Vista sul quarto mandatoEdi Rama va verso la maggioranza assoluta in Albania

I primi risultati confermano gli exit poll. Il Partito Socialista dovrebbe avere circa il cinquantatré per cento dei voti. Ma l’opposizione denuncia brogli

AP/Lapresse

Tutto fa pensare che sarà una vittoria netta quella di Edi Rama alle elezioni politiche in Albania. Il suo Partito Socialista dovrebbe ottenere la maggioranza assoluta. Secondo gli exit poll di Albanian Post, costruiti sui sondaggi fuori dai seggi, Rama otterrebbe la maggioranza assoluta con il cinquantuno per cento dei voti, per un totale di settantanove deputati su centoquaranta totali. «Abbiamo dati positivi, ma aspettiamo i dati reali e l’apertura delle buste con il voto degli albanesi residenti all’estero», ha detto il ministro dell’Interno Taulant Balla.

Intanto lo spoglio procede a rilento: lunedì mattina le schede scrutinate erano circa un quinto del totale. Se i dati fossero confermati il Partito Socialista avrebbe la maggioranza assoluta, ma non quella qualificata necessaria per approvare senza l’opposizione le riforme che possono consentire l’ingresso nell’Unione europea.

Il Partito Democratico guidato da Sali Berisha, il principale avversario di Rama, avrebbe ottenuto invece il trentatré per cento dei voti, dopo una campagna elettorale in cui è stato affiancato da Chris LaCivita, già consulente delle campagne elettorali di Donald Trump. Ma Berisha non ci sta: «È l’ultimo giorno di Rama, il popolo sovrano ha deciso». Durante il voto infatti si sono registrate tensioni e scontri nei seggi. «La polizia ha arrestato sette elettori che avevano fotografato il loro voto, uno lo aveva anche pubblicato su Instagram», scrive Repubblica. «Gli episodi si sono verificati a Tirana, a Këlcyrë, a Elbasan e a Librazhd. Un deputato del partito socialista, Erion Brace, è stato denunciato dal Pd perché stava organizzando una riunione ritenuta illegale nel quartiere Petro Nini di Tirana».

La Procura speciale albanese contro la criminalità organizzata e la corruzione (Spak) si è impegnata molto per la prevenzione dei reati elettorali. Ma sarà decisivo il giudizio degli osservatori dell’Osce che hanno monitorato le operazioni di voto. In ogni caso, se dovesse essere confermata la vittoria, Rama diventerebbe il politico rimasto al potere per più tempo nella storia dell’Albania dopo il dittatore comunista Enver Hoxha. Ormai è al governo dal 2013 e stavolta per tentate l’ennesima rielezione ha promesso l’ingresso dell’Albania nell’Unione europea entro il 2030. Un obiettivo irrealistico, o quanto meno molto ambizioso, che però sembra aver funzionato in campagna elettorale: uno dei segni distintivi dei sostenitori di Rama è la maglietta bianca con il numero cinque stampato sopra, ad indicare gli anni che mancano al 2030.

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