Diritto e ingiustiziaChi è Karol Nawrocki, il nuovo presidente polacco di estrema destra

Il candidato conservatore ha battuto il liberale Rafał Trzaskowski con il 50,89% dei voti al ballottaggio delle elezioni presidenziali di domenica. Ora molto probabilmente ostacolerà il programma moderato e filoeuropeo del governo di Donald Tusk

AP/Lapresse

La Polonia ieri ha eletto il nuovo presidente. Sarà Karol Nawrocki, quarantaduenne, politico conservatore, laureato in storia, rappresentante del partito di estrema destra Diritto e Giustizia (PiS). Nawrocki ha vinto le elezioni presidenziali con uno scarto minimo, la commissione elettorale statale (Pkw) ha dichiarato che Nawrocki ha ottenuto il 50,9 per cento dei voti, superando il sindaco liberale di Varsavia Rafal Trzaskowski, che ha preso il 49,1 per cento.

Non solo il margine è stato bassissimo, ma il primo exit poll, pubblicato alla chiusura del voto, aveva dato Trzaskowski avanti, con il 50,3 per cento dei voti. Infatti il sindaco di Varsavia aveva rivendicato – un po’ ingenuamente – la vittoria.

Adesso Nawrocki si prepara per il suo mandato presidenziale, che inizierà ufficialmente il prossimo 6 agosto. Nato a Danzica quarantadue anni fa, Nawrocki è laureato in Storia all’Università di Danzica e prima di essere candidato alle presidenziali da Diritto e Giustizia non era molto conosciuto. Per diversi anni Nawrocki ha lavorato all’Istituto della Memoria Nazionale (Ipn), che studia, indaga e persegue i crimini nazisti e comunisti commessi in Polonia tra il 1917 e il 1990. Questo lavoro gli ha dato accesso a segreti di Stato – anche riservati. Nawrocki ha iniziato a lavorare all’Istituto nel 2009. Si è preso una pausa di quattro anni, durante i quali ha ricoperto il ruolo di direttore del Museo della Seconda Guerra Mondiale a Danzica. Nel 2021 è tornato all’Ipn nelle vesti di direttore.

Ora, da presidente, molto probabilmente Nawrocki userà il potere di veto per bloccare il programma moderato e europeista del primo ministro polacco Donald Tusk, coma del resto ha fatto finora Andrzej Duda. È probabile che il risultato elettorale di domenica rinvigorisca tutta l’opposizione conservatrice nazionale Diritto e Giustizia (PiS), che ha perso il potere diciotto mesi fa, dando loro una rinnovata fiducia nella possibilità di sconfiggere la coalizione di Tusk alle elezioni parlamentari del 2027.

Dopo aver letto il risultato, Tusk ha detto di aver compreso «la gravità del momento» e di non avere intenzione di »fare un passo indietro». Ha inoltre annunciato che prossimamente convocherà in parlamento un voto di fiducia nei confronti del suo governo: una decisione frutto di un semplice calcolo politico, dal momento che ha bisogno di ottenere una maggioranza semplice, che il Parlamento gli riconosce già.

In campagna elettorale lo slogan di Nawrocki era “prima la Polonia, prima i polacchi”, riprendendo una formula che abbiamo ormai imparato a conoscere, declinata praticamente in ogni Paese occidentale, Italia compresa. Nawrocki è molto sovranista, sostiene i valori cattolici e della famiglia tradizionale, è un convinto sostenitore della sovranità polacca all’interno dell’Unione europea, ma è favorevole al sostegno politico e militare all’Ucraina – sebbene abbia più volte rifiutato l’idea di vedere Kyjiv nella Nato e nell’Unione europea. Ha posizioni molto conservatrici su diritti civili e sociali. Ad esempio, è fortemente contrario all’aborto, alla contraccezione di emergenza e alle unioni civili tra persone dello stesso sesso. È anche critico nei confronti dell’Unione europea, è contrario al Green Deal e ha buoni rapporti personali con il presidente statunitense Donald Trump.

X