Giovani dramCom’è nato il World Whisky Day

Storia di una ricorrenza internazionale che deriva dall’idea di uno studente universitario scozzese

Foto di Dylan de Jonge su Unsplash
Foto di Dylan de Jonge su Unsplash

Ce n’è una per qualsiasi cosa e per ogni casellina del calendario, le giornate internazionali o mondiali – compresa la versione in inglese, International o World Day che siano – oramai sono una costante in tutte le salse.

Le più autorevoli (e forse anche le prime) sono state pensate da istituzioni internazionali per sensibilizzare il pubblico rispetto a determinate tematiche, come ad esempio la pace, l’educazione, l’acqua – tutte cose che richiedono un’attenzione intramontabile, lo sappiamo… – ma il gioco ben si coniuga con dinamiche di marketing, volte a promuovere prodotti o stili di vita. Ecco perché, sentendo parlare di un Day dedicato a un distillato, la prima cosa che viene da pensare è che possa averlo inventato un’azienda o un’associazione di produttori. Per il World Whisky Day, che quest’anno si celebra proprio oggi, sabato 17 maggio, invece a quanto pare non è andata così.

Il World Whisky Day è stato lanciato per la prima volta nel 2012 come giornata annuale internazionale del whisky e ricorre ogni terzo sabato del mese di maggio. L’obiettivo è quello di invitare chiunque lo desideri a godersi o magari provare per la prima volta un dram del celebre distillato di malto invecchiato, condividendo la propria esperienza con gli altri appassionati. Una giornata di festa per celebrare il whisky (o il whiskey, senza esclusioni) e anche per promuovere un consumo responsabile.

A ideare la ricorrenza però non è stata un’azienda né un’associazione di settore, bensì un giovane studente di Studi Ispanici dell’Università di Aberdeen (Scozia) di nome Blair Bowman. Appena ventitreenne e appassionato di whisky, nel 2012 Bowman ebbe l’idea di lanciare l’iniziativa che, solo con la prima edizione, generò l’adesione di circa duecento eventi in almeno trenta Paesi diversi, con il coinvolgimento di oltre duecentomila persone, come riporta sul proprio sito la stessa università, in un’intervista fattagli nel 2013, in vista della seconda edizione. «Lo scorso anno pensavo che avrei fatto meglio a preparare un curriculum in vista della fine del mio corso di studi – raccontava allora il giovane scozzese – invece quest’anno ho ricevuto i curricula di persone che avrebbero voluto lavorare per il World Whisky Day. Credo che, una volta terminati gli studi, diventerà questo il mio lavoro».

Blair Bowman, fondatore del World Whisky Day (credits Blair Bowman, Worldwhiskyday.com)
Blair Bowman, fondatore del World Whisky Day (credits Blair Bowman, Worldwhiskyday.com)

In quell’occasione non furono soltanto gli appassionati di whisky a notarlo, bensì anche e soprattutto le aziende, con numerosi brand che iniziarono a contattarlo per sostenere l’iniziativa.

Oggi l’evento viene ancora celebrato, ma il sito ufficiale è fermo al 2023. Blair Bowman ha a lungo lavorato alla propria iniziativa, ma nel frattempo ha iniziato a svolgere anche altre attività nel mondo del whisky, sviluppando la propria carriera come divulgatore, organizzando degustazioni ed eventi in tutto il mondo, partecipando come commentatore a programmi radiotelevisivi. Ha anche scritto un libro, “The Pocket Whisky Guide”, e lanciato iniziative di foundraising, come quando nel 2017 ha battuto il record del maggior numero di distillerie visitate in un giorno, raccogliendo imbottigliamenti e fondi in favore di un progetto di charity dedicato all’accessibilità dell’acqua potabile nei Paesi più svantaggiati del mondo. In caso ve lo steste chiedendo, è arrivato a sessanta e lo dichiara con fierezza sul proprio sito.

Oggi Bowman continua a lavorare come divulgatore, oltre che come consulente e broker nel settore del whisky. Chissà se il World Whisky Day è ancora tra le sue priorità, ma se state leggendo questo articolo, probabilmente anche voi state festeggiando la ricorrenza che ha ideato dodici anni fa. In tal caso, forse un dram di ringraziamento Blair se lo merita, anche da parte vostra.

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