Viva la FifaTranquilli, non c’è nessun problema se Buffon abbraccia Tagliavento

Ieri a fine partita Buffon e Tagliavento si sono abbracciati. Una foto inquadra il portiere della Juventus sorridente, mentre si scambia un saluto con l'arbitro della gara appena conclusa. Una foto...

Ieri a fine partita Buffon e Tagliavento si sono abbracciati. Una foto inquadra il portiere della Juventus sorridente, mentre si scambia un saluto con l’arbitro della gara appena conclusa. Una foto che ha fatto discutere, generando una polemica da tastiera che ha avuto in realtà un effetto benefico: quello di distrarre gli stessi polemisti da tastiera dalla vignetta di Charlie Hebdo, o dalla gestione dei soccorsi all’hotel travolto dalla neve in Abruzzo. Per qualche ora, non abbiamo visto il delirante post che gira su Facebook e che chiede il boicottaggio di Sanremo, perché il soldi per il Festival devono andare ai terremotati. Per qualche ora, non abbiamo dato retta a chi crede che la terra sia piatta, o che esistono le scie chimiche, o che sarebbe meglio non vaccinare i figli, o chissà chi è il famoso giornalista il cui figlio è stato sospeso da una prestigiosa scuola privata milanese.

Si sta insomma cercando l’aspetto positivo di una polemica che, come ormai succede ogni domenica, ci ottura il senno. Colpa della tastiera facile, del tifo sempre e comunque, non certo dei social. Il logo della Juve fa schifo a prescindere, se non sei tifoso bianconero. I cinesi del Milan sono truffaldini, se non ami i colori rossoneri. Gli arbitri aiutano sempre e comunque la Juve: in questo senso, Calciopoli è stato come legare un sasso a un razzo. E lo dice uno che Juve non tifa: devo chiarirlo, perché altrimenti sono un “leccapalle degli Agnelli”, come qualcuno di recente mi ha fatto notare su Twitter,anche simpaticamente.

Me lo sentirò dire anche stavolta, probabilmente, poiché mi ritrovo a dire che no, non è un problema se a fine gara Buffon abbraccia un arbitro. Nemmeno se è l’arbitro del famoso gol di Muntari, altra roba simile a Calciopoli, come effetto sulla “ggente”. Il tifo dovrebbe limitarsi al campo: rigore è quando arbitro fischia, l’inizio e la fine della partita pure. Una volta che la gara si chiude, si può tranquillamente tornare alla vita di sempre: perché rovinarsi la vita con badilate di bile? Invece no: la Juve paga gli arbitri, il gol di Muntari, Calciopoli, blabla.

Quando il 4 luglio 2006 Materazzi abbracciò Archundia alla fine di Italia-Germania, ci sembrò un gesto naturale, spontaneo, bellissimo. E i due si saranno incrociati non così spesso. Ma era la Nazionale, la tifano tutti a parte quattro snob, va benissimo quindi. Buffon gioca da 20 anni in Serie A, ma non può toccare l’arbitro perchè la Juve non la tifano tutti. Dovrebbe essere visto come un gesto positivo, visti i tanti comportamenti negativi prodotti da giocatori e tifosi. Invece no, perché “Buffon e Tagliavento sono compagni di squadra”, ahah che ridere.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta
Paper

Linkiesta Paper Estate 2020