
Dopo le manifestazioni del 2 ottobre in tutta Italia in seguito al blocco della Global Sumud Flotilla da parte dell’esercito israeliano, Cgil e Usb hanno indetto un nuovo sciopero generale per oggi 3 ottobre in solidarietà degli attivisti fermati e del massacro in corso nella Striscia di Gaza. Sono stati annunciati circa cento cortei in tutta Italia e sono attesi disagi nei trasporti, scuole e vari settori pubblici e privati.
In realtà, si sommano oggi due scioperi. Uno riguarda i trasporti, indetto dal sindacato S.I. Cobas lo scorso 18 settembre e cominciato alle 21 del 2 ottobre per ventiquattro ore.
Il secondo è lo sciopero nazionale indetto da Cgil e Usb «senza preavviso», come avevano già fatto sapere in caso di fermo della Flotilla. Per il Garante, questo sciopero è illegittimo perché senza preavviso, ma le sigle sindacali hanno confermato la mobilitazione. Secondo la commissione, la motivazione dei sindacati non rientra tra i casi che giustificano il mancato preavviso di almeno dieci giorni – la «difesa dell’ordine costituzionale» o la «protesta per gravi eventi lesivi dell’incolumità e della sicurezza dei lavoratori». I sindacati ne hanno invece difeso la legittimità, anche perché a bordo della Flotilla ci sono lavoratori e lavoratrici italiane, e hanno presentato ricorso al giudice del lavoro.
Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini aveva detto inizialmente che intendeva precettarlo (cioè impedirlo), ma alla fine non l’ha fatto. Salvini ha avvertito che chi aderirà allo sciopero ne «pagherà personalmente le conseguenze». La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha accusato i sindacati di cercare solo un «weekend lungo».
È prevista una partecipazione molto ampia in moltissimi settori, compreso quello privato. Oltre allo sciopero, ci saranno manifestazioni in tutta Italia, da Nord a Sud.