
Puntuali come la fine della scuola (riferito all’anno scolastico, perché invece il sistema scolastico è probabilmente finito da un po’), arriviamo qui con la bancarella dei gelati confezionati del supermercato per urlare cosa ci piace e cosa no di questo settore, che con le innovazioni di prodotto ci fa le strategie di marketing e stuzzica i consumatori. Sappiamo che a scaldare – paradossalmente – il cuore rimangono sempre i grandi classici dei principali marchi del gelato industriale, ma non possiamo stare a parlare sempre di quanto eravamo felici da piccoli con il Cucciolone.
Evidenze del gelato confezionato 2025
Il trend dei prezzi mantiene l’assetto dello scorso anno: tutti i marchi scelgono di stare nella fascia di prezzo che si aggira intorno ai cinque euro (acquisti fatti nei supermercati in centro, a Milano), a prescindere dal numero di gelati presenti in confezione, dalla dimensione del singolo gelato e dagli ingredienti usati.
Lo storytelling in confezione si fa sempre più sopraffino: qualcuno vi porta in contesti geografici o epoche lontane fino a rincoglionirvi, altri raccontano il gelato come fosse la scarpa che respira, mostrando tutti gli strati e la tecnologia del prodotto.
Quanto alle innovazioni, un po’ come lo scorso anno, alcune novità rilevanti sono le co-branding (l’unione di due marchi per una collaborazione) come quella tra Galatine che lancia il suo primo gelato barattolo in collaborazione con Tonitto 1939, l’industria del gelato che lo scorso anno aveva prodotto il gelato Bauli. Ma il grande atteso è il lavoro di coppia tra Sammontana e Plasmon per un gelato biscotto su stecco.
Il resto delle novità sono nuovi gusti di gelati già noti, dove il cioccolato sembra un must assoluto, più del solito. Ma attenzione!
Cioccolato o cacao?
In confezione si scrive molto spesso cioccolato, si legge cacao. Il prezzo del cioccolato quest’anno ha raggiunto rincari davvero importanti (ne abbiamo parlato qui), sembrava quindi bizzarro vedere tante proposte cioccocentriche nel reparto dei gelati. In realtà la legge consente di usare la dicitura “gelato al cioccolato” anche se il gusto deriva dal cacao in polvere. Oltre che un abbattimento notevole dei costi, l’uso del cacao al posto del cioccolato rende il gelato più facile da produrre.
Nei marchi acquistati, quasi sempre si menziona il cioccolato relativamente al gusto del gelato, ma in etichetta si scopre che è cacao.
Ma veniamo alla voce latte. L’industria del gelato usa quasi per la totalità latte in polvere reidratato per meglio rispondere alle esigenze tecnologiche e di sicurezza alimentare che sono fondamentali per il funzionamento di un’industria. Fin qui va tutto bene. Possiamo accettarlo, perché se vogliamo l’uso di latte fresco andiamo in una gelateria artigianale. Diverso è se in confezione mi dichiari l’uso di latte fresco come fosse vero, ma non lo è mai al cento per cento.
Ultima nota, sui gusti alla frutta. Anche quest’anno la frutta non sembra essere al centro dei business dell’industria del gelato. Dopo le interessanti avventure con mango e cocco dello scorso anno, le novità 2025 sono segnate dai frutti rossi. Lamponi, amarene, ciliegie, berries vari sono più ricorrenti in diversi prodotti. Interessante (ma non assaggiato) la variante di Raffaello con una insolita salsa alla pesca.
Sicuri che non avrete letto nulla della prima parte dell’articolo, andiamo al dunque, gelato per gelato.
Maxibon cheesecake – Buono, nonostante ricordi una cheesecake

