9 Luglio Lug 2018 1545 09 luglio 2018

Emergenza spopolamento in Sardegna: ecco la call del “Festival della Resilienza”

Sempre più persone si spostano verso le città lasciando angoli di paradiso abbandonati. Una situazione critica in Sardegna, dove quasi la metà dei comuni rischia l'estinzione entro il 2050. L'iniziativa del Festival della resilienza di Macomer cerca soluzioni per risolvere il problema

Ingurtosu Linkiesta
La frazione sarda di Ingurtosu, oggi quasi deserta, negli anni '60 era arrivata ad ospitare quasi cinquemila persone
Wikimedia Commons

Viviamo in un mondo sempre più popolato, ma per diversi motivi la maggior parte delle persone si concentra nelle grandi città mentre piccoli angoli di paradiso sono via via abbandonati. Un problema che in Italia colpisce oltre l’80% dei territori, cioè la maggior parte dei luoghi in cui nascono i prodotti Made in Italy asse portante della nostra economia.

Una situazione particolarmente critica in Sardegna, dove il 44% dei comuni rischia l’estinzione entro il 2050. A cercare soluzioni innovative per questo problema ci prova il Festival della resilienza 2018 e in particolare la summer school che si terrà a Macomer, in provincia di Nuoro, dal 25 agosto all’1 settembre. Al suo interno si svolgerà il laboratorio “rice.zione”, progetto di ricerca e indagine sul fenomeno migratorio.

Il laboratorio avrà sia una parte teorica che una pratica. Da un lato i partecipanti rifletteranno su come l’innovazione sociale, il giornalismo d’inchiesta, il data journalism e il monitoraggio civico possano avere effetti sui processi di rigenerazione territoriale. Dall’altro lato, tramite attività di ricerca e indagini sul campo, sperimenteranno soluzioni funzionali alla risoluzione del problema locale e svilupperanno un’inchiesta video, scritta e fotografica che verrà rilanciata sui canali di ProPositivo e dei media partner. L’obiettivo? Una volta che siano chiari i pericoli e le opportunità, riprodurre il modello in altri territori d’Italia e d’Europa che si stanno spopolando.

L’ambizione è quella di colmare il gap tra la percezione del fenomeno e la realtà, rendendo le persone e i cittadini protagonisti nel processo di ricerca, raccolta, elaborazione e diffusione di dati per risolvere il problema cercando nuove policy per la gestione dei flussi migratori verso la città.

Per chi è interessato a partecipare all’iniziativa - promossa da associazione ProPositivo con la collaborazione di La Stampa Tuttogreen, FIMA, Linkiesta, IlMarghine.net, FilmForce e Libreria Emmepi, con il sostegno della Fondazione di Sardegna e di Sardegna Film Commission - fino al 26 luglio è aperta la procedura di selezione per diventare futuri membri della redazione di ProPositivo. Per approfondire e candidarsi visita clicca qui

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