Voto storicoLa Francia ha approvato un disegno di legge sul suicidio assistito

L’Assemblea Nazionale ha fatto passare le prime proposte legislative sul tema, che ora passeranno al Senato. Una è sulle cure palliative, adottata all’unanimità, e l’altra garantisce agli adulti malati incurabili il diritto alla somministrazione di un farmaco letale

AP/Lapresse

Ieri l’Assemblea Nazionale francese ha approvato un disegno di legge che consente agli adulti affetti da malattie incurabili di assumere farmaci letali, il primo passo di un lungo processo che potrebbe garantire ai pazienti l’assistenza medica necessaria per porre fine alla propria vita in determinate circostanze. Il disegno di legge ha ricevuto trecentocinque voti favorevoli e centonovantanove contrari, dopo che tutti i partiti in Parlamento hanno concesso ai propri legislatori una libera votazione sulla questione. Il disegno di legge passerà ora al Senato e si teme che il processo legislativo su un tema così delicato possa durare ancora diversi mesi. Ma già l’approvazione all’Assemblea Nazionale è considerato un momento storico per la Francia.

«Penso a tutti i pazienti e ai loro cari. Ci sono giorni, sapete, che non dimenticherete mai. Io non dimenticherò mai questo giorno», ha detto tra gli applausi dei colleghi parlamentari Olivier Falorni, dei Democratici, un gruppo parlamentare centrista che fa parte della maggioranza di governo, relatore generale del disegno di legge.

Tra i contrari a questo disegno di legge ci sono molti parlamentari della destra e alcuni della maggioranza. Dei centonovantanove che hanno votato No, centouno sono dell’estrema destra del Rassemblement National e sedici all’Union des droites pour la République. Tra i duecentoquattro deputati della maggioranza, invece, sessantasette hanno votato No, e sono quasi tutti i Repubblicani, partito di destra. Ieri è stato votato anche un altro disegno di legge, sulle cure palliative. Un provvedimento che vorrebbe rafforzare le misure per alleviare il dolore.

La proposta di legge stabilisce che può accedere alla morte assistita chi è maggiorenne, ha la cittadinanza francese o risiede stabilmente in Francia, è in grado di intendere e di volere. Soprattutto, un team di professionisti medici dovrà inoltre confermare che il paziente soffre di una malattia grave e incurabile ha una patologia grave, incurabile e «in fase avanzata o terminale» (così il testo della legge), soffre di un dolore intollerabile e incurabile e sta cercando spontaneamente farmaci letali. Ad esempio, non avranno accesso alla morte assistita i pazienti con gravi patologie psichiatriche e disturbi neurodegenerativi, come il morbo di Alzheimer.

La ministra della Salute Catherine Vautrin ha detto che il «modello francese» di suicidio assistito sarà «rigoroso e strettamente supervisionato». La proposta infatti prevede una regolamentazione molto stringente di tutti i passaggi della pratica (la richiesta della persona che vuole accedervi, l’esame delle sue condizioni, la formulazione della decisione del medico e l’attuazione concreta della pratica).

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