Passera: “La Ue vieta quei voli". Ma gira un documento che lo smentisce
Poche settimane fa il Ministro Corrado Passera ha spiegato in Parlamento che non poteva essere accordato alla Singapore Airlines il permesso di far proseguire verso New York JFK il volo che tutti giorni arriva a Malpensa da Singapore, perché osterebbero le norme europee.
Ne avevamo parlato qui
A molti sembrava una scusa per favorire Alitalia, negando un permesso che non si fatica ad ottenere in Germania, in Gran Bretagna, in Belgio, in Spagna, era abbastanza chiaro da subito. Passera in verità aveva promesso che avrebbe esaminato meglio la questione e si era riservato anche di chiedere spiegazioni più precise in commissione.
Qualcuno che aveva dubbi sulla risposta, però, parrebbe essersi premurato di svolgere al posto del Ministero quest’incombenza, ottenendo dalla UE una risposta veloce e non ambigua: il Governo italiano può decidere in piena autonomia, senza bisogno di permessi da Bruxelles.

Dunque la UE non si opporrebbe al volo della Singapore Airlines, che porterebbe in Italia sviluppo e ai cassaintegrati di Malpensa occupazione, nonché ai viaggiatori una scelta di viaggio della massima qualità.
Tocca ora al Ministro concedere la Quinta libertà o spiegare le vere ragioni del rifiuto di questa Quinta libertà, che non sembra interdetta al suo potere politico.
Commenti
Poffarbacco ma Passera non era l' advisor del salvataggio Alitalia? Ma sarà un caso?
I nostri fascistelli, ma anche certi comunistelli e troppi loro cameratini e compagnucci "moderati" oggi se la prendono con il governo della "Goldman Sachs" e ai tempi temevano la cessione dell' Alitalia ai perfidi Francesi.
Vanno a caccia delle streghe forestiere mentre i nostri valorosi capitani di industria fanno affondare la nave, scappano e si beccano pure la liquidazione!
Se si tratta della quinta libertà, il tema non è proseguire o meno per un altra destinazione. Ma caricare nuovi passeggeri durante uno scalo tecnico e ripartire. Questo è normato dal diritto comunitario. Da come scrivi, si vede che non conosci bene la materia....
Per non tediare troppo i lettori avevo evitato di scrivere cose troppo tecniche. Questo grafico descrive le varie libertà dell' aviazione

Passera non ha vietato alla Singapore Airlines la seconda libertà, cioè fare uno scalo tecnico a Malpensa, ma la quinta, cioè caricare passeggeri a Malpensa alla volta di JFK. Questo NON è normato dal diritto comunitario, nel quadro degli Open Skies fra EU e USA e lo dimostrano le quinte libertà verso gli USA accordate senza problemi a vettori extracomunitari negli aeroporti di Londra Heathrow (AI e KU), Manchester (PK) , Francoforte (SQ), Barcellona (PK), nonché uno scissor hub a Bruxelles (9W), oltre a quanto si legge sul documento che gira, su cui non ho letto in verità niente che mi abbia sorpreso.
L'importante è fare corretta informazione, e spiegare bene che il tema non è atterrare e far proseguire - come avevi erroneamente scritto- ma atterrare, caricare nuovi passeggeri e proseguire. Il che ha ovvie implicazioni commerciali, di mercato e di reciprocità normate, lo ribadisco, a livello comunitario. Se dobbiamo discutere facciamolo sulla base del merito e di esatte informazioni.
Se le è cara una corretta e precisa informazione, ma io ritengo che certi dettagli non siano strettamente indispensabili in una testata che non si rivolge solo ad esperti di aviazione, non ribadisca erroneamente che la concessione del diritto di V libertà ad un vettore extracomunitario che intenda volare fra un Paese UE e gli Stati Uniti sia normata a livello comunitario. Come può leggere sopra, il potere di autorizzazione spetta soltanto ai singoli Stati.
