Il valore del tempoI prossimi eventi da non perdere al Teatro Franco Parenti

La stagione 2025/26 del Teatro dedica il suo cartellone a due età chiave della vita, la giovinezza e l’anzianità, con spettacoli, festival e progetti che mettono al centro la memoria, l’ascolto e la trasformazione

Giovani - Solo Quando Lavoro Sono Felice di Maragoni e Fettarappa. Courtesy of Franco Parenti

Da oltre tre anni, il Teatro Franco Parenti coltiva un’importante alleanza culturale con la Fondazione Ravasi Garzanti. Questo sodalizio ha dato vita a una rassegna dedicata alla longevità, all’invecchiamento attivo e al valore della memoria come patrimonio collettivo. L’edizione 2025/26 si aprirà con il Festival della Grande Età, in scena dal 24 al 30 settembre 2025, che segna anche la riapertura del Teatro della Quattordicesima, uno spazio simbolico restituito alla città dopo anni di inattività.

Il festival ospita spettacoli come La giovinezza è sopravvalutata, monologo di Paolo Hendel; Age Pride di Lidia Ravera, interpretato da Alessandra Faiella, che sfida gli stereotipi sull’invecchiamento; Mattia e il nonno, una favola teatrale sull’amore intergenerazionale; Una vita che sto qui, con la straordinaria Ivana Monti. Oltre alla prosa, il festival propone anche una selezione cinematografica tra cui il documentario Senectus Open, e l’incontro pubblico I custodi della memoria, pensato come spazio di riflessione condivisa.

Il cartellone della stagione prosegue l’esplorazione del tema con spettacoli come La Reginetta di Leenane di Martin McDonagh con Ambra Angiolini e Ivana Monti, per la regia di Raphael Tobia Vogel; Lezione d’amore con Milena Vukotic diretta da Andrée Ruth Shammah; e Visite della compagnia I Gordi, che trasporta il pubblico nell’intimità di una stanza d’ospizio. Completano il percorso il reading Terzo Tempo di Lidia Ravera, e una rassegna cinematografica presso la Fondazione Corriere della Sera.

L’altro grande pilastro della stagione è dedicato ai giovani, e alla giovinezza. Un tema che si articola in una vasta gamma di spettacoli, laboratori e incontri. Il cuore di questo filone è il progetto L’età sospesa, realizzato con il sostegno della Fondazione Guido Venosta e di Banca Ifis, che si pone l’obiettivo di offrire spazi di espressione, ascolto e confronto per adolescenti e giovani adulti.

Fulcro del progetto è lo spettacolo Chi come me di Roy Chen, diretto da Andrée Ruth Shammah: un racconto che esplora le fragilità psichiche di cinque adolescenti. Da questo lavoro teatrale è nato un laboratorio permanente fatto di incontri pubblici, attività nelle scuole, spazi di dialogo per educatori e famiglie. Tra le iniziative: il laboratorio Diario delle mie catastrofi a cura del Centro Formazione Supereroi, e il laboratorio teatrale Theatre Quest, diretto da Laura Pasetti, rivolto a ragazze e ragazzi tra gli undici e i diciotto anni.

Il cartellone si arricchisce inoltre di diciotto spettacoli legati all’universo giovanile, spesso firmati da artisti under trentacinque. Tra questi Leggera, leggerissima di Francesca Iasi, sul tema dei disturbi alimentari, Capinera di Rosy Bonfiglio, rilettura di Verga che parla di desiderio e libertà, L’eco della falena di Cantiere Artaud, un’indagine sulla memoria e l’identità; Il principe dei sogni belli di Tobia Rossi, favola nera sulla disabilità e l’affettività; Secondo piano di Michele Eburnea, riflessione sulla precarietà emotiva; I corpi che non avremo di Francesco Toscani, inchiesta teatrale sul corpo digitale; Confini di Nimrod Danishman, storia d’amore e guerra tra due giovani gay; Solo quando lavoro sono felice di Lorenzo Maragoni e Niccolò Fettarappa, critica al culto del lavoro; Gente spaesata di Sofia Russotto, viaggio di tre ventenni nel caos della contemporaneità; Amen di Massimo Recalcati, un inno teatrale alla vita, interpretato da giovani voci.

Il Teatro Franco Parenti aderisce inoltre a The Youth Club, un’iniziativa promossa da Fondazione Cariplo e pensata per favorire l’avvicinamento delle giovani generazioni alle arti dello spettacolo grazie a una stagione dedicata ai bambini e ragazzi, attraverso percorsi formativi per le scuole e incontri con gli artisti.

In questa prospettiva si inserisce anche il progetto Rigener-Azioni – Trame di Comunità, promosso dalla Fondazione Pier Lombardo con il contributo di Fondazione Monte di Lombardia: nella primavera 2026 aprirà infatti La Bottega dell’Arte a Trivolzio (PV), un nuovo polo culturale destinato a giovani e over sessantacinque, pensato come spazio di formazione, scambio e residenza artistica.

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