Avant-gardeForte dell’eredità artistica di Ricciardone, C2C Festival annuncia i nuovi dieci artisti della prossima edizione

Dopo il debutto oltreoceano al Knockdown Center di New York, C2C Festival torna a Torino. L’edizione segna un passaggio epocale: la prima senza il fondatore Sergio Ricciardone, che nonostante tutto continua a ispirare e a guidare l’evento, grazie alla sua visione

C2C 2024. Photo by Fabiana Amato. Courtesy of C2C Festival

Sarà un’edizione inevitabilmente speciale, quella del C2C Festival 2025, in programma a Torino dal 30 ottobre al 2 novembre. Speciale perché segna l’inizio di una nuova fase per uno degli appuntamenti più riconosciuti e apprezzati all’interno del panorama musicale europeo. 

Sarà infatti la prima edizione senza Sergio Ricciardone, fondatore e direttore artistico, venuto a mancare l’11 marzo di quest’anno a seguito di una malattia fulminante. Una figura che con la sua visione artistica ha saputo immaginare, costruire e far crescere il festival, portandolo a diventare un punto di riferimento mondiale per la musica contemporanea, e facendo arrivare a un pubblico internazionale il suo suono, quello dell’avant-pop.

C2C 2024 ©LLumcollettivo, MainStage_Verraco. Courtesy of C2C Festival

A lui è dedicato il tema dell’edizione 2025, “Per aspera ad astra”: un motto che racchiude lo spirito con cui C2C guarda al futuro: una traversata attraverso le difficoltà per raggiungere le stelle, un percorso che nonostante tutto sarà sempre guidato dalla visione di Ricciardone. In questo momento di passaggio, C2C riparte annunciando dieci nuovi artisti internazionali scelti con la consueta cura che ha sempre distinto il festival –, che si aggiungeranno alla lineup già preannunciata. 

Sabato 1 novembre sarà la volta del ritorno di Floating Points, pseudonimo di Sam Shepherd, uno dei dj e produttori più influenti della scena elettronica britannica, con un percorso artistico che intreccia club music, jazz, soul e musica classica. Il suo dj-set in esclusiva italiana promette di essere uno dei momenti clou del festival.

Nicolas Jaar. Photo Credits Abdulisms.Courtesy of C2C Festival

Durante la stessa giornata in un live show inedito calcherà il palco anche Blawan, nome cardine della techno contemporanea, capace di espandere i confini del genere grazie a due recenti EP pubblicati su XL Recordings. Ad affiancarli ci sarà anche il duo Los Thuthanaka, composto da Chuquimamani-Condori e Joshua Chuquimia Crampton, portatori di una visione sonora radicale che fonde psichedelia queer, noise e tradizione. Ma anche Annahstasia, cantautrice di Los Angeles che ha sorpreso pubblico e critica con Tether, un album che mescola folk, soul e blues con un’intensità rara.

Domenica 2 novembre sarà la giornata conclusiva dell’evento, per cui il festival si sposterà alle OGR Torino, e sarà dominata da tre show in esclusiva italiana. Torna il rapper Billy Woods, uno degli artisti più potenti e innovativi del rap underground americano. Il suo ultimo lavoro Golliwog affronta con crudezza e intelligenza temi come razzismo, colonialismo e identità.

Accanto a lui, il ritorno di Smerz, il duo norvegese composto da Catharina Stoltenberg e Henriette Motzfeldt che ha saputo reinventare il minimalismo art-pop con il nuovo album Big City Life. A completare il trittico c’è Maria Somerville, nuova voce della casa discografica 4AD, che con Luster ridefinisce le coordinate di dream pop e shoegaze con grazia e malinconia.

Titanic. Courtesy of C2C Festival


Venerdì 31 ottobre, il palco accoglierà due debutti assoluti: Barker, resident del Berghain e produttore dalla sensibilità astratta, presenterà il suo recente Stockhastic Drift, un lavoro che sfida i limiti della techno e dell’IDM. Accanto a lui, Mechatok, volto della nuova elettronica globale, già noto per le sue collaborazioni con Bladee e per il suo stile lucido e tagliente. Il suo album Wide Awake, uscito per Young, segna una tappa fondamentale nella sua carriera di artista.

Tra i nuovi nomi annunciati, spicca anche l’artista dominicano Kelman Duran, nominato ai Grammy nel 2023 per il suo contributo al capolavoro di Beyoncé Renaissance. I suoi paesaggi sonori, tra ambient e ritmi latini destrutturati, portano sul palco un’intensa esperienza sensoriale.

Four Tet. Courtesy of C2C Festival

Dopo sei anni fuori dai riflettori torna sul palco anche Blood Orange, il progetto poliedrico dell’artista inglese Devonté Hynes, e Four Tet, alias Kieran Hebden, architetto sonoro della scena elettronica degli ultimi vent’anni. Se Hynes ha saputo parlare con profondità di etnia, identità e sessualità attraverso un pop raffinato e spirituale, Four Tet attraverso la musica spazia tra i generi e si reinventa in modo costante, restando sempre riconoscibile. La sua identità musicale si colloca tra spiritual jazz, krautrock, folk e hip-hop. 

In uno degli incontri più importanti del festival, Nicolas Jaar sarà sul palco insieme al cantante di origine pakistane Ali Sethi, acclamato romanziere. Planando su trame elettroniche e ambienti astratti esploreranno la forma poetica del ghazal – una forma poetica di origine araba –, in uno show diviso tra avanguardia sonora e misticismo sufi.

Blood Orange. Courtesy of C2C Festival

Tra gli altri nomi già annunciati invece ci sono A. G. Cook, Ecco2k, IOSONOUNCANE, Daniela Pes, Saya Gray, Nourished By Time, John Maus, Model/Actriz, ma anche Titanic (Mabe Fratti & Hector Tosta), Djrum e Skee Mask. L’evento che aprirà il festival giovedì 30 ottobre alle OGR di Torino sarà impreziosito dallo show in esclusiva italiana di Daniel Blumberg, compositore e polistrumentista, recentemente vincitore del premio Oscar per la colonna sonora del film The Brutalist.

La prossima edizione di C2C Festival sarà un mosaico di suoni e culture che racconta la contemporaneità attraverso voci nuove, visioni oblique, e coraggiosi gesti sonori. Una melodia che punta alle stelle, alla ricerca del suono del futuro.

X