Geografie mentaliARTEPARCO inaugura “Stasis” di Velasco Vitali nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo

Una scultura immersa nei boschi millenari e un concerto di Paola Turci tra i Colli Bassi aprono l’ottava edizione del progetto che trasforma la natura in un museo a cielo aperto

ARTEPARCO 2025. Making of di Stasis di Velasco Vitali. Ph: Luca Parisse

Una sintesi tra arte e natura. È l’idea con cui apre l’ottava edizione di ARTEPARCO, il progetto che a partire dal 2018 si impegna a portare l’arte contemporanea tra i sentieri del sito naturalistico del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, costruito su iniziativa privata nel 1922 e istituito per decreto regio nel 1923, il parco si estende per cinquantamila ettari di terreno e ospita circa sessantotto specie diverse di animali. Caratterizzato da una flora e una fauna ricca ed eterogenea, il Parco ospita anche rare specie animali, come l’orso bruno marsicano e il camoscio appenninico. 

In questo contesto si inserisce Stasis, l’intervento site-specific firmato dall’artista Velasco Vitali. L’opera ritrae un lupo appenninico, simbolo del parco, seduto su una colonna naturale scolpita in un tronco di quercia. La scultura è realizzata in alluminio e destinata a mutare nel tempo sotto i fenomeni atmosferici – invita a una riflessione sul rapporto tra l’uomo, la natura, e l’equilibrio possibile tra le due. «Per le Foreste Vetuste del Parco ho immaginato una scultura simbolica, punto di partenza di un percorso in cui ognuno è chiamato a lasciare la propria impronta, a testimonianza del legame con il territorio – afferma Velasco Vitali –. È un invito a disegnare una geografia della mente, fatta di connessioni, scambi e consapevolezza della nostra esistenza». Durante l’inaugurazione dell’edizione di ARTEPARCO 2025 la cantautrice Paola Turci si è esibita in un concerto open-air presso i Colli Bassi, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva tra musica e natura.

ARTEPARCO 2025. Stasis di Velasco Vitali. Ph: Luca Parisse

ARTEPARCO è un progetto ideato da Paride Vitale in collaborazione con il Parco Nazionale, il Comune di Pescasseroli e PARCO1923, brand di profumi. Il progetto di ARTEPARCO prosegue il suo cammino verso la creazione di un museo a cielo aperto, accessibile a tutti e tutte, e integrato nel paesaggio. Stasis, infatti, si aggiunge alle numerose opere già realizzate da diversi artisti, tra cui Marcantonio con Animale-Vegetale (Il Cuore), ma anche (specchi angelici) di Matteo Fato, Liberi Tutti di Valerio Berruti, Radicorno di Sissi, Un tempo è stato di Alessandro Pavone, Rinascita di megx e altri.

Paride Vitale ricorda come la natura possa essere fonte inesauribile di ispirazione per la creatività contemporanea. «Arrivare all’ottava edizione è un traguardo che racconta di una comunità, un territorio, e di un sogno collettivo diventato realtà». Insieme all’opera site-specific di Velasco Vitali, da quest’anno è stata inoltre introdotta l’app ufficiale di ARTEPARCO, che permette ai visitatori e visitatrici di orientarsi tra i sentieri C1 e C2, scoprendo e approfondendo le opere del parco grazie all’ausilio di audioguide in italiano e inglese, raccontate dalle voci di Victoria Cabello e dello stesso Paride Vitale.

Insieme alle numerose novità di quest’anno, ARTEPARCO guarda già al 2026, anno in cui avvierà una collaborazione con il MAXXI – il Museo nazionale delle arti del XXI secolo, aprendo e consolidando un canale stabile tra l’arte contemporanea italiana e la natura.

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