
Questo è un articolo del nuovo numero di Linkiesta Etc dedicato al tema della Fede. Disponibile nelle edicole di Milano e Roma, negli aeroporti e nelle stazioni di tutta Italia, e ordinabile qui (senza spese di spedizione).
Annone di Brianza è un piccolo borgo in provincia di Lecco. Abbracciato dalle montagne e cullato dallo sciabordìo del lago, con tanti altri paesi di provincia condivide lo stesso destino: da anni vede i giovani fare i bagagli, e andare via. Ma c’è uno spazio che guarda al futuro, anche da lì. È Spazio Supersonico, un laboratorio accogliente di sperimentazione e d’ispirazione, dove potersi cimentare nella preparazione di cibi vegetali, ma anche osservare un’opera d’arte, o sedersi per prendere un respiro, se ne si sente il bisogno.
«Qui c’è una possibilità di vita più lenta e morbida, che credo sia la modalità del futuro: quella di non stare sempre e solo risucchiati nelle grandi città, bevendo acqua più buona e respirando aria più pulita», racconta a Linkiesta Etc Francesca Fariello, che insieme alla moglie Chiara Ratti ha fondato Cibo Supersonico, un’idea che contiene diversi progetti, tra cui eventi privati, cene a domicilio, workshop, ma anche retreat e corsi di cucina vegetale.

Cibo Supersonico è frutto di una passione, un amore e una curiosità sviluppate nei confronti della cucina vegetale e per il benessere, che «nasce dalla volontà di voler vivere in maniera più leggera possibile, ma godendone», aggiunge Francesca. L’attenzione all’ambiente, la riduzione degli sprechi alimentari, e l’acquisto di prodotti che arrivano da una filiera controllata sono concetti chiave dell’intero progetto. Nel 2022 Chiara e Francesca hanno provato a vivere a impatto “sottozero”: per ventuno giorni hanno rinunciato a gas, quindi acqua calda e riscaldamento, tagliando gli sprechi.
Per Cibo Supersonico, infatti, il concetto di sostenibilità si apre e si riempie di significato: non si limita al rispetto dell’ambiente, ma a una riflessione creativa e profonda, per ripensare al nostro rapporto con il pianeta. Questo pensiero si è radicato nello Spazio Supersonico, un laboratorio polifunzionale ad Annone di Brianza dove Chiara e Francesca tengono corsi di cucina vegetale, ma anche incontri dal vivo, workshop e progetti culturali. «Lo spazio è volutamente una tela bianca, in modo tale che si possa adattare», racconta Francesca. «Abbiamo provato a portare l’esempio di che cosa significa vivere nel futuro, ma badando al gusto, in tutti i sensi».

Recuperare il piacere di cucinare e il gusto di mettersi a tavola, condividendo del cibo buono e di qualità, senza tralasciare l’attenzione a quello che mettiamo nel piatto. Spazio Supersonico è quindi innanzitutto uno spazio di condivisione, di idee, sapori, ed esperienze personali. Francesca racconta di aver iniziato a cucinare per la madre, che quando lei era bambina ha affrontato un momento difficile.
«A sette anni cucinavo qualcosa per lei tutti i giorni, per far sì che si alzasse dal letto, e per condividere insieme un momento piacevole». Da quel momento è nata la sua curiosità nei confronti della cucina. «Ho allenato i sensi. Per me è stato naturale portare avanti questo tipo di approccio: stare bene, con quello che porti a tavola, e condividerlo con gli altri».
