Vino condivisoCosa succede nel Sabato del Vignaiolo di Fivi

Domani l’evento diffuso dell’associazione porta in tutta Italia il senso di comunità, territorio e amicizia legato al vino, tra degustazioni e appuntamenti all’aria aperta

Il Sabato del Vignaiolo è un evento di FIVI dedicato al vino e alla collaborazione positiva sul territorio (credits Luca Riviera)
Il Sabato del Vignaiolo è un evento di FIVI dedicato al vino e alla collaborazione positiva sul territorio (credits Luca Riviera)

Se l’Italia è un Paese fatto di campanili, pensando al mondo del vino italiano ci si potrebbe sbizzarrire a trovare un equivalente dell’espressione. Una filiera fatta di vigneti? Di parcelle? Non è sempre vero, però, che i produttori lavorano ognuno per sé e ci sono ottime eccezioni che lo dimostrano.

La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (Fivi), ad esempio, ha deciso di dimostrarlo anche con un evento, che porta i propri associati gli uni sotto il tetto degli altri. Domani, 10 maggio 2025 in tutta Italia sarà il Sabato del Vignaiolo, una giornata pensata per raccontare al pubblico e agli appassionati le realtà dei 1.800 soci dell’associazione. Si tratterà infatti di un evento diffuso, sviluppato in quindici appuntamenti sparsi su tutto il territorio nazionale e realizzato grazie al supporto di Crédit Agricole Italia.

Ogni delegazione organizzerà un evento presso cantine o anche luoghi di particolare interesse storico o artistico, in cui accogliere il pubblico con i vini dei vignaioli. Le modalità sono libere e possono variare da zona a zona. Si va dai banchi d’assaggio alle degustazioni guidate, dai pic-nic alle aree con food truck, accompagnate da musica o con momenti di approfondimento, per far conoscere i vini locali in un’atmosfera di festa e relax.

Uno scatto dall'edizione 2024 del Sabato del Vignaiolo (credits Luca Riviera)
Uno scatto dall’edizione 2024 del Sabato del Vignaiolo (credits Luca Riviera)

Sabato del Vignaiolo, sabato del territorio
Non si tratta soltanto di una rassegna dedicata a promuovere l’enoturismo, che – lo sottolineava l’indagine diffusa da Fivi durante il Vinitaly – resta una leva importante per le cantine, bensì di un’occasione che mette al centro soprattutto i territori e il loro valore. «Il sabato del vignaiolo è l’identità di Fivi raccontata attraverso la territorialità. Incontrare il pubblico, nelle nostre cantine o nei borghi in prossimità delle nostre vigne, ci permette di trasmettere quella concretezza che da sempre ci contraddistingue: l’evidenza di un indissolubile legame col territorio, del nostro ruolo di custodi fuori e dentro la vigna, della valorizzazione delle nostre campagne e delle comunità abitative ad esse limitrofe» spiega Rita Babini, presidentessa di Fivi, a Linkiesta Gastronomika. «Questo rende il consumatore parte attiva nel risveglio culturale che è in corso e che passa attraverso un consumo consapevole ed un turismo responsabile».

Una chiave, quella della consapevolezza, che si unisce anche al tema della condivisione e dell’unione, non solo tra i produttori, ma anche tra filiera del vino e attori del territorio. «È la conferma che le amministrazioni comunali e regionali incontrano, nelle delegazioni dei vignaioli Fivi, un prezioso alleato per fronteggiare le fragilità del territorio, per preservare una competenza lavorativa di altissima professionalità e, al contempo, divulgare la bellezza e l’unicità dei luoghi che abitiamo, evitando l’abbandono. Perché ce ne prendiamo quotidianamente cura», sottolinea la presidentessa.

«Il Sabato del vignaiolo invita alla convivialità odierna, costruendo i presupposti di quella futura. E lo fa invitando gli appassionati ma anche i neofiti, che possono avvicinarsi al mondo del vino in modo accessibile, facile, non didattico, senza avere il timore di non essere all’altezza». Un approccio di cui la comunicazione del vino ha un bisogno importante.

credits FIVI
credits FIVI

Dietro le quinte del Sabato del Vignaiolo
Per Carmela Pupillo, vicepresidente nazionale Fivi e referente in ufficio presidenza per le delegazioni locali, «assieme al Mercato di Bologna, il Sabato del Vignaiolo è una delle occasioni centrali di incontro con il pubblico e tra le cantine appartenenti alle singole delegazioni. L’organizzazione è febbrile, tra comunicazione, scelta e gestione dei luoghi, format della giornata, logistica in ambientazioni suggestive, ma spesso non attrezzate», racconta dalla Sicilia. «È una giornata importante per comunicare la figura del vignaiolo, rappresentato dal nostro Ampelio (il marchio di Fivi, ndr), comunicarla al pubblico e insegnare a leggere l’etichetta, facendo capire che cosa effettivamente significhi filiera corta. Il fatto di trovarsi in una decina o più aziende nello stesso luogo, con la stessa filosofia, aziende verticali spesso familiari, magari anche con diverse generazioni, è un bel segnale, carico di significato. C’entrano la cura e tutela della tradizione, ma anche di una realtà sempre più fragile, quale è quella del vino. Gli agricoltori sono infatti costretti a far fronte a situazioni sempre più imprevedibili, come quelle dovute al cambiamento climatico».

«La collaborazione ai banchi d’assaggio tra vignaioli di cantine diverse – prosegue Pupillo – è senza rivalità: ci si trova, ci si ritrova, si assaggiano i vini degli altri e si scambiano le bottiglie, con unità di intenti e di spirito. Anche per me, che vengo dalla Sicilia, questa mentalità della cooperazione un pò mancava: con Fivi e, diciamo, un po’ anche grazie al passaggio generazionale, certe barriere sono state abbattute».

Uno scatto dall'edizione 2024 del Sabato del Vignaiolo (credits Mauro Fermariello)
Uno scatto dall’edizione 2024 del Sabato del Vignaiolo (credits Mauro Fermariello)

Gli appuntamenti del Sabato del Vignaiolo
Friuli Venezia Giulia | Piazza XXIV Maggio – Cormons (GO)
Verona | Tenuta La Cà – Bardolino (VR)
Nord Piemonte | Balmetti di Ivrea (TO)
Langhe e Roero | Bra (CN)
Liguria | Villa Nobel – Sanremo (SP)
Oltrepò Pavese | Tenuta Frecciarossa – Casteggio (PV)
Piacenza | La Torretta – Sala Mandelli (PC)
Modena e Reggio Emilia | Az.Agr Cavaliera – Castelvetro di Modena (MO)
Marche | Villa Salvati a Monte Roberto (AN)
Umbria | Hotel Giò Wine e Jazz Area – Perugia (PG)
Lazio | Ex Cartiera Latina (Roma)
Campania | Castello di Castelevetere (AV)
Puglia | L’Astore Masseria – Cutrofiano (LE)
Calabria | Cantina Casa Comerci – Nicotera (VV)
Sicilia | Villa Filippina – Palermo (PA)

Tutte le informazioni sul sito di Fivi.

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