Dopo quella fuga d’amore al parcheggio del supermercato con il Maxibon al cocco del 2024, quest’anno arriva la versione esotica a stelle e strisce. Un gelato al mascarpone, biscotti con farina integrale di frumento, copertura rossa con burro di cacao, granella di biscotto e pezzetti di lampone. Se la torta cheesecake è il vostro dolce preferito, siete stati premiati con un gelato molto fedele nel gusto. Un premio che non meritate di certo perché preferire la cheesecake per dessert è profondamente immorale.
Chiarito il punto, passiamo al Maxibon. Un esperimento riuscito perché la combinazione degli ingredienti e delle consistenze è così ben realizzata che ha convinto persino chi commisera i mangiatori di questa torta. Il biscotto sembra uno di quei digestive, gelato al mascarpone equilibrato e la copertura è fake, pari pari alla cheesecake ordinata nella pizzeria-ristorante in quel largo viale di periferia, la domenica sera. Certe cose non te le spieghi, le mangi e basta.
Costo per una confezione da quattro pezzi da 56 grammi: 5,29 euro
Gruvi Stracciatella – L’ONU del gelato confezionato ha finito la fantasia

Ci sarà una specie di consiglio internazionale che si riunisce, una volta l’anno, solo per decidere i gusti dei gelati su stecco da lanciare sul mercato globale. Dopo aver approvato la risoluzione per il gusto caramello salato e noci pecan e dopo quello mandorle caramellate e salate con miele della Nuova Zelanda, si sono trovati spaesati; non sapevano più su cosa puntare. Il rappresentante degli Stati Uniti proponeva stecco con pezzi croccanti di bacon, l’Italia, invece, per il ventesimo anno di fila candidava lo stecco al pistacchio di Bronte. Ma pure alle Nazioni Unite del gelato confezionato si sono annoiati di noi. Alla fine, passa la mozione di San Marino per uno stecco Stracciatella. Fine. Tutto questo show solo per dire che Gruvi, il marchio degli stecchi Sammontana, ha pensato a un gelato molto semplice come novità 2025, ma non per questo banale.
Un formato da 60 grammi al gusto di vaniglia con scagliette di cioccolato, variegatura al cioccolato, copertura al cacao e granella di biscotto. Uno stecco dove il gusto del cacao è intenso ma dritto, sovrastando un po’ il gelato alla vaniglia, pur mantenendo un certo equilibrio. Se non amate i gusti troppo arricchiti di granelle e salse, ritroverete un amico che non è il solito gelato creato negli anni Novanta. Bizzarra la copertura esterna che, a differenza dei soliti stecchi al cioccolato, non è croccante ma conserva una morbidezza che vi farà pensare al gelato un po’ sciolto, ma, al netto di errori di valutazione, ciò è dovuto alla percentuale di cacao che mantiene la copertura morbida. Niente voli pindarici, un gelato che mette d’accordo la maggioranza.
Costo per una confezione da quattro pezzi da 60 grammi: 5,19 euro
Magnum Utopia Double Cherry – Fai prima a mangiarlo che a leggere di cosa è fatto

Gelato al ribes nero e al lampone variegato con gelato al gusto di panna, con salsa all’amarena, ricoperto di cioccolato al latte e pezzetti di zucchero al gusto di frutti rossi. Non è Eugenio Montale, ma la descrizione del nuovo Magnum Utopia con frutti rossi.
La confezione annuncia la novità di un gelato con effetto marmorizzato e ci avviciniamo al gelato con il rispetto che si deve portare al Magnum, che non ne sbaglia mai una. Tranne questa volta.
Lo strato che separa il gelato dalla croccante copertura al cioccolato è un misto tra un lipgloss per adolescenti al gusto frutti rossi, pagato un euro, e un cioccolatino fondente Pernigotti, quelli che non vuole mai nessuno. È un gelato che ricorda il Croccante Algida, ma con meno grazia.
Un po’ troppo il gusto di frutta dolce che copre interamente il gelato e ci lascia delusi perché speriamo sempre in una bella sorpresa da parte della frutta. Anche questa volta rimedieremo solo passando dal fruttivendolo.
Costo per una confezione da tre pezzi da 71 grammi: 4,99 euro
Cornetto Max Nocciola – L’allievo che non supera mai il maestro

