strade disegnando una particolare geografia del gusto. E per il soggiorno si può scegliere il lusso di una residenza d’epoca.

Tra le mete imperdibili della regione anche Macon e Digione, senza dimenticare Auxerre con la sua maestosa cattedrale, l’affascinante abbazia di Cluny, la suggestiva basilica di Vézelay, i siti archeologici, a partire dalle grotte d’Azé con il loro patrimonio culturale legato alla presenza degli uomini primitivi.

E ancora i vigneti e le cantine, con la possibilità di degustare, visitare e soggiornare offerta da indirizzi come Domaine des Nueges o Château de Melin. E le campagne offrono la possibilità di perdersi, lasciando vagare lo sguardo tra le morbide colline, nel verde rotto dall’azzurro dei corsi d’acqua: una ragione per tornare ancora una volta a visitare questo angolo di Francia troppo spesso sottovalutato.

Mercato di Digione

Indirizzi utili

Champagne

Hôtels & SPA La Maison de Rhodes – Le Champ des Oiseaux
18-20 rue Linard Gonthier, Troyes

Perrier-Jouët
26 Avenue de Champagne, Epernay

Maison Fossier
20 rue Maurice Prévoteau, Reims

Borgogna

Le Cep & SPA Marie de Bourgogne
27 rue Maufoux, Beaune

Hôtel de la Poste
3-5 Boulevard Clémenceau, Beaune

Château de Melin
120 route de Beaune, Hameau de Melin, Auxey-Duresses

Le Cep

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