"non-EU and non-US carriers do not benefit directly from provisions of this agreement. Their rights remain under the ultimate control of the relevant country and are not directly regulated at the European Union level."
caro Fonzie parla di conoscenza della materia ma sembra che sia Lei ad ignorare le regolamentazioni (come anche il Ministro Passera a questo punto). La quinta libertà NON è regolamentata dall'Unione ma dai singoli Stati. Quindi il Ministro ha tutto il diritto/dovere di dire SI o NO alla Singapore Airlines se poter caricare passeggeri sulla tratta Malpensa-JFK.
Ma perchè questa notizia non è stata diffusa? Nessun altro ne parla. Signor Giovanniello, mi scusi l'ingenuità, ma se davvero Passera ha commesso un illecito perchè non si becca una bella denuncia? Magari da Singapore Airlines?
Linkiesta l' ha diffusa, citata dal Corriere e da parlamentari.
Non si tratta di un illecito, il Ministro ha il diritto di autorizzare o no, certo meglio farebbe a non attribuire la propria decisione ad un divieto UE che non esiste.
Ma allora (perdoni ancora la mia incompetenza) in che paese siamo? Davvero un ministro ha potere su queste cose? Non dovrebbero essere decisioni di competenza per il 100% dell'aeroporto di Malpensa? O al massimo, per problemi di intenso traffico aereo, dell'ENAV? Come può un ministro limitare la libertà di iniziativa economica di chiunque? Grazie e buon lavoro.
Le regole del trasporto aereo internazionale sono state fissate nella Convenzione di Chicago del 1944 e in linea di principio danno ad ogni Governo il rigido controllo delle libertà concesse alle compagnie aeree degli altri Stati, che generalmente vengono fissate in accordi detti bilaterali fra Stato e Stato.
Negli ultimi decenni c' è stata una decisa evoluzione verso accordi che lasciano ampie libertà e verso accordi multilaterali. I voli fra l' Unione Europea e gli Stati Uniti sono governati dal 2008 da un accordo cosiddetto Open Skies, "Cieli Aperti", per cui in soldoni qualsiasi vettore europeo o statunitense può volare come vuole e quando vole qualsiasi tratta nordatlantica. Questo diritto può essere esteso, nel nostro caso, dal Governo italiano ad una compagnia aerea extracomunitaria, quale è la Singapore Airlines, se ritiene che per l' italia sia conveniente e sempre che gli Stati Uniti siano d' accordo, ma non è un problema perché gli accordi fra Stati Uniti e Singapore sono molto liberali.
Corrado Passera ritiene evidentemente che la maggior concorrenza cui sarebbe soggetta Alitalia nel suo volo da Milano a New York debba portare al rifiuto alla Singapore Airlines, ma invece di dirlo chiaro e tondo ha usato come foglia di fico un presunto divieto dell' Unione Europea, che si è dimostrato inesistente.
Facendo un' analisi costi-benfici che tenga conto non solo degli interessi di Alitalia, ma anche quelli di tutti gli altri stakeholder come i lavoratori di Malpensa, il concessionario dell' aeroporto, il Fisco italiano mi pare impossibile che il rifiuto del permesso alla Singapore risulti la scelta più conveniente per l' Italia, sono sicuro che il piccolo danno che ne avrebbe eventualmente Alitalia sia molto superato dai vantaggi degli altri stakeholder italiani.
Quello che trovo sorprendente è che lo staff ministeriale abbia mandato Passera a rimediare una brutta figura alla Camera, dicendo cose prive di fondamento giuridico. Non sono preparati? Dubito. O "ci hanno provato", per difendere a priori gli interessi di Alitalia?
Siamo davvero mal messi. Comunque grazie infinite per le sue esaurienti spiegazioni e buon lavoro.
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L'autore
Già tra i peggiori studenti di Mario Monti al DES Bocconi e coltivatore di rapporti fra aziende e investitori.
Mancato astronauta come molti coetanei, dagli anni del trenino in scala 1:25 futuristicamente appassionato di tutto il metallo che si muove, ora soprattutto degli aerei e delle terre lontane che consentono di conoscere.
Programmaticamente cosmopolita con radici a Milano nel Teatro alla Scala.
