Per chi non la conoscesse, Vega Sicilia è senza dubbio uno dei nomi più prestigiosi del panorama vitivinicolo spagnolo, rappresentando la qualità e la tradizione della Ribera del Duero. Questa regione si estende per circa 130 chilometri lungo il fiume Duero e comprende quattro province: Burgos, Soria, Segovia e Valladolid. Di queste quattro, Burgos e Soria ospitano le vigne più antiche, mentre Valladolid è nota per il suo “miglio d’oro”, dove si concentrano alcune delle migliori cantine della zona.
La Ribera del Duero è situata su un altopiano nella regione della Castiglia e León, con altitudini comprese tra i 750 e i 1.000 metri. È delimitata a sud dalla Sierra de Guadarrama e a nord dalla Sierra de la Demanda, caratteristiche che creano un clima continentale estremo, con estati torride e inverni rigidi, in cui le temperature possono scendere fino a -15°C. Le piogge sono tendenzialmente scarse e concentrate in primavera, mentre le gelate primaverili e le grandinate degli ultimi anni rappresentano una sfida per i viticoltori: questi fenomeni si stanno infatti intensificando a causa del cambiamento climatico.
Le vigne e il Tempranillo
I vigneti della Ribera del Duero sono coltivati prevalentemente ad alberello, con densità d’impianto non elevate a causa delle difficoltà climatiche e che variano tra i 1.600 e i 2.000 ceppi per ettaro. La produzione è volutamente limitata, oscillando tra venti e cinquanta quintali per ettaro, per garantire una qualità elevata e grandi concentrazioni.
La varietà tipica e sicuramente principale è il Tempranillo, conosciuto localmente come Tinta Fina o Tinta del País. Grazie alle condizioni climatiche uniche, questa varietà in questa zona sviluppa bucce spesse, non tipiche per quest’uva, che conferiscono ai vini una struttura tannica molto importante e una notevole capacità di invecchiamento. Oltre al Tempranillo, sono presenti anche Cabernet Sauvignon, Merlot e, in misura minore, Malbec. La vendemmia si svolge generalmente tra la fine di settembre e ottobre.
Vega Sicilia e Único
Fondata nel 1864, Vega Sicilia è considerata la pioniera della qualità nella Ribera del Duero. Il suo vino di punta, Único, è uno dei vini con il più lungo periodo di invecchiamento al mondo, spesso superando i dieci anni tra legno e bottiglia prima di essere commercializzato. Questo processo contribuisce alla complessità, all’eleganza e alla longevità che contraddistinguono ogni bottiglia.
Negli anni Ottanta, Vega Sicilia uscì temporaneamente dalla denominazione Ribera del Duero a causa dell’utilizzo di varietà non consentite dal disciplinare, come il Malbec e il Grenache. Tuttavia, su richiesta del consorzio, vi rientrò alla fine del decennio. Oggi, il disciplinare impone l’invecchiamento obbligatorio in barrique da 225 litri di rovere francese per almeno due anni, pena il declassamento del vino.
Nel corso degli anni Vega Sicilia non si è decisamente seduta sugli allori e ha ampliato il proprio portafoglio con l’acquisizione di altre proprietà, sia nella Ribera del Duero che in altre regioni vitivinicole. Tra queste, spiccano Alión (anni Novanta), Pintia nella zona del Toro, El Sequé a Monastrell e Macán nella Rioja. Questa espansione ha permesso all’azienda di mantenere il suo prestigio e innovare la propria linea enologica, sempre con un occhio di rispetto alla tradizione.
Ovviamente Vega Sicilia non è l’unico produttore degno di nota di questa meravigliosa zona, la Ribera del Duero infatti ospita altre cantine di rilievo come Abadía Retuerta e Tinto Pesquera, che contribuiscono a rendere questa regione una delle più rinomate al mondo per i vini rossi. Non va inoltre dimenticato che la Ribera del Duero si collega idealmente al Douro, la celebre regione portoghese famosa per i vini Porto e il Vinho Verde. Entrambe condividono il fiume che dà loro il nome, ma offrono espressioni vitivinicole diverse, unendo tradizione e unicità varietale e metodi di lavorazione anche molto diversi.
