Non solo Champagne Crémant, le altre bollicine di Francia

Sembrano scomparire nel pensiero comune all’ombra del grandissimo fratello maggiore, ma sono davvero tanti gli spumanti d’Oltralpe, tanto da meritare un particolarissimo tour de France

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Se si pronuncia la parola bollicine nella stessa frase con la parola Francia, il pensiero corre immediatamente allo Champagne. Unico, celebre e celebrato, amatissimo, lo Champagne è l’emblema della grandeur, oggetto del desiderio, anima di ogni festa, sensuale compagno di incontri romantici, abbinamento perfetto con le prelibatezze più ricercate, icona del lusso e della raffinatezza. Tanto da aver prevaricato nell’immaginario collettivo tutte le altre bollicine di Francia.

Ma non c’è solo Champagne Oltralpe, ci sono una miriade di spumanti, tanti quante sono le regioni di un Paese vasto e vario. A partire dai Crémant: con questo termine si definiscono in Francia tutti gli spumanti prodotti con metodo classico fuori dalla regione della Champagne. Borgogna e Alsazia, quindi, ma anche Loira, Bordeaux, Linguadoca, Valle del Rodano, Savoia e Jura.

Crémant d’Alsace
In Alsazia, terra di confine con la Germania, lungo la valle del Reno, la vite prospera e dona vini di grande eleganza. I vitigni Riesling, Pinot bianco, Pinot grigio e Chardonnay danno vita a una varietà di Crémant la cui chiave è la freschezza.

Domaine Hubert Reyser propone un Crémant Blanc da 70 per cento Chardonnay, 20 per cento Pinot bianco, 10 per cento Auxerrois; fruttato e minerale, è perfetto come aperitivo o per accompagnare i piatti di pesce e crostacei. Compagno di frutti di mare è anche il Crémant di Riesling del Domaine de la Ville de Colmar, agrumato e leggero. Con gli antipasti, ma anche con i dolci (a partire dal tipico kugelhopf alsaziano) e i biscotti è perfetto l’Extra Brut di Joseph Gruss, vivace ed elegante, con il suo perlage persistente.

Crémant de Bourgogne
Quando si pensa alla Borgogna si pensa a grandi vini, ma a bianchi e rossi fermi, non certo alle bollicine. Eppure in questa zona della Francia centro-orientale si producono anche splendidi spumanti. Come il Blanc de Noirs di Chartron et Trébuchet, il cui bouquet, ricco e insieme delicato, unisce note di agrumi e piccoli frutti: ideale per accompagnare una grigliata di pesce, ma anche formaggi come la Tomme de Savoie.

Tanta frutta, mele, pere e agrumi, anche nel profumo della Cuvée Prestige Brut di Albert Sounit, che non ha nulla da invidiare al classico Champagne nell’abbinamento con le ostriche. Ideale con le capesante gratinate, ma anche con un croccante fritto misto, è il Crémant di Domaine Perraud, da uve cento per cento Chardonnay: fine ed elegante, cattura lo sguardo con il suo colore cangiante, e conquista all’assaggio con un perfetto equilibrio tra freschezza e morbidezza. Da provare anche con un tagliere di salumi e formaggi.

Crémant de Loire
Eleganza è la parola d’ordine, quella del grande fiume che scorre maestoso, quella dei castelli che si specchiano nelle sue acque, quella dei vini bianchi che rendono famosa la regione. Ed eleganti non potevano che essere anche gli spumanti che qui nascono da uve Chenin Blanc, Cabernet Franc e Chardonnay. Langlois Crémant de Loire nasce a Saumur, nel cuore della Loira, profuma di fiori bianchi e ha un sapore leggero e delicato che lo rende perfetto come aperitivo. Sempre Saumur, ma più intenso e complesso, il Brut Château de Montguéret Tête de cuvée, compagno ideale del foie gras, capace di non sfigurare anche con alcuni dolci.

Infine La Symphonie Zéro Dosage Vouvray Aoc di Gaudron, profumatissimo, capace di combinare morbidezza e freschezza in un equilibrio perfetto e di sposarsi con le carni bianche, anche cucinate all’orientale, con i piatti speziati asiatici e con i sapori agrodolci.

Crémant de Languedoc
Linguadoca, o più precisamente Limoux, perché è qui, nel cuore dell’Occitania, ai piedi del fiabesco borgo fortificato di Carcassonne, che sono nate le bollicine più antiche di Francia, quelle della Blanquette, antenata dello Champagne. La Blanquette De Limoux. Un esempio che merita l’assaggio è la Blanquette di Paul Herpe, ottenuta da uve Mauzac e Chenin. Profumata di frutta matura e fiori gialli, ha un’eleganza e una finezza che la rendono adatta da sorseggiare a tutto pasto, dall’aperitivo ai dolci secchi. Oltre alla Blanquette in questa regione si produce anche un Crémant propriamente detto, generalmente meno fresco e fruttato, più complesso.

Crémant de Die
La regione è quella della Drôme, nel Rodano-Alpi. Come la Blanquette, gli spumanti Clairette prodotti in questa zona hanno una storia antichissima, precedente a quella dello Champagne, tanto che ancora oggi molti produttori seguono il metodo ancestrale. Cuvée di uve Muscat petit grain e Clairette, Clairette de Die Tradition Domaine Achard-Vincent è uno spumante dal perlage finissimo e che al naso sprigiona profumi di frutta e note floreali delicatamente speziate. Un vino naturalmente dolce, ottimo tanto con le quiche, i formaggi caprini, i frutti di mare quanto con i dessert a base di frutta e noci.

Crémant du Jura
Al confine con la Svizzera. I monti del Jura offrono alla vite un clima fresco e un terreno unico. Qui nasce un nasce un Crémant dal grande carattere. Il Brut Nature Elegance di Jérôme Arnoux, blend di Chardonnay e Pinot nero, rende ragione del nome Crémant nella sua cremosità, unita a una bella freschezza e a bollicine molto fini: ottimo con salumi, verdure e carni bianche, dà il meglio di sé con i formaggi, a partire dal Comté e dal Morbier.

Crémant de Savoie
Ancora uno spumante di montagna, nato tra le Alpi francesi, che respira e restituisce la purezza incontaminata della sua terra d’origine. Il vitigno principale locale è il Jacquère. Da quest’uva, per il 60 per cento, ha origine Envol di Philippe Grisard, un metodo classico di colore oro chiaro con un delicato perlage, vivace e allo stesso tempo cremoso e fruttato. Da provare con le quiche, i formaggi freschi e i piatti locali come la Tartiflette, sorta di torta di patate con lardo, cipolla e formaggio.

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