9 Febbraio Feb 2019 0600 09 febbraio 2019

Non dimenticare mai da dove si arriva. Storia di Eltjon Bida, lo scrittore albanese che aiuta chi lo ha aiutato

In Italia dal 1995, Eltjon Bida esordisce con un romanzo in cui racconta i sogni e le speranze di un albanese in Italia. Parte dei proventi andranno alla Caritas, che lo ha aiutato a integrarsi a Milano

Foto Elty
Eltjon Bida

Eltjon Bida viene da un paese di 600 abitanti. Da Bashkim, in provincia di Fier in Albania. È arrivato in Puglia nel 1995 a bordo di un gommone. Aveva solo 17 anni. Ora fa lo scrittore. C’era una volta un clandestino - I sogni, le speranze e le avventure di un albanese in Italia- edito da Policromia, è il suo primo libro. Parte dei proventi del libro saranno destinati alla Caritas.

  • Eltjon Bida ha lavorato in campagna, ha fatto il venditore porta a porta, il portiere d’albergo. E appena ha potuto ha ripreso a studiare. Ora conosce sei lingue, compreso il russo. Ha lasciato il suo lavoro in un albergo milanese per dedicarsi alla scrittura.

    Cosa l’ha spinta a narrare la sua storia?

    «Quando raccontavo ai miei amici la storia di come ero venuto in Italia e di come avevo ritrovato mio fratello scomparso, tutti mi dicevano: “Elty, dovresti scrivere un libro!”. Mi affascinano i libri che ti proiettano in un mondo diverso. Ammiro e nello stesso tempo invidio gli autori che hanno la capacità di creare quel mondo che ti coinvolge emozionalmente. Queste motivazioni mi hanno spinto a chiedermi: “Perché non provarci?”».

    Continua a leggere su Nuove Radici
Potrebbe interessarti anche
 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook