Con cura A Venezia è stato salvato il murales di Banksy “The Migrant Child”

La richiesta della salvaguardia dell’opera è nata dalla volontà del Ministero dei Beni Culturali ed è stato portato a termine nella notte tra mercoledì 23 e giovedì 24 luglio grazie all’impegno di Banca Ifis

Courtesy of Banca Ifis

È stato completato con successo il salvataggio di The Migrant Child, il murales realizzato da Banksy nel maggio 2019 sulla facciata di Palazzo San Pantalon a Venezia. Dopo sei anni di esposizione agli agenti atmosferici e a un progressivo degradamento dell’edificio, l’intervento di Banca Ifis ha messo in salvo l’opera, preservandone il valore artistico.

La rimozione della porzione di muro su cui è dipinta la celebre immagine del bambino migrante è avvenuta nella notte tra il 23 e il 24 luglio, sotto la supervisione del restauratore Federico Borgogni.

Il progetto è nato dalla volontà del Ministero dei Beni Culturali e si è concretizzato grazie all’impegno del Presidente di Banca Ifis, Ernesto Fürstenberg Fassio. L’opera, che raffigura un bambino naufrago con una torcia d’emergenza tra le mani e i piedi immersi nelle acque della laguna veneziana, è uno dei pochi lavori ufficialmente riconosciuti da Banksy in Italia, comparso nella notte tra l’8 e il 9 maggio 2019.

Il restauro ha previsto diverse fasi: dopo la depolveratura e il consolidamento, si è proceduto con la pulitura e il distacco dell’intonaco dipinto. Attualmente l’opera si trova in laboratorio per la rimozione selettiva delle parti murarie compromesse e per il riposizionamento su un nuovo supporto alveolare, idoneo alla conservazione a lungo termine. Gli ultimi passaggi prevedono la stuccatura delle lacune e un’integrazione pittorica discreta, nel rispetto della materia originale.

I membri del programma culturale di Banca Ifis spiegano che l’obiettivo è quello di rendere nuovamente fruibile l’opera al pubblico, attraverso mostre gratuite in accordo con le istituzioni preposte alla tutela del patrimonio veneziano.

The Migrant Child, però, non è solo un’opera da salvare: è anche il punto di partenza per un più ampio progetto di rigenerazione urbana e culturale. Palazzo San Pantalon, lo storico edificio cinquecentesco su cui Banksy aveva scelto di lasciare la sua traccia, era da tempo abbandonato. Acquisito da Banca Ifis nel 2024, diventerà ora un nuovo polo artistico grazie a un piano di recupero firmato dallo studio internazionale Zaha Hadid Architects.

Situato nel sestiere di Santa Croce e affacciato sui canali del Rio di Ca’ Foscari e del Rio Novo, Palazzo San Pantalon conserva elementi architettonici risalenti al Cinquecento. Il restauro, che partirà ufficialmente il prossimo 3 giugno, punterà a trasformare l’edificio in uno spazio espositivo dedicato principalmente ai giovani artisti, italiani e internazionali, in collaborazione con la Biennale di Venezia.

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