Vega Sicilia non è solo un simbolo della Ribera del Duero, ma un punto di riferimento per il mondo del vino. La sua storia, il suo impegno per la qualità e la sua capacità di innovare senza perdere di vista le tradizioni la rendono un’icona globale. Che si tratti di Único o delle sue altre etichette, ogni bottiglia rappresenta un viaggio nel cuore della viticoltura spagnola.
Durante una splendida serata che ha lasciato in me (e sono certo anche nei fortunati partecipanti) un’indelebile traccia, abbiamo avuto il piacere di degustare non solo otto annate del mitico Único Vega Sicilia, ma abbiamo avuto anche la possibilità di confrontare questo vino e questo splendido territorio con altri incredibili blasoni come lo Champagne in apertura e la longevità della regione di Bordeaux, con alcuni incredibili rappresentanti di questa zona. Non volendo annoiarvi con note di degustazione e lunghi salamelecchi descrittivi ho cercato di riportare le mie note di degustazione, unite a una breve descrizione del vino e delle uve utilizzate per l’eventuale blend. Il tutto per dare un’indicazione a chi volesse cimentarsi nella scoperta, nella ricerca, nell’oneroso acquisto e infine nell’apertura di questi veri e propri paladini della storia in forma liquida.
Egly-Ouriet, Rosé Grand Cru
- Composizione varietale: 65 per cento Pinot Noir e 35 per cento Chardonnay.
- Vinificazione: parte del vino è vinificato in legno, con un’aggiunta del 10 per cento di Coteaux Champenois Rouge per ottenere la tonalità rosata.
- Note di degustazione: aromi di frutti rossi freschi come fragola e lampone, con sfumature di agrumi e una leggera nota floreale. Al palato, presenta una struttura elegante con una vivace acidità e un finale minerale.
- Prezzo medio: circa 135 euro per bottiglia da 750 ml.
Vega Sicilia, Único, annata 1960:
- Composizione varietale: predominanza di Tinto Fino (Tempranillo) con aggiunte di Cabernet Sauvignon e altre varietà.
- Note di degustazione: aromi di frutta secca, spezie dolci, tabacco e note terrose. Al palato, struttura elegante con tannini morbidi e un finale persistente.
- Prezzo medio: circa 800 euro per bottiglia da 750 ml.
Vega Sicilia, Único, annata 1964:
- Composizione varietale: simile alle altre annate, con predominanza di Tinto Fino e una componente di Cabernet Sauvignon.
- Note di degustazione: aromi complessi di frutta matura, note balsamiche, cuoio e spezie. Palato profondo con tannini setosi e un’acidità equilibrata.
- Prezzo medio: circa 1.300 euro per bottiglia da 750 ml.
Château Lafite Rothschild, 1964:
- Composizione varietale: principalmente Cabernet Sauvignon, con aggiunte di Merlot e piccole percentuali di Cabernet Franc e Petit Verdot.
- Note di degustazione: aromi evoluti di cedro, grafite, cassis maturo e note terrose, con un palato elegante, tannini raffinati e un finale lungo e armonioso.
- Prezzo medio: annate storiche come la 1964 possono facilmente superare i 2.000 euro per bottiglia, specialmente se ben conservate.
Vega Sicilia, Único, annata 1969:
- Composizione varietale: predominanza di Tinto Fino con aggiunte di altre varietà tradizionali.
- Note di degustazione: aromi di frutta rossa matura, note terrose, tabacco e spezie. Al palato, elegante con tannini morbidi e un finale lungo e persistente.
- Prezzo medio: circa 1.200 euro per bottiglia da 750 ml.
