Sguardo all’orizzonteLe persone non vogliono smettere di viaggiare

L’ultima estate ha contato anche mille voli al giorno, per questo Wizz Air porterà le persone verso altre duecentocinquanta destinazioni, molte in Centro-Est Europa

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Non si può rinunciare a viaggiare, tutti continuano a sperimentare un desiderio di fuga. Partire rimane una necessità, non un capriccio. A confermarlo sono i dati forniti da Etc (European Travel Commission) tra la primavera e l’autunno 2025: il settantasette per cento degli europei ha pianificato almeno un viaggio. Focalizzando il proprio interesse su mete oltre confine ma anche meno battute tanto che l’Europa ha registrato nel primo trimestre di quest’anno un cinque per cento in più sugli arrivi internazionali rispetto al 2024. E ha superato del quattro per cento le presenze nel 2019. La voglia di muoversi aumenta seppure i bilanci familiari richiedono maggiore prudenza. 

Ma c’è un modo per riuscire a fare tutto; la compagnia low cost Wizz Air ha cercato di rendere accessibile – o di democratizzare,  per dirla con le parole del direttore commerciale Michael Delehant – la pratica del viaggio. Il trenta per cento dei voli costa meno di quaranta euro, tariffa che permette comunque alla giovane flotta di mantenere uno standard alto di sostenibilità: il settantadue per cento dei velivoli impiegati consumano il venti per cento in meno dei modelli precedenti. Un ulteriore incentivo a volare a basso costo è l’abbonamento “All you can fly”. Grazie alla sottoscrizione di un piano annuale di meno di cinquecento euro si possono ottenere biglietti illimitati a un prezzo simbolico di circa dieci euro. Un programma –  questo – che ha già mostrato un grande successo. Si stima che chi ne ha approfittato ha viaggiato in media oltre nove volte durante l’anno. Per i girovaghi, diluire la spesa è un modo per non rinunciare alle proprie abitudini.

Secondo le stime di Eurostat nel 2024 hanno viaggiato complessivamente oltre un miliardo di passeggeri in Europa, dove è stata (pure) fotografata una crescita in fatto di rotte nella parte orientale con la Lettonia (+16 per cento), la Lituania (+15 per cento) e l’Ungheria (+14 per cento). In generale è aumentato l’interesse verso mete meno battute anche per l’ottimo rapporto qualità-prezzo. Wizz Air ha individuato questa tendenza, riaprendo basi a Chișinău, Suceava e Tulcea e attivando nuovi hub a Bucarest Băneasa, Bratislava, Varsavia Modlin, Yerevan e Podgorica, ed espanso Varsavia, Wrocław, Belgrado, Tirana e Fiumicino. Una risposta a questo trend s’intravede anche nel ritorno al viaggio per il viaggio. Ancora Etc sottolinea la preferenza dei consumatori di organizzare le proprie vacanze durante la bassa stagione. 

Basti pensare al successo dell’estate scorsa che ha visto la compagnia aerea ungherese registrare la migliore performance di sempre. La puntualità – tasto dolente – è invece migliorata del ventidue per cento rispetto agli anni passati, e il numero di voli portati a termine ha raggiunto quasi il cento per cento. Senza contare che nei giorni di punta gli aerei in livrea rosa e azzurro hanno operato fino a mille voli. 

Risultati che sono stati raggiunti anche in seguito alla sottoscrizione del piano “Customer First Compass” che ha messo al centro della traiettoria di Wizz Air il consumatore. Grazie a un investimento di quattordici miliardi di euro la compagnia aerea ha potuto potenziare la sua flotta e l’assistenza a terra. Ma gli ha anche permesso di gestire al meglio il supporto clienti tramite un’assistente virtuale che risponde al nome di Amelia, aviatrice statunitense e prima donna a sorvolare l’Atlantico in solitaria. Il chatbot – secondo i dati aziendali – risolve l’ottantasei per cento delle richieste in quattordici lingue e accorcia almeno del dieci per cento i tempi che si sarebbero impiegati in una chiamata. Il team di Wizz Air conferma la volontà di andare incontro al consumatore anche introducendo la possibilità di connettersi a internet in volo, un servizio utile soprattutto per chi viaggia anche per lavoro. Il servizio “MyJourney” consente invece di avere sempre a portata di mano i biglietti e di verificare voucher attivi e stato del volo. 

Ciò che conta per Wizz Air ora è il mantenimento di scelte fatte con l’introduzione del programma “Customer First Compass”: mantenere il maggior numero possibile di voli sotto i quaranta euro, implementare l’uso della tecnologia, ridurre le emissioni carboniche e portarle a zero entro il 2050. Il punto è rendere il centro e l’est Europa una destinazione stabile e non più una novità o un trend da monitorare. Soprattutto durante la bassa stagione. Flotta giovane e turnaround più rapidi sono l’unica leva che consente di farlo senza spostare il conto sul passeggero.

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