Siete lì, sul divano di casa a guardare i contenuti Instagram della Coop Master di Catanzaro e la gocciolina di sudore sul collo emanata dal tessuto vellutato della seduta vi fa rendere conto che è tempo di una pausa gelato. Magari non andrete fino alla Coop di Catanzaro (a meno che non ci viviate, a Catanzaro) e vi dirigete in un supermercato a caso. Quasi sicuramente punterete sul nuovo Cornetto Max Nocciola e Cioccolato. La certezza arriva dal posizionamento di prezzo, molto più vantaggioso di altri gelati novità. Confezione da sei pezzi, assolutamente una rarità, ormai, per un cornetto che si presenta ricco di sapore. Un disco rigido di cioccolato con granella di nocciole, una salsa alle nocciole salate con un gelato metà nocciola e metà cioccolato (che però è cacao).
Con l’indiscutibile cialda di Cornetto, in questa versione Max – non per dimensioni, sia chiaro – c’è un gioco di consistenze che vi cattura sin da subito. Il disco di cioccolato, la salsa e il gelato sono voluttuosi insieme. Anche se siete haters del gelato al cacao finirete per apprezzare questa versione di Cornetto che, una volta tanto, azzecca anche le novità (dopo l’imbarazzante serie dei Cornetti firmati dagli chef). Poi però ci verrà voglia un classico alla panna.
Costo per una confezione da sei pezzi da 65 grammi: 3,59 euro
Bis! Caffè e Cacao Sammontana – Siamo già nostalgici della prima creazione

Lo scorso anno Sammontana ci ha fatto volare altissimo con il lancio di Bis!, il gelato biscotto ben studiato e in tre versioni di gusto. La novità di quest’anno è la variante caffè e cacao: gelato al caffè con variegatura caffè e cacao e biscotto con gocce di cioccolato per metà coperto al cacao.
Già al primo morso non c’è grande equilibrio. Il gusto del caffè nel gelato è spinto e si scontra un po’ con il cioccolato e la cialda, lasciando in bocca una carica di aromi che sembrano un po’ eccessivi. Il gusto del caffè è intenso e va bene – se siete amanti del genere – ma forse serviva meno cioccolato e cacao. La confezione del prodotto è bella e attraente, Sammontana ci dimostra la sua italianità anche con lo stile dei pack. Attenzione ai valori nutrizionali segnalati: alcune confezioni riportano un valore di 912 Kcal per 100 grammi di gelato. In realtà il valore corretto è 357 kcal. Anche i bravi possono sbagliare. Ora però abbiamo voglia di un Bis!, ma questa volta gusto amarena e cioccolato. Insuperabile. Bis! è nato da appena un anno e siamo già nostalgici della prima versione. È la sindrome dei gelati industriali, forse?
Costo per una confezione da quattro pezzi da 50 grammi: 4,29 euro
Ferrero Rocher Experience Cioccolato al latte e Crema Pasticcera – Va bene anche chiamarlo Danette

Negli anni siamo stati molto severi nei confronti dei gelati Ferrero, non certo senza motivo. Nella storia dell’azienda ci sono sicuramente successi globali, ma il gelato non è la cosa che gli riesce meglio. Dal Grand Soleil al gelato Nutella c’è questo fil rouge di cose fatte un po’ a caso. Ma noi non demordiamo e continuiamo a dare un’opportunità alle praline di cioccolato che si fanno gelato. Puntiamo su Ferrero Rocher Experience, la linea che si presenta con una versione Cioccolato al latte e crema pasticcera, e una al Dark Chocolate e arancia.
Puntiamo tutto sulla versione alla crema pasticcera perché siamo romantici e non finti sofisticati e riflettiamo sulla dimensione del gelato, da sempre molto ridotta, ma coerente con il prodotto che nasce pralina. Al primo assaggio ci rendiamo conto che la dimensione è perfetta perché il gusto è così carico che non sappiamo quanto potremmo mangiarne ancora. La crema pasticcera si sente molto, ma sembra di avere in bocca un vasetto di Danette. Sarà una co-branding anche questa?
Il gelato è meno elegante di quanto ti aspetti da Ferrero Rocher, ma tutto sommato goloso se ti piace la sensazione assai dolce. Alla fine, preferiamo sempre aspettare l’invero e scartare la stagnola dorata.
Costo per una confezione da tre pezzi da 46 grammi: 3,39 euro
Gelatomerenda Plasmon by Sammontana – Il Michele Morrone dei gelati

