Prossima metaUna fuga a Tolosa tra cibo e cielo

Nel capoluogo dell’Occitania, regione del Sud della Francia, la cucina radicata del territorio rimane un punto fermo di una città che ha costruito il suo futuro guardando il cielo

Bord de Garonne. ©Rémi Deligeon

All’ora del tramonto il centro della quarta città più popolata di Francia si trasforma in un brulicante via vai di giovani famiglie e studenti universitari che passeggiano per le strade. Tanti negozi fatti di insegne dorate uniformate da una regola di decoro urbano e il rosa dei mattoni foraine dei palazzi storici fanno da sfondo a un panorama tagliato dal fiume Garonna, punto d’incontro per le bevute di fine giornata.

Tolosa è il capoluogo dell’Occitania, la regione a Sud della Francia che si appoggia ai Pirenei, toccando la Spagna – e il principato di Andorra –. Conserva tutte le atmosfere della Francia meridionale, movimentata da una popolazione giovane e una scena culturale interessante fatta di musei d’arte e scienza. È la patria della langue d’Oc (la lingua occitana), lingua neolatina distinta dal francese, parlata nel Medioevo in gran parte del sud della Francia, oggi definita una lingua regionale che la città continua a tutelare: i nomi delle vie, per esempio, sono tutti scritti in francese e occitano.

E in queste stesse vie si possono trascorrere 48 piacevoli ore, tra cibo, cultura e racconti che vi fanno sfiorare il cielo.

Façade Rue des Arts. ©Rémi Deligeon

Mangiare su sfondo città
Sono ormai troppe le cose da fare ovunque nel mondo e, per quanta passione si possa nutrire verso il buon cibo, spesso questo deve farsi spazio tra musei da visitare, eventi da vivere o, semplicemente, accompagnatori che non vogliono dedicare troppo tempo alla tavola. Diverse delle proposte gastronomiche di questa città sembrano trovare un buon equilibrio tra esperienze golose e scoperta della città, a cominciare dal Toulouse Gourmet Tour, il delizioso giro alla scoperta della città in compagnia di Alejandro Javaloyas, chef di origine spagnola che oggi vive a Tolosa e accompagna i turisti lungo i luoghi di maggiore interesse della città, lasciando scoprire chicche gastronomiche che nasconde dentro la sua cargo bike che, all’occorrenza, diventa banco di cucina o semplice dispensa per i dolci e i vini di questa zona.

Nel suo tour di mezza giornata, scoprirete l’esterno dell’Hotel d’Assezat (che ospita la Fondation Bemberg, bellissimo spazio che raccoglie opere d’arte occidentale dal Rinascimento al Ventesimo secolo) mentre addenterete un chocolatine, che altro non è che un pain au chocolate che in questa zona di Francia prende un nome tutto suo. Il viaggio continuerà tra racconti storici e scorci sulla Garonna, passando per le principali piazze come Place Saint-Georges che è stata teatro di una importante vicenda di cronaca – l’affaire Calas – che ha dato lo spunto, a Voltaire, di scrivere il celebre trattato sulla tolleranza. E poi concludere davanti alla Basilique de Saint-Sernin. In ogni punto si presenta l’occasione di conoscere le tipicità tolosane come i formaggi e i vini (che, come per l’Italia, caratterizzano la geografia delle città) e i dolci, come i Macarons craquelés à l’ancienne, antenato del più celebre macaron, e la Véritable gâteau fénétra, la più antica ricetta dolce di Tolosa, una torta di pasta sablée con limone candito, davvero interessante. Il costo del tour gastronomico di Tolosa è di 110 euro a persona, ma può permettervi di fare un percorso completo se non siete avvezzi a organizzare tutti i dettagli del viaggio da soli.

Se i vostri giri lo consentono, può avere senso perdersi anche dentro Marché Couvert Victor Hugo, un mercato coperto che in passato è stato un parcheggio brutalista e oggi è punto di riferimento per la spesa dei local e luogo di avanscoperta gastronomica per gli avventori. Panettieri rinomati, macellerie selezionate dove trovare la salsiccia tolosana (saucisse de Toulouse), una salsiccia di maiale che è la base del piatto forse più famoso di questa zona, il Cassoulet. All’esterno poi, tanti negozi gastronomici come le fromagerie ricche dei tipici formaggi locali come il Brique du Bon Champs Fermière o il formaggio a denominazione di origine protetta Bethmale des Pyrénées.

