Spirito del Monte RosaGin’Land, il gin della Valsesia, premiato all’IWSC 2025 con la medaglia d’argento

Un distillato che racchiude l’anima autentica dei luoghi walser e il maestoso spirito del Monte Rosa ottiene un riconoscimento internazionale, e si fa portavoce del territorio

Un gin nato tra i pascoli della Valsesia è stato riconosciuto tra i migliori al mondo. Il progetto artigianale Gin’Land ha ottenuto 90 punti all’International Wine & Spirit Competition (Iwsc) 2025 di Londra.

Gin’Land è nato per gioco, una sera a cena, nel febbraio 2024: un gruppo di amici parlava della Valsesia, del suo carattere ruvido e sincero, e della straordinaria varietà di botaniche che crescono nei suoi prati, boschi e pendii. A un certo punto qualcuno ha detto: «Ma perché non racchiudere tutto questo in un gin?».

L’idea ha fatto sorridere tutti, ma poi è rimasta lì. Come certe intuizioni semplici e potenti che sembrano leggere, ma si piantano nel cuore. Andrea Chiapparini, imprenditore e sognatore, non l’ha lasciata andare. Nei giorni successivi ha iniziato a cercare le persone giuste per trasformare quell’intuizione in qualcosa di reale.

Ma l’intuizione più forte è arrivata dopo: la vera originalità di Gin’Land non doveva essere quella – già vista – di usare botaniche da una generica area geografica. Doveva essere qualcosa di più preciso, più tracciabile, più agricolo, come nel vino, dove il terroir è determinante. Gin’Land doveva nascere da un luogo vero, da una terra vera, da un agricoltore vero.

È così che è entrato in gioco Luca Novello dell’Azienda Agricola Argorda, luogo da cui provengono tutte le botaniche del Gin’Land, conoscitore profondo del territorio e delle sue piante. Con lui è nata la selezione delle botaniche, tutte raccolte o coltivate in Valsesia: ginepro selvatico, imperatoria, verbena, noce, achillea, rosa gallica, camomilla, monarda. Ogni pianta ha un’origine precisa, un’altitudine, una stagione, un gesto manuale.

Per la distillazione, Andrea ha coinvolto Simone Maci, fondatore di Clab Culture, riconosciuto tra i più talentuosi distillatori botanici in Italia. La ricetta è stata sviluppata con rigore, scegliendo di distillare singolarmente ogni botanica, in modo da esaltarne al meglio il profilo aromatico prima di unirle in un blend armonico.

Il risultato è un gin pulito, complesso ma leggibile, con un’identità forte e riconoscibile. Il nome Gin’Land richiama Im Land, l’antico nome walser di Alagna. Un richiamo identitario, culturale, ma anche affettivo. L’etichetta rappresenta il profilo del Monte Rosa visto dalla piazzetta di Riva Valdobbia: una linea netta, essenziale, schietta e senza fronzoli. Come la gente che abita lì.

Anche il packaging è coerente con questa visione: le scatole sono realizzate da Wood Living Design, azienda specializzata in packaging in legno artigianale e di design, con sede ad Arconate. Ogni dettaglio rispecchia la scelta di fare un prodotto onesto, curato, ma mai eccessivo.

Gin’Land è stato prodotto in tiratura limitata. Si trova presso il Carrefour di Alagna Valsesia, scelto come punto simbolico di partenza. E il 2 giugno 2025, al termine della selezione annuale dell’IWSC di Londra, è arrivata la notizia ufficiale: Gin’Land ha ottenuto la medaglia d’argento, con 90 punti.

Un riconoscimento prestigioso per un piccolo gin nato in montagna, con un’identità precisa e radicata.

Ocho Tequila (credits Compagnia dei Caraibi)

X