È sicuramente la novità più chiacchierata della corsia surgelati del supermercato. Ed è tutta una questione emotiva. Con Plasmon ci siamo cresciuti più o meno tutti e abbiamo un buon ricordo di quel biscotto dal tipico sapore e colore del malto d’orzo. A osservare la confezione si nota subito la sottolineatura sulla frase che annuncia l’uso di latte fresco. Viene da pensare quindi che sia una merenda ideata anche per i bimbi, e lo è. Peccato che di latte fresco, come abbiamo imparato, se ne trova ben poco (il 13 per cento). Partiamo male.
La forma del gelato è molto bella, ci riporta al biscotto Plasmon e, nonostante si tratti di un tipico sandwich gelato chiuso da due biscotti, hanno pensato di infilarci uno stecco in mezzo. Probabilmente perché tenere con le dita quei biscotti si sarebbe rivelata un’esperienza tattile poco piacevole. Al morso ritornano il gusto del gelato vaniglia e tutto il sentore di malto d’orzo del biscotto Plasmon, va tutto bene anche se viene il dubbio che la ricetta del biscotto sia quella del Plasmon originale. Peccato che è un sapore molto simile a quei biscotti gelato alla panna, solitamente fascia primo prezzo (che noi qui amiamo molto). Presentazione alla Michele Morrore, insomma: bono, è bono. Peccato che non ha capito fin dove può arrivare.
Costo per una confezione da quattro pezzi da 47 grammi: 4,79 euro
Nuii Cioccolato bianco e Mirtilli rossi scandinavi – Surprise surprise…

Eccolo che torna dai suoi viaggi in giro per il mondo, Nuii, portando sempre bottini fatti di ingredienti non banali. Quest’anno lo stecco dell’azienda Froneri si presenta con due novità: Cioccolato bianco e Mirtilli rossi scandinavi, appunto, e Cioccolato fondente e Noci del Brasile.
Puntiamo sulla versione più insolita fatta di crema gelato al mascarpone con variegatura ai mirtilli rossi scandinavi ricoperto al cioccolato bianco e pezzi di mirtilli rossi (sempre scandinavi). È il gusto che, già alla lettura, ci attrae. A guardarlo salta subito all’occhio questa ricca presenza di pezzi di mirtillo mescolati al croccante cioccolato bianco. L’assaggio ferma un po’ il tempo. C’è tutto quello che serve: il crunch del cioccolato, il gusto del gelato e questi mirtilli che non danno troppa dolcezza anzi rimandano a qualcosa di selvatico. È il gelato confezionato che ti serve, indulgente, non eccessivo e che ti fa sentire impegnato con quella storia della frutta scandinava (che poi non sai bene manco dov’è, la Scandinavia, figurati che fanno i mirtilli).
Questo Nuii è il best gelato 2025. È azzardata come frase, ma qui siamo amanti solo di due cose: delle polemiche e dei gelati su stecco che non sembrano baracconate.
Costo per una confezione da quattro pezzi da 67 grammi: 5,29 euro
Barattolo Wafer Loacker Sammontana – Per quelle sere d’estate con gelato e parole crociate

Il pozzetto in basso del supermercato è sempre più triste dello scaffale con i gelati mono porzione. Ma ogni tanto buttiamo un occhio e troviamo qualcosa che smorza la noia. Quest’anno tocca a Sammontana in collaborazione con Loacker. Dopo i biscotti gelato con i gusti classici del brand altoatesino, quest’anno arriva il barattolo al gusto Wafer, con variegatura al cacao e nocciola e wafer ricoperti al cacao. Nella descrizione si parla di uso di latte alpino, ma non è chiaro a cosa si riferiscono visto che tra gli ingredienti figura sempre latte reidratato senza specifica sulla provenienza. Al cucchiaino le cose vanno molto bene: ci sono tutti quei sapori che si incontrano mangiando i wafer classici come la nocciola e il cacao. Buona la sensazione con le consistenze date da wafer biscotto e cioccolato. Questo è il barattolo che già da luglio finirete in fretta la sera post cena mentre fate le parole crociate. Che bella l’estate!
Costo del barattolo da 500 grammi: 5,39 euro