Molti di voi pregustano le tanto anelate vacanze dopo un anno di lavoro. I più fortunati stanno già leggendo questa newsletter sotto l’ombrellone. Ma cosa succede se il vostro datore di lavoro decide di richiamarvi in anticipo dalle ferie e vi chiede di tornare a svolgere le vostre mansioni? Come spesso accade quando si discute di legge, la risposta è «dipende».
Il diritto al ristoro psicofisico dopo un periodo di lavoro è garantito dalla Costituzione. I contratti collettivi declinano le ferie nei singoli settori economici e nei contesti aziendali. Durante le vacanze i dipendenti non sono tenuti a essere reperibili. Questo non si traduce in un’immunità assoluta da eventuali comunicazioni dell’azienda che chiedono il rientro anticipato. D’altra parte il datore di lavoro non può pretendere il ritorno del dipendente in ufficio per ragioni arbitrarie. Molti contratti collettivi, infatti, condizionano l’interruzione anticipata delle ferie a esigenze di servizio straordinarie e imprevedibili.
Per compensare, seppur parzialmente, la tristezza da rientro anticipato, l’azienda è tenuta a rimborsare al lavoratore le spese sostenute per tornare in servizio. Inoltre, il dipendente ha diritto a recuperare i giorni di ferie non goduti in un momento successivo, da concordare con il datore di lavoro. La richiesta aziendale deve essere motivata da esigenze reali e deve garantire al dipendente un preavviso congruo, evitando di mettere in difficoltà il lavoratore da un punto di vista economico e organizzativo.
In definitiva, non è necessario creare allarmismi eccessivi. La richiesta di rientro anticipato dalle ferie rappresenta un evento eccezionale che deve essere adeguatamente giustificato dal datore di lavoro. Inoltre, molti contratti collettivi prevedono tutele aggiuntive per i dipendenti che sono costretti ad abbandonare anzitempo la villeggiatura per rientrare in ufficio. Se questo non vi basta, ricordatevi di prenotare le vacanze in un posto dove non prende il telefono.
*La newsletter “Labour Weekly. Una pillola di lavoro una volta alla settimana” è prodotta dallo studio legale Laward e curata dall’avvocato Alessio Amorelli. Linkiesta ne pubblica i contenuti ogni settimana. Qui per iscriversi