Dove mangiare il Cassoulet
Diciamolo subito, l’estate non è forse la stagione ideale per uno stufato, ma se passate da qui è difficile non provare quello che, a tutti gli effetti, è un piatto di origine contadina, cotto in pentola e composto da fagioli bianchi lingot (una varietà locale e Igp tipica per la sua dimensione ridotta), salsiccia tolosana, carne di maiale, anatra o oca confit, erbe e spezie. È il piatto che meglio rappresenta la tradizione del territorio, interpretato da molti ristoranti. Dal semplice L’Imperiale, dentro il mercato Victor Hugo, alla proposta più ricercata del ristorante Le Bibent, fatta con la salsiccia tolosana di Maison Garcia e l’anatra di Maison Samaran, due attività specializzate della zona. Ultimo, non per fama, Restaurant Emile, dove il cassoulet e tutto il ristorante sono istituzione per la gastronomia di Tolosa.

Cassoulet del Ristorante Emile. ©Restaurant Emile

La proposta ristorativa della città si allarga a piatti che raccolgono la tradizione del Sud della Francia. A La Gourmandine, che conta tre ristoranti sparsi in città, si scelgono ingredienti locali. Uova, frutta e verdura provengono dalle campagne limitrofe ed è facile trovare in menu piatti che rimandano a quei contesti. Anche qui è disponibile il cassoulet, ma sarà il cordon bleu fatto a modo che catturerà, probabilmente, la vostra attenzione.

Spostandosi verso la parte rurale della città, ma senza perdere di vista il fiume Garonna, anzi, conquistandone una visuale privilegiata, il ristorante Au Pois Gourmande è uno di quegli indirizzi dove godersi una cena all’aperto e i sapori della godevole cucina francese. Segnalato sul sito Michelin, il menu è un susseguirsi di proposte di carne o pesce, dove non manca il foie gras, proposto con composta di albicocche.

Le guinguettes
La parte più informale del cibo di Tolosa si vive nelle guingettes, i locali all’aperto, situati lungo le rive della Garonna o del Canal du Midi e dove si può mangiare, bere e ascoltare musica in un’atmosfera assai conviviale. Locali en plein air, molto frequentati d’estate e legati a un’idea di godimento del paesaggio cittadino. Qui la cucina è semplice e locale, come anche i vini, mentre è classica la drink list dedicata ai cocktail (che non mancano, insieme alle birre artigianali). Sedersi in tempo per il tramonto è doveroso prima di andare via dalla città. Le più note sono La Guinguette de Saint-Cyprien, La Centrale (Guinguette Urbaine) o la Guinguette Racines

Il cielo con un libro
Tra un locale e l’altro, buttate un occhio al cielo, protagonista indiscusso nella storia di Tolosa, città dove si trova L’Envol des Pionniers, il museo interattivo dedicato alle imprese dei pionieri dell’aviazione. Tra i tanti, il pioniere più famoso è sicuramente Antoine de Saint-Exupéry, autore del libro “Il Piccolo Principe”, che, nel 1926 effettuò la prima lunga tratta aerea – per la consegna della posta – verso Casablanca partendo proprio da Tolosa. Da qui la tradizione aeronautica non si è più arrestata, portando questa zona della Francia a continuare a investire nell’aviazione e nell’ingegneria aerospaziale e diventando centro produttivo di importanti realtà come Airbus, la più grande azienda mondiale produttrice di aerei passeggeri. La regione è anche sede di realtà come il cluster di aziende dell’Aerospace Valley, il Centro Spaziale di Tolosa (CNES, Centro Nazionale di Studi Spaziali), il centro di Eccellenza della NATO per il dominio aerospaziale e, infine, la Cité de l’Espace, parco tematico sui misteri dello spazio e centro di divulgazione scientifica unico in Europa. Una specie di Disneyland dello spazio dove adulti e bambini possono mettere piede in un vero veicolo spaziale o provare l’esperienza sensoriale di un lancio in orbita (meglio se prima di pranzo).

La Cité de l’espace ©Rémi Deligeon

Potrebbe essere tutto, ma non si finisce mai di scoprire una città. Lasciatevi distrarre da quello che vi circonda e perdetevi abbastanza da scoprire qualcosa che nessuno sa. Tornate a casa senza passare da quei negozi di souvenir con calamite per il frigo. A Tolosa la violetta è il fiore che colora i campi e regala caramelle preparate dagli artigiani pasticceri locali, un cadeau assai più originale e goloso, ma che finirà presto, a differenza del ricordo di Tolosa.

Violette candite. ©Alessio Cannata

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