Château L’Évangile, 1969:
- Composizione varietale: principalmente Merlot con una componente di Cabernet Franc.
- Note di degustazione: note di prugna secca, cioccolato fondente, tabacco e una leggera mineralità, con tannini setosi e un’acidità ancora viva e presente.
- Prezzo medio: le annate degli anni Sessanta possono variare, ma generalmente si attestano tra 300 e 600 euro per bottiglia.
Vega Sicilia, Único, annata 1972:
- Composizione varietale: principalmente Tinto Fino (Tempranillo) con una percentuale di Cabernet Sauvignon.
- Note di degustazione: aromi di frutta secca, spezie dolci, tabacco e note di sottobosco e fungo. Al palato, struttura elegante con tannini morbidi e un finale lungo e sapido.
- Prezzo medio: circa 800 euro per bottiglia da 750 ml.
Vega Sicilia, Único, annata 1975:
- Composizione varietale: predominanza di Tinto Fino con aggiunte di Cabernet Sauvignon e altre varietà tradizionali.
- Note di degustazione: aromi di frutta rossa matura, note terrose, tabacco e spezie. Al palato, elegante con tannini morbidi e un finale lungo.
- Prezzo medio: le annate degli anni Settanta possono variare, ma generalmente si attestano tra 800 e 1.200 euro per bottiglia, a seconda della conservazione e della rarità.
Vega Sicilia, Único, annata 1982:
- Composizione varietale: 65 per cento Tinto Fino, 20 per cento Cabernet Sauvignon, 15 per cento Malbec e Merlot.
- Note di degustazione: vino potente e tannico, con note di frutta rossa matura, tabacco e noci tostate.
- Prezzo medio: annata mitologica in quasi tutte le zone viticole mondiali. Circa 1.100 euro per bottiglia da 750 ml.
Vega Sicilia, Único, annata 1985:
- Composizione varietale: principalmente Tinto Fino con una componente significativa di Cabernet Sauvignon.
- Note di degustazione: aromi di frutta nera, spezie, cuoio e note balsamiche. Al palato, struttura robusta con tannini ben integrati e un finale lungo e complesso.
- Prezzo medio: le annate degli anni Ottanta possono variare, ma generalmente si trovano tra 1.000 e 1.500 euro per bottiglia.
Vega Sicilia, Único, annata 1986:
- Composizione varietale: predominanza di Tinto Fino con aggiunte di Cabernet Sauvignon.
- Note di degustazione: aromi di frutta matura, note di tabacco, spezie dolci e una leggera mineralità. Al palato, elegante e ben equilibrato, con tannini setosi e un finale persistente.
- Prezzo medio: le annate degli anni Ottanta possono variare, ma generalmente si trovano tra 1.000 e 1.500 euro per bottiglia.
Château Léoville Las Cases, 1950:
- Composizione varietale: predominanza di Cabernet Sauvignon, con percentuali minori di Merlot e Cabernet Franc.
- Note di degustazione: dopo decenni, questo vino offre aromi complessi di sottobosco, funghi, cuoio e spezie dolci, senza tralasciare frutta a bacca rossa acida. Ovviamente un vino da rispettare profondamente ma che regala una struttura tannica molto morbida e un finale lungo combinato a una viva acidità.
- Prezzo medio: annate così antiche sono rare e possono superare i 1.000 euro per bottiglia, a seconda delle condizioni e della provenienza.
Château de Fargues, 1989:
- Composizione varietale: principalmente Sémillon con una piccola percentuale di Sauvignon Blanc.
- Note di degustazione: intensi aromi di miele, albicocca secca, zafferano e vaniglia. Al palato, dolcezza equilibrata da un’acidità vivace, con un finale lungo e complesso.
- Prezzo medio: le annate degli anni Ottanta possono variare, ma generalmente si trovano tra 100 e 200 euro per